RICOSTRUZIONE PRECARIA

L'Aquila. L’allarme di De Matteis: «con lavori sottoservizi a rischio stabilità edifici»

Chiesto al sindaco di verificare

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L'Aquila. L’allarme di De Matteis: «con lavori sottoservizi a rischio stabilità edifici»

L'AQUILA. «A quanto pare, i lavori per la collocazione dei sottoservizi, eseguiti a filo dei palazzi del centro storico, starebbero creando problemi alla stabilità degli edifici che, come noto, non hanno fondamenta».

Così il consigliere comunale dell'Aquila città aperta, Giorgio De Matteis, ex vice presidente del Consiglio regionale, sui sottoservizi, l'opera pubblica ritenuta più importante nella ricostruzione post-terremoto in corso di realizzazione nel centro storico del capoluogo attraverso la collocazione nel sottosuolo delle reti elettrica, idrica, fognaria, telefonica e Internet in 13 chilometri di tunnel "intelligente", ispezionabile agevolmente con un bando da 38 milioni di euro.

Un allarme che ha davvero dell’incredibile perché incredibile il fatto che in città, dopo il dramma del terremoto, si possa intervenire senza tutte le prescrizioni di sicurezza.

Per il momento quello di De Matteis è solo un dubbio che certamente avrà bisogno di riscontri rapidi prima che possa accadere qualcosa di irreparabile.

De Matteis collega il suo intervento al fatto che «da alcuni giorni, numerosi cittadini del centro storico mi hanno cercato per denunciare un problema che sta diventando particolarmente serio e che riguarda i lavori in corso di esecuzione da parte della Gran Sasso Acqua per i sottoservizi».

In particolare, l'esponente dell'opposizione indica il caso di palazzo Margherita, sede del Comune, da quasi sette anni inagibile con i lavori assegnati da tempo ma non ancora partiti.

«I lavori non risultano ancora avviati perché il progetto di ristrutturazione predisposto dall'Università non è integrabile con i lavori in corso di esecuzione da parte della Gran Sasso Acqua - denuncia De Matteis - Lavori che, come è possibile verificare de visu, sono stati eseguiti a filo della struttura muraria del palazzo, che non ha fondamenta. Una situazione, questa, che preoccupa gli abitanti, ma che sta avvenendo nel totale silenzio dell'amministrazione comunale, responsabile del mancato coordinamento tra Comune e la Gsa».

Pertanto, annuncia, che chiederà al sindaco e agli assessori competenti una risposta immediata per sapere se la ricostruzione del centro storico sia adeguata e sicura tale, «quindi, da poter rassicurare i cittadini. In ultimo - conclude De Matteis - intendo chiedere formalmente se, al momento attuale, nonostante sia sorretta da tiranti, la torre civica sia in condizione di sicurezza statica».