LA IATTURA

De Santis attacca Cialente; «gestione del Progetto Case va di male in peggio»

L’ex assessore chiede una strategia seria: «non si campi alla giornata»

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De Santis attacca Cialente; «gestione del Progetto Case va di male in peggio»

L’AQUILA. Che fine ha fatto la gara per il Global Service, che si sarebbe dovuta espletare durante i 6 mesi di affidamento della manutenzione alla Società Guerrato?

A domandarselo è l’ex assessore al Bilancio (cacciato da Cialente) Lelio De Santis (Idv) che fa notare come si vada avanti ormai da tempo a suon di proroghe, come nelle migliori abitudini amministrative, condizionate dalla lentocrazia che impera a palazzo Fibbioni.

«Il ribasso anomalo di circa il 42% fatto dalla Guerrato ha impedito di assicurare servizi adeguati alle spese richieste ai condomini, con il canone di compartecipazione», sottolinea De Santis, «ed ha comportato la riduzione delle ore al personale destinato alle pulizie con il risultato che i servizi sono scadenti e gli addetti sono demotivati e mal retribuiti».

I circa 11 milioni di debiti accumulati in questo ultimo periodo per il mancato pagamento delle utenze, che ha portato la Giunta comunale ad approvare le discutibili transazioni con Banca Sistema e Banca Ifis rischiano di affossare il Bilancio comunale, fa notare l’ex assessore, prosciugando la disponibilità dell’Avanzo di amministrazione e facendo gravare le morosità di qualche migliaia di inquilini del Progetto CASE su tutti gli Aquilani. «E questo non è né serio né corretto», contesta De Santis.

La risposta a questo rischio è pronta: “ Abbiamo affidato la riscossione dei crediti ad una società specializzata”

In effetti, il Comune ha affidato la gara per il recupero dei crediti alla Società Recus spa di Treviso, con un ribasso del 65% ed una provvigione calcolabile intorno al 2,80%. Secondo De Santis con questi costi e condizioni, difficilmente sarà possibile fare esazione capillare e corretta e, probabilmente, la Società dovrà forzare per farsi pagare, con azioni sbrigative. «Un precedente a carico della stessa Società non è un buon segnale per il Comune dell’Aquila né per i cittadini che avranno a che fare con il personale addetto al recupero dei crediti», continua l’ex assessore.

«Alla Società Recus risulta essere stata inflitta dall’Autorità Garante della concorrenza e del mercato in data 18 febbraio 2015 una sanzione amministrativa pecuniaria di 500.000 “per pratiche commerciali scorrette, in quanto aggressive”. C’è da augurarsi che si realizzi un’attività proficua e serena, che non crei ulteriori contenziosi e tensioni fra i cittadini, di cui non c’è proprio bisogno».