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Bcc Roma, «pronti ad intervenire a Teramo se necessario»

Ritardi per i fondi di Palazzo Margherita a L’Aquila

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Bcc Roma, «pronti ad intervenire a Teramo se necessario»

L’AQUILA.  Partecipata riunione con oltre 600 soci aquilani all’incontro annuale BCC Roma.

Riaffermato il sostegno alla città dell’Aquila attraverso un crescente impegno creditizio, nonché la disponibilità a intervenire a supporto della BCC di Teramo, ma solo in caso di mancanza di alternative locali. 
«La nostra Banca – ha detto il presidente BCC Roma Francesco Liberati – ha con l’Aquila un legame speciale che si è rafforzato dopi i tragici eventi del 2009. Siamo stati molto vicini alla città e continuiamo ad esserlo attraverso il nostro impegno creditizio e solidaristico, sostenendo famiglie, imprese e associazioni. Uno sforzo che sta dando i suoi frutti, sia pure con lentezza soprattutto per quel che riguarda il centro storico, dove stiamo aspettando di erogare i 5 milioni di euro raccolti dalle BCC italiane per Palazzo Margherita, di cui 1,5 milioni donati dalla nostra Banca».

La Banca di Teramo di credito cooperativo, inoltre, sta per essere incorporata nella Bcc di Roma, che ha già avviato l’esame delle carte di viale Crucioli, ma – almeno a parole – c’è ancora la possibilità che resti locale, fondendosi con altre tre Bcc della provincia (Basciano, Adriatico Teramano e Vomano).

Riguardo all’intervento per la BCC di Teramo - ha spiegato Liberati - ci siamo dichiarati disponibili a intervenire solo perché questo ci è stato richiesto dal Consiglio di Amministrazione della BCC di Teramo stessa, in mancanza di alternative locali da parte di altre BCC abruzzesi. Solo a seguito di questa richiesta abbiamo avviato una due-diligence per valutare la fattibilità dell’operazione, due-diligence che è tuttora in corso».

«BUONI NUMERI»
Il direttore generale Mauro Pastore ha posto l’accento «sulla situazione aziendale a consuntivo 2015, confermando i buoni numeri della Banca al servizio di famiglie e piccole imprese (+4,8% la raccolta e +8,1% gli impieghi retail), in controtendenza rispetto agli andamenti di sistema e, quindi, sulla solidità della Banca e quella del sistema del Credito Cooperativo italiano che è capace di far fronte al suo interno alle situazioni di crisi senza aiuti esterni, come accaduto nell’intervento per la BCC Padovana - contrariamente al caso delle 4 banche italiane salvate a fine 2015 - e tenendo conto in primo luogo delle esigenze della comunità locale». 
«Comunità per la quale - ha affermato l’Arcivescovo Molinari - la Banca è un grande servizio e, in tal senso, ha auspicato che l’insegnamento sociale della Chiesa continui a rimanere sempre il principio ispiratore dell’attività della Banca stessa».

INTERVENTI SOLIDARISTICI

ll vicepresidente Maurizio Longhi ha presentato il profilo sociale della Banca e, in particolare, l’impegno solidaristico attraverso soprattutto l’attività dei Comitati Locali dei soci. In totale gli interventi nel 2015 sono stati circa 2500, di cui 218 per la sola provincia dell’Aquila con quasi 180 mila euro di erogazioni.
Giovanni Lolli, vicepresidente del Consiglio Regionale, nel sottolineare come il clima economico generale vada leggermene meglio, ha ricordato le debolezze strutturali del sistema industriale abruzzese, composto soprattutto da imprese con meno di 10 addetti.

«In questo quadro, BCC Roma, come autentica banca di territorio, può giocare un ruolo molto importante dato che le grandi banche non hanno interesse e convenienza a operare su finanziamenti minori a 50 mila euro. Avere una banca come BCC Roma (che ha un credito medio erogato di 45 mila euro, come ha ricordato il Presidente Liberati) è dunque molto importante, a patto che le risorse destinate dal settore pubblico all’economia arrivino alle piccole imprese, soprattutto nell’area del cratere del sisma del 2009. Ebbene, BCC Roma potrà essere un adeguato interlocutore per gestire questi fondi». Lorenzo Santilli - componente del Comitato Esecutivo BCC Roma e presidente del Comitato Locale aquilano - ha rimarcato come l’Abruzzo debba riprendere il proprio cammino e BCC Roma possa avere un ruolo centrale in questa ripartenza.

RITARDI PALAZZO MARGHERITA

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, nel ringraziare i vertici della Banca, ha sottolineato come i ritardi per Palazzo Margherita siano dovuti alle difficoltà burocratiche tipiche del nostro Paese e che, probabilmente, lui non siederà nel rinnovato Palazzo dopo il restauro, dato che non potrà ripresentarsi per il raggiunto limite di mandati. Quanto alla banca locale, questa è una banca che si riconosce in un progetto strategico di sviluppo locale del territorio, cosa che sta facendo BCC Roma che è, ormai, «la nostra Banca», ricordando ad esempio l’immediata adesione della BCC stessa al progetto delle bici assistite per i cittadini dell’Aquila.
BCC Roma è la prima Banca di Credito Cooperativo in Italia, ha chiuso la situazione economico-patrimoniale al 31 dicembre 2015, al netto dell’acquisizione della Banca Padovana di Credito Cooperativo perfezionata il 19 dicembre scorso, con impieghi alla clientela per 6,0 miliardi di euro, in crescita del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2014 e contro una media del sistema bancario nazionale dello 0,1% (fonte ABI). Al lordo dell’acquisizione della Banca Padovana gli impieghi alla clientela sono pari a 6,8 miliardi, in crescita del 17,7%.

I NUMERI

Inoltre, la raccolta diretta, al netto dell’acquisizione della Banca Padovana, si è attestata a 7,9 miliardi, in diminuzione dello 0,2% rispetto a dicembre 2014 e contro una flessione a livello di sistema dello 0,6% (fonte ABI), mentre la raccolta allargata ha raggiunto i 9,3 miliardi, in crescita dello 0,1%. La raccolta diretta, al lordo dell’acquisizione della Banca Padovana, ha raggiunto i 9,1 miliardi, in crescita del 15,7%, mentre la raccolta allargata ha raggiunto gli 11 miliardi, in crescita del 18,2%.

Sul fronte economico, al 31 dicembre 2015, il margine di interesse è salito a 168,2 milioni di euro, in crescita del 1,6%, e il margine di intermediazione a 258,1 milioni di euro (+4%).

BCC di Roma ha chiuso il 2015 con un utile netto di 18,4 milioni di euro su cui hanno inciso 10,4 milioni per contributi al Fondo Unico di Risoluzione per il salvataggio delle 4 banche ordinarie e circa 2 milioni di euro per la risoluzione delle crisi di alcune importanti BCC.

I Fondi Propri della Banca sono passati a 715,1 milioni di euro, con gli indici di adeguatezza patrimoniale che hanno raggiunto il 14,4% sia a livello di CET1 che di Total Capital Ratio.

L’incidenza dei crediti in sofferenza sugli impieghi lordi è risultata pari al 3,8% contro una media del sistema bancario del 10,9%.

Con un totale attivo di 12,3 miliardi al 31 dicembre 2015 (+17% sul 2014), BCC di Roma ha una dimensione che la posiziona tra le prime dieci banche cooperative italiane, comprese le popolari.

La Banca dispone oggi di una rete di 179 agenzie e di 27 sportelli di tesoreria a domicilio, impiega 1.480 dipendenti e conta oltre 30.700 soci e 360.000 clienti, in gran parte famiglie e piccole imprese, oltre che PA ed Enti.

Nel 2015 salgono a 6 miliardi di euro gli impieghi alla clientela (+4,4% sul 31.12.14) mentre la raccolta diretta si attesta a 7,9 miliardi (-0,2%); considerando anche l’acquisizione della BCC Padovana (avvenuta il 19.12.2015) gli impieghi sono saliti a 6,8 miliardi (+17,7%) e la raccolta a 9,1 miliardi (+15,7%). 
Utile netto a 18,4 milioni di euro e margine di interesse a 168,2 milioni di euro.
Fondi propri per 715,1 milioni di euro, con CET 1 e Total Capital Ratio al 14,4%.