L'INCHIESTA

Furti a casse continue degli autogrill della A14, nei guai 4 vigilantes

Colpi tra Chiaravalle e Civitanova nel 2008. Difese, innocenti

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Furti a casse continue degli autogrill della A14, nei guai 4 vigilantes

ANCONA.  Dalle cassaforti di cassa continua di tre Autogrill (Conero Est a Numana, Esino Ovest a Chiaravalle, e Chienti Nord a Civitanova Marche) sparirono in totale 238 mila euro. A nove anni di distanza dai fatti, accaduti il 4 agosto 2008, sono sotto processo quattro guardie giurate accusate di furto aggravato dall'abuso di relazioni d'ufficio, dalla preventiva conoscenza delle combinazioni delle casseforti e dall'aver agito su cose esposte alla pubblica fede. Il processo ad Ancona davanti al giudice Tiziana Fancello è slittato al 13 giugno per sentire altri testimoni oltre agli imputati.

La società Autogrill è parte civile tramite l'avv. Luigi Fuscia. I quattro imputati, residenti in Abruzzo, al tempo dei fatti dipendenti della società Ivri di San Giovanni Teatino (Chieti), indicata come persona offesa ma non costituita parte civile, sono Carlo Patricelli, Andrea Di Cesare, Alessandro Di Cosmo e Domenico Cilli.

Tutti respingono le accuse sostenendo non essere responsabili degli addebiti mossi dal pm Rosario Lioniello.

Patricelli era responsabile del servizio scorte valori e della custodia delle chiavi elettroniche e delle combinazioni per aprire le casseforti.

Di Cesare organizzò il turno di Cilli e Di Cosmo incaricati apparentemente di rifornire i bancomat di Banca Apulia. Agli ultimi due viene contestato di non aver attivato il rilevatore satellitare Gps del furgone i cui spostamenti quel giorno non furono rilevabili in tempo reale.