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Ex zuccherificio Chieti: riprende quota il progetto di Toto da 300 milioni

Confesercenti dice no ad un nuovo centro commerciale

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Ex zuccherificio Chieti: riprende quota il progetto di Toto da 300 milioni

Ex zuccherificio Chieti scalo

CHIETI. Un progetto da 300 milioni su 165 mila metri quadrati dell’ex zuccherificio della società Alitec di Carlo Toto potrebbe presto cambiare il volto di Chieti Scalo e precisamente di via Piaggio.

A dare il via libera a quello che viene definito ‘il nuovo quartiere integrato’ dovranno essere il Comune e la provincia di Chieti e per il momento la pratica è in mano all’Arap, azienda regionale per le attività produttive, diretta dal commissario straordinario Giampiero Leombroni, direttore nuove iniziative della Toto Holding per 9 anni, poi dirigente alla Provincia di Pescara dal 1998 al 2003 e direttore dell’area tecnica del Comune di Pescara fino al 2005.

L’Arap chiede a Comune e Provincia di esprimersi su un progetto che già nel 2009 pareva pronto al decollo e che poi nel 2011 e nel 2012 ha avuto due pareri di «sospensione» da parte del Comitato Via (gli unici rintracciabili sul sito della Regione).

Il progetto di una città ‘dei servizi e divertimenti’, definita da Il Centro «la più grande operazione immobiliare degli ultimi anni» piacerebbe al presidente Pupillo mentre deve ancora esprimersi il sindaco Di Primio.

La Alitec è proprietaria del complesso industriale “ex Zuccherificio di Chieti Scalo”, e fa parte del gruppo imprenditoriale Toto che svolge anche funzione di Project management e development.

Lo studio di impatto ambientale è dettagliato e ci sono anche diverse immagini che lasciano poco all’immaginazione. L’idea è quella di procedere alla riconversione a terziario non produttivo del complesso industriale dell’ex Zuccherificio. Il progetto di trasformazione prevede la realizzazione di un polo «multifunzionale di qualità, dedicato a funzioni commerciali, divertimento (Acqua Park Termale e Centro Benessere), comunicazione (auditorium), uffici e ricettive (un business hotel) ma anche un centro commerciale e un parco verde attrezzato.

«Obiettivo», spiega la società, «è la realizzazione di un luogo a forte identità e capacità di aggregazione per Chieti Scalo, che valorizzi l’immagine e il fascino degli edifici dell’ex Zuccherificio, esempio di archeologia industriale che verranno recuperati nei fabbricati principali».

Le risorse finanziarie per la realizzazione degli interventi sono apportate principalmente dal privato.

Al pubblico il compito di reinvestire gli oneri concessori derivanti dalle volumetrie private.

«NO AD UN NUOVO CENTRO COMMERCIALE»

Cauto Lido Legnini, direttore provinciale di Confesercenti Chieti, secondo cui il progetto di riqualificazione dell'ex zuccherificio di Chieti Scalo non puo' e non deve diventare una testa d'ariete per realizzare un centro commerciale.

«L'economia teatina e dell'intera area metropolitana non può sopportare che dopo la fine di Megalo' 3 si ripresenti sotto altre spoglie il tentativo di costruire un nuovo insediamento di grande distribuzione».

Secondo Legnini se il progetto e' quello di realizzare un polo del divertimento, dell'innovazione tecnologica, dei servizi, «saremo i primi a sostenerlo ma se si riapre il fronte degli insediamenti commerciali siamo pronti ad una opposizione durissima fra i commercianti, gli esercenti e gli artigiani. Chieti ha bisogno di innovazione, non di altri centri commerciali camuffati sotto altre spoglie».
«La grande distribuzione ha fatto il suo tempo - aggiunge Franco Menna, presidente provinciale dell'associazione - e ormai si moltiplicano i casi di licenziamenti, mobilita', cassa integrazione: il modello del centro commerciale non funziona piu'. Siamo convinti che Chieti Scalo abbia le carte in regola per ospitare un grande progetto di innovazione economica, che nulla puo' avere a che fare con altre gallerie commerciali di cui non si avverte minimamente il bisogno».

a.l.

L’APPELLO DEI SINDACATI

«Le istituzioni coinvolgano i sindacati nell'approfondimento di tutti i progetti sull'ex Zuccherificio di Chieti Scalo». Lo chiedono il segretario regionale della Cisl Abruzzo Molise e responsabile di Chieti, Leo Malandra, e il segretario regionale Filca-Cisl Abruzzo Molise, Gianfranco Reale. Secondo Malandra «le istituzioni dovranno essere capaci di mettere insieme tutti i progetti già presentati, in fase di progettazione e relativi all'area di Chieti Scalo, analizzandoli nel dettaglio e supportandoli per rivitalizzare il territorio non solo sotto un aspetto di riurbanizzazione del quartiere, ma anche nell'ottica di un'offerta qualificata nel settore dei servizi, e in quello occupazionale e di rilancio di tutta l'economia locale».

Dice dal canto suo Reale: «accogliamo con favore la notizia relativa al progetto di quello che è stato definito 'nuovo quartiere integrato' di Chieti Scalo, annunciato dall'imprenditore Carlo Toto. Un progetto di 30 mila metri quadrati, con un investimento di 300 milioni di euro può rappresentare un vero rilancio per l'economia teatina. Questo progetto darà sicuramente un significativo impulso al settore edile non solo della provincia di Chieti, ma della intera regione. Ci auguriamo che la realizzazione di questo grande quartiere integrato non sia volto solo al conseguimento di profitti, bensì sia votato al rilancio economico del territorio».

I due esponenti sindacali lanciano un appello allo stesso imprenditore, ala Alitec alle Istituzioni lanciando un appello «affinché anche le parti sociali vengano coinvolte nell'approfondimento dei progetti in essere: sia quello industriale In.Te che quello dei servizi dell'Alitec, auspicando una loro cantierabilità in una logica di complementarietà e non di alternativa».