LA FRASE CHE INCURIOSISCE

Inchiesta La City, un testimone accusa Lorenzo Sospiri. Le indagini lo scagionano

Gli investigatori non hanno poi trovato alcuna anomalia su versamenti e dazioni

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Lorenzo Sospiri

Lorenzo Sospiri

PESCARA. L’inchiesta sul complesso immobiliare de La City che la Regione Abruzzo ha opzionato per oltre 42 mln di euro porta male anche a Lorenzo Sospiri.

Il filone principale (dal quale tra l’altro è nata anche l’altra inchiesta sulla ordinanza falsificata sulla balneazione confessata dal sindaco Marco Alessandrini) è stato chiuso da poco e conta diversi indagati per reati vari mentre tra le carte si scopre che un testimone ha accusato Lorenzo Sospiri di aver percepito dazioni sulla cui regolarità ha indagato la stessa procura di Pescara.

Il tutto nasce nel tentativo molto ostico di cercare di capire il perchè i due grandi gruppi politici che hanno amministrato Comune e Regione dal 2005 ad oggi (centrodestra e centrosinistra con i rispettivi rappresentanti) si siano trovati d’accordo nel cercare di far andare avanti l’idea di acquistare (o affittare) il complesso immobiliare (da costruire) della società Iniziative Immobiliari Abruzzesi al cui interno figurano i più importanti costruttori pescaresi. In realtà anche dopo l’inchiesta rimangono ignote le ragioni vere per cui un vastissimo gruppo di amministratori e tecnici sembrerebbe abbiano remato per far piovere sui costruttori soci della Iniziative Immobiliari oltre 42 mln di euro.

Il tutto ha inizio nel 2007 quando la Regione Abruzzo boccia la proposta della società Cielo Alto di Luigi Pierangeli di costruire i tre ‘Grattaerei’, le torri ipotizzate nella ex fonderia Camplone proprio sul sentiero di atterraggio degli aerei.

Il 2007 fu l’anno di maggior splendore e potere assoluto della giunta Del Turco che però si opponeva al progetto di Pierangeli per risolvere il pluridecennale problema delle sedi pescaresi della Regione.

Progetto che l’allora sindaco Luciano D’Alfonso vedeva di buon occhio.

Con la bocciatura di Pierangeli (di fatto risultato di uno scontro tutto interno al Pd) prende via via quota il progetto di Iniziative Industriali  della City che pur incontrando numerosi ostacoli normativi sul suo cammino riesce a superarli tutti sia con Chiodi-Albore Mascia che con Alessandrini-D’Alfonso.

Scatta poi l’inchiesta sollecitata da più parti e aperta dopo un esposto del consigliere grillino Domenico Pettinari.

IL NOME DI SOSPIRI

La Squadra Mobile di Pescara indaga e scopre una serie di incongruenze e illogicità in molte parti della lunghissima procedura amministrativa che coinvolge una buona manciata di enti pubblici.

Tra i rappresentanti dello schieramento di centrodestra una menzione particolare gli investigatori la riservano a Lorenzo Sospiri, attuale consigliere regionale di Forza Italia (minoranza), il quale è stato indicato come presunto percettore di dazioni corruttive da parte dell’amministratore della Iniziative Immobiliari, Marco Sciarra, in cambio del sostegno politico speso in favore della suddetta società.

Tale sospetto nasce dalle dichiarazioni acquisite nell’ambito dell’inchiesta della City  rese da Michele Borgia, attuale presidente della BCC abruzzese di Cappelle sul Tavo.

 

Nelle dichiarazioni rese a verbale si legge

Domanda: Può riferire meglio sulla vicenda che afferisce l’incontro tenuto con Sospiri Lorenzo nel mese di gennaio 2015 e ciò che lo stesso aveva modo di riferirle sull’erogazione liberale in favore del suo partito da parte di Sciarra Marco?

Risposta: Confermo l’incontro tenuto con Sospiri Lorenzo nell’ultima decade del mese di Gennaio 2015. In tale occasione mi riferì che aveva ottimi rapporti con Sciarra Marco, Pagliaroli Gianni e con Paolo Di Blasio e che era sua intenzione sostenermi alla prossima campagna elettorale in relazione alla mia candidatura a presidente della BCC. In tale circostanza lo stesso nel manifestare anche la simpatia a Sciarra Marco mi riferì che questi lo aveva aiutato anche nella campagna del tesseramento per il suo partito politico per il tramite della sua segretaria. Con il Sospiri mi sono rivisto durante la campagna elettorale nel mese di aprile 2015 per la presidenza alla BCC, previo un appuntamento presso il Bar Napoli di via Leopoldo Muzi di Pescara. Tale vicenda sarà da me esposta in maniera circostanziata in separati atti.

Cosa ci sia di vero non è per il momento dato saperlo ma l’idea degli investigatori è per ora solo quella di verificare se sia in qualche modo plausibile che Sciarra abbia potuto richiedere in un certo senso un sostegno politico a Sospiri per la causa “La City” ed in cambio abbia contribuito in qualche modo per sdebitarsi.

Potrebbe trattarsi di fondi del tutto regolari e magari anche registrati e rintracciabili facilmente e anche per questo la procura vuole capire il ruolo giocato dalla segretaria di Marco Sciarra citata da Borgia.

DALLE RICERCHE NESSUNA ANOMALIA SU FINANZIAMENTI

Successivamente si è appreso che gli esiti di questa parte delle indagini non avrebbero prodotto risultati e cioè non sarebbero state riscontrate violazioni e nello specifico l’ipotesi iniziale non ha trovato riscontri.

L’unica anomalia riscontrata in capo alla segretaria di Sciarra ruota intorno ad un assegno di 25mila euro tratto sul conto della donna ma mai riscosso e caduto in prescrizione.

Un fatto che ha incuriosito ulteriormente gli investigatori visto che il caso analizzato sarebbe quanto meno un episodio raro.

BORGIA PRECISA BORGIA

Michele Borgia ha voluto precisare che «a confutazione della ricostruzione giornalistica narrata dall'estensore del suddetto articolo, di non aver mai indicato la persona di Lorenzo Sospiri quale presunto percettore di dazioni corruttive da parte dell'amministratore unico della società Iniziative Immobiliari srl, essendomi invece limitato a riferire - su domanda formulata dall'Autorita' Inquirente - le uniche circostanze a me rese dal medesimo Sospiri Lorenzo in merito ad un non precisato sostegno che egli riferiva di aver ricevuto in occasione della campagna di tesseramento del suo partito politico, come peraltro si evince dallo stesso tenore letterale della dichiarazione resa a verbale».