L'OPERA CONTESTATA

Ortona, deposito di GPL, Wwf chiede esperti super partes

«La cittadinanza di Ortona merita la giusta considerazione»

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Ortona, deposito di GPL, Wwf chiede esperti super partes

Walter Tosto ad Ortona

 ORTONA. Il 12 febbraio dell’anno scorso la commissione CCR-VIA-Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale-  ha decretato che il deposito di GPL da 25.000 metri cubi al porto di Ortona - diga foranea nord-, non ha impatti negativi o significativi sull'ambiente, esonerando di fatto il progetto per gli impatti ambientali, ad un procedimento più accurato come la VIA -Valutazione di Impatto Ambientale.

Il 23 Febbraio all’Aquila, durante la riunione del Comitato Tecnico Regionale, è arrivato anche il parere favorevole dei Vigili del Fuoco, con la prescrizione che il comune informi debitamente la cittadinanza.

Il deposito della SEASTOK SRL, controllata da Tosto SRL, prevede 5 serbatoi tumulati da 2.700 mc -metri cubi- cadauno, il carico avverrà con le navi gasiere da 10.000 o 5.000 tonnellate che di volta in volta andranno a scaricare attraverso una pipeline-condotte di collegamento-. Per 220 giorni anno lavorativi, ci sarà un traffico di 50/60 grandi autocisterne per 6/8 veicoli l’ora.

 Da subito il WWF Zona Frentana e Costa Teatina, attraverso un comunicato stampa fece richiesta alla amministrazione comunale di procedere ad una «sana e moderna» consultazione pubblica, con pareri tecnici super partes.

Oggi anche la legislazione italiana, spesso lontana dall’evolversi degli scenari, è arrivata a questo, dovendo recepire una direttiva che di fatto rendesse più sicura la normativa sugli incidenti rilevanti, che spesso hanno conseguenze gravi.

Il deposito è sito in un porto che è il proseguo del centro vitale della città, e le cui direttrici viaria, e ferroviaria, viaggiano a ridosso e al di sotto del cuore della città.

«Una esplosione della ferrocisterna», denuncia il Wwf, «sarebbe devastante, potrebbe essere molto più devastante di quella accaduta a Viareggio nel 2013, per il deragliamento di un treno merci, in cui sono morte 33 persone. La nostra stazione è a ridosso di una collina di arenaria, che secondo la Carta di Pericolosità da Frana, è  in pericolosità molto elevata- P3-. Inoltre in estate le auto cisterne viaggerebbero a ridosso di un area frequentatissima, Lido Saraceni».

Il Wwf chiede all’amministrazione comunale che nella Consultazione Pubblica gli esperti super partes, docenti di geologia, Ingegneria ambientale, ed esperti capaci di disegnare i prossimi scenari del territorio, siano scelti in comunanza con le rappresentanze di associazioni e non solo.

IL PROGETTO

Il progetto (in zona sismica 3) prevede la costruzione e l’esercizio di un impianto costiero di ricezione, stoccaggio e travaso di Gpl nell’area portuale. Sarà costituito da serbatoi tumulati per lo stoccaggio complessivo di 25 mila metri cubi di Gpl, un pontile di scarico per le navi gasiere in aderenza alla diga foranea nord.

Le opere di progetto sono suddivise in due aree di intervento. La prima: un’area deposito costituita da manufatti, impianti e sistemi per lo stoccaggio del prodotto scaricato dalle gasiere, il caricamento del GPL in autocisterne (ATB) e ferrocisterne (FC) e la spedizione del prodotto sul territorio nazionale. La seconda: un’area scarico nave costituita da impianti ed apparecchiature per l’ormeggio e lo scarico delle navi gasiere, oltre il piping di collegamento con l’impianto a terra. La tubazione e le apparecchiature funzionali alla discarica della nave gasiera saranno installate su di una struttura metallica disposta in allineamento con la diga foranea lato Nord che si collega con un pontile di attracco.

 COME FUNZIONERA’ L’IMPIANTO

Le navi gasiere, una volta ottenuto il consenso dalla Capitaneria di Porto di Ortona, svolgeranno le operazioni di scarico Gpl. «La manichetta della tubazione di collegamento nave-impianto a terra», si spiega nel progetto, «è dotata sia di valvola manuale che flangia cieca, pertanto a fine operazione di scarico, saranno ripristinate, attraverso la chiusura della tubazione le condizioni di sicurezza originarie».

Per le attività di carico delle autocisterne e delle ferro cisterne sono previste procedure di check in un’area esterna all’area operativa e il travaso di gpl tramite pompe. Il carico sarà automatico e si interromperà al raggiungimento del valore pre-impostato.

E’ previsto anche un impianto di ‘odorizzazione’ (obbligatorio per legge) sul pontile di scarico ed in linea con le tubazioni del travaso per individuare eventuali perdite. L’impianto sarà operativo per 330 giorni all’anno per 24 ore al giorno.

Per quanto riguarda i flussi delle navi gasiere si prevede 1 nave al mese da 10 mila tonnellate di Gpl nel periodo invernale, una nave al mese da 5 mila tonnellate di Gpl nel periodo estivo.