L'ATTESA

Powercrop, nuova conferenza per rilascio autorizzazione

Il Tar ha sospeso l’atto della Regione che vietava l’impianto

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

181

Powercrop, nuova conferenza per rilascio autorizzazione

AVEZZANO. Una nuova conferenza di servizi per decidere se rilasciare l'autorizzazione necessaria alla costruzione dell'impianto di Biomasse della Powercrop è stata convocata per il 31 marzo prossimo dal dipartimento di opere pubbliche, governo del territorio e politiche ambientali, a Pescara.

La convocazione arriva in seguito al provvedimento del Tar Abruzzo, confermato dal Consiglio di Stato, che sospendeva l'atto della Regione Abruzzo che vietava la realizzazione dell'impianto di produzione dell'energia.

Nel corso della conferenza i rappresentanti delle istituzioni politiche si esprimeranno, in maniera vincolante, sulle volontà delle rispettive amministrazioni.

Alla riunione, convocata per le 10, parteciperanno oltre che alla Regione e al comune di Avezzano anche la Provincia dell'Aquila, il distretto provinciale dell'Arta, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Consorzio Acquedottistico Marsicano, il comando dei vigili del fuoco dell'Aquila e l'Azienda regionale attività produttive.

L'amministrazione comunale di Avezzano, rappresentata dall'assessore Roberto Verdecchia, ha anticipato la posizione che esprimerà alla conferenza dei servizi: «Continueremo a fare di tutto per contrastare un insediamento che causerebbe gravi danni alla popolazione locale e all'intera piana del Fucino, mantenendo le stesse posizioni che abbiamo avuto nell'ultima conferenza».

Le aree dedicate saranno localizzate in un raggio di circa 70 Km dalla centrale.

E’ previsto inoltre l’utilizzo del legname proveniente dal governo dei boschi e dalla manutenzione dei parchi, fiumi e torrenti del territorio oltre al verde pubblico e agricolo (potature).

L'impianto è costituito da una Centrale elettrica da circa 30 MWe dotata di caldaia con combustione in sospensione su griglia vibrante, con ciclo termico rigenerativo ad alta efficienza, «realizzata secondo le migliori tecniche oggi disponibili», assicura Powercrop.

Il Wwf ricorda che durante il funzionamento di 8000 ore, che corrispondono a circa 334 giorni, la centrale termica PowerCrop a biomasse legnose, in base alle emissioni già autorizzate, emetterà Ossidi di azoto (335,36 Tonnellate), Ossidi di zolfo (104,8 Tonnellate), Ossido di carbonio (272,48 Tonnellate), Particolato (20,96 Tonnellate),

Acido cloridrico (20,96 Tonnellate), Ammoniaca (69,168 Tonnellate).

«Queste sostanze», denunciano gli ambientalisti, «andranno a sommarsi a quelle già presenti, con un effetto cumulo ed esponenziale durante tutto il ciclo ventennale di vita dell’impianto, in netto contrasto con quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 155 del 13 che prevede di “mantenere la qualità dell’aria ambiente, laddove buona, e migliorarla negli altri casi”».