RESURREZIONE

Francavilla, entro marzo via libera ai lavori del porto

Regione stanzia 2,5 milioni di euro

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PORTO DI FRANCAVILLA

PORTO DI FRANCAVILLA

 


FRANCAVILLA AL MARE. Inizieranno entro marzo i lavori di completamento del porto di Francavilla al mare.

Il sindaco Antonio Luciani ha ringraziato D’Alfonso per la concessione del finanziamento (2,5 milioni) e ha ricordato: «Quando sono stato eletto l’opera era sotto sequestro, ora diverrà un’opportunità per il territorio che genererà un’economia».

 Oggi l’incompiuta fa brutta mostra di sé e resta lì, immobile, a pochi passi dai bagnanti. Adesso si può ripartire.

Il porto venne alla luce nel 2007 su un sito di interesse nazionale. Tutti sapevano, prima ancora di costruirlo, che c’era bisogno di eseguire una Via (verifica di impatto ambientale, obbligatoria soprattutto per siti del genere); eppure, nessuno se ne (pre)occupò.

Solo dopo, esattamente due anni dopo (il 20 ottobre 2009), il porto fu sequestrato, in seguito ad un’indagine con l'accusa di illecito smaltimento di rifiuti pericolosi.

Oggi, del porto non resta che un relitto senza anima, senza forma, né colore, a parte il grigio spento del cemento.

La spiaggetta antistante al porticciolo versa in condizioni raccapriccianti. E’ una lingua di sabbia, un tempo accudita da uno stabilimento balneare oggi dismesso.

Lì crescono sterpaglie, si trovano sporcizia e gabbiotti malmessi. Lì cresce la rabbia di turisti e cittadini che puntualmente, ogni estate, respirano il puzzo dell’abbandono.

Poi ha preso la parola D’Alfonso: «Questa è un’opera simbolo, che corre parallela alla consiliatura targata Luciani: era un monumento alla decadenza ma nell’arco di 57 mesi è stata recuperata e diventerà un cantiere che permette alla città di realizzare la sua ambizione. Era giusto fare questo investimento, ci sono classi dirigenti che si spaventano e non decidono, Luciani invece è coraggioso e decide».
Il presidente ha poi rievocato i suoi trascorsi francavillesi: «Ho vissuto qui, e vedevo i cittadini passare davanti a quell’aborto di opera con gli occhi chiusi. L’impegno assunto è stato di prendere questa incompiuta e finanziarla, e mi fa piacere sottolineare come Francavilla sia stato il primo Comune a contrarre l’obbligazione giuridicamente vincolante entro il 31 dicembre. La mia presenza qui oggi è un riconoscimento a questa efficienza».
Infine un’idea ulteriore per ridare slancio all’abitato: «Francavilla ha svolto un grande ruolo negli anni ’60 e ’70, facendo conoscere il mare d’Abruzzo fuori regione. Poi c’è stato il riflusso dato dalla gonfiezza dei risultati precedenti. Oggi deve ripartire l’ambizione della città. Bisogna riqualificare il primo pontile d’Abruzzo secondo le linee che detterà l’amministrazione comunale».
L’azienda che ha vinto l’appalto, la Nuova Oceanus Orca di Trani, pensa di utilizzare «cinque mesi per terminare i lavori, sempre se le condizioni meteorologiche non creeranno problemi».