IL FATTO

Comune L’Aquila, rotazione anti corruzione: «ruoli più delicati non si toccano»

La denuncia del sindacato Uil Fpl

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Comune de L'Aquila

L’AQUILA. La rotazione del personale attuata all’interno della struttura comunale nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione prevista sta generando grande confusione e disagio tra i dipendenti.
«I provvedimenti presi, stanno limitando l’efficacia e l’efficienza dell’intera struttura amministrativa, risultando fumosi ed e non mirati ad evitare il rischio di corruzione», sostiene Simone Tempesta, segretario generale territoriale UIL-FPL L’Aquila. 

Infatti, la legge prevede la rotazione di personale Dirigenziale e di categoria D e C che svolge la propria attività lavorativa in settori ritenuti a rischio, mentre la procedura attuata pone in mobilità intersettoriale molti lavoratori di categoria B e quindi con nessun potere decisionale, alcuni dei quali prossimi al pensionamento, impiegati in attività che non risultano tra quelle annoverate a rischio corruzione.
La cosa che appare veramente preoccupate, spiega Tempesta, «è che nessuna decisione viene presa nei confronti di quei dipendenti che gestiscono gare ed appalti da oltre un ventennio, ma si continuino ad effettuare spostamenti, in alcuni casi due o tre nel corso degli ultimi 2 anni, in particolare verso dei rappresentanti sindacali che in più occasioni hanno preso posizione in piena contrapposizione con la delegazione di parte pubblica nel tavolo di contrattazione».
Già in passato, racconta ancora Tempesta, sono state attuate azioni che prese singolarmente potrebbero sembrare, normale amministrazione, spostamenti di dirigenti sindacali da settori di notevole importanza strategica ad uffici marginali oppure avviati provvedimenti disciplinari o sono stati ritardati i pagamenti di spettanze dovute per lavoro straordinario; «tutte azioni che se valutate globalmente potrebbero minare la serenità psico-fisica del rappresentante dei lavoratori».
Il piano di repressione della corruzione per essere veramente efficace dovrebbe innanzitutto rimuovere la grande contraddizione esistente nella struttura organizzativa comunale di avere come componente della commissione anticorruzione il dirigente della Centrale Unica di Committenza, sottolinea Tempesta. 
Per quanto concerne la rotazione dei Dirigenti a tempo indeterminato che dovrà essere attuata nel corso del periodo estivo «sarebbe auspicabile che si tengano in considerazione la professionalità, le capacità e l’esperienza acquisita anche in altri Enti, come ad esempio il settore tecnico, e non si finisca per premiare le richieste di chi in questa fase si è dimostrato più accondiscendente alle richieste della politica. 
La UIL-FPL è composta da uomini di pensiero laico e libero che non hanno padrini o padroni scevri da condizionamenti politici e che hanno tutta l’intenzione di far rispettare i diritti dei lavoratori e la legalità senza subire condizionamenti o ordini di partito».