GIUSIZIA TERREMOTATA

Sisma L'Aquila: a giugno in Cassazione il processo contro l’ingegnere De Angelis

Nel palazzo morì la figlia dell’unico imputato

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

98

Sisma L'Aquila: a giugno in Cassazione il processo contro l’ingegnere De Angelis

L'AQUILA. E’ stata fissata al prossimo primo giugno in Corte di Cassazione l'udienza del processo di terzo grado per il crollo del palazzo dell'Aquila avvenuto la notte del terremoto del 6 aprile 2009 in via Generale Francesco Rossi, dove morirono 17 persone, tra cui molti studenti universitari fuori sede.

A ricorrere al giudizio di legittimità è stato l'unico imputato, l'ingegnere Diego De Angelis, già direttore dei lavori nonché amministratore di condominio, che proprio in quello stabile ha perso la figlia Jenny, scomparsa tra le macerie all'età di 26 anni.

Il suo legale, Franco Coppi, ha proposto ricorso contro la sentenza pronunciata dalla Corte di Appello il 10 febbraio 2015 che ha condannato De Angelis alla pena di un anno e 11 mesi di reclusione, a parziale riforma di quella di primo grado (tre anni) emessa dal giudice del tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella il 18 ottobre 2012.

L'ingegnere è accusato dei reati di disastro colposo, crollo di edificio, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose plurime. Sempre in primo grado altri due imputati erano stati assolti con formula piena, assoluzioni sulle quali non c'era stato appello.

Quella per De Angelis è stata una sentenza storica, la prima in assoluto tra gli oltre 200 filoni di indagine della maxi inchiesta aperta subito dopo la tragedia dell'Aquila dall'allora procuratore della Repubblica Alfredo Rossini, scomparso circa un mese prima della condanna, e condotta dal sostituto Fabio Picuti.

Di questi filoni, 19 erano approdati alla fase dibattimentale e il processo per via Generale Rossi era stato il primo a cominciare, alla fine del marzo 2011. Più che agli errori di costruzione, la procura ha imputato il crollo a una ristrutturazione avvenuta nel 2000, tesi poi smentita dai consulenti del tribunale.