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Chieti, anche Di Primio dice no a nuovi centri commerciali

Confcommercio lunedì protesterà: «serrata del piccolo commercio»

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Chieti, anche Di Primio dice no a nuovi centri commerciali

Umberto Di Primio

CHIETI. Ieri mattina, convocato dal sindaco Di Primio su richiesta del Wwf, si è tenuto in Comune un incontro tra rappresentanti dell’amministrazione municipale, organizzazioni di categoria dei commercianti e una delegazione del Wwf per discutere sulle problematiche (ambientali, economiche e sociali) relative al previsto insediamento in città di altri quattro punti vendita della media distribuzione.

Il primo cittadino si è detto pronto a mettere sul tavolo la questione della non autorizzabilità all’apertura di nuovi insediamenti commerciali in città se emergeranno utili elementi giuridici per dire no, anche ricorrendo ad azioni eclatanti

«Ritenendo condivisibili le posizioni dei rappresentanti di categoria circa l’eccessiva presenza in città di insediamenti commerciali- ha chiarito il sindaco -, nonché quelle del Wwf che ha sollevato problematiche legate al consumo di suolo, siamo pronti ad affiancare le associazioni, purché non si tratti di una mera battaglia ideologica che non mi consentirebbe, da Sindaco, di svolgere alcun efficace atto amministrativo, ma di azioni puntuali e propositive che abbiano valenza tecnico-giuridico attraverso le quali poter basare la nostra contrarietà alla concessione di nuove autorizzazioni o che ci aiutino a migliorare la qualità degli insediamenti».

Su questo aspetto Di Primio ho espresso la totale disponibilità dell’amministrazione che, con il contributo dell’assessore al Commercio Carla Di Biase e dell’Assessore all’Urbanistica, Mario Colantonio, apre oggi un tavolo che si chiuderà solo con la Conferenza dei Servizi per affrontare in modo puntuale la questione legata ai nuovi insediamenti commerciali in città.

Ringraziamo il sindaco per la sensibilità dimostrata convocando la riunione», commenta Nicoletta Di Franceco, presidente del Wwf Chieti-Pescara, «ma dobbiamo dire che i chiarimenti offerti dal primo cittadino e dagli assessori Colantonio e Di Biase non sono stati sufficienti a cancellare le nostre perplessità».

Il Wwf ha annunciato che farà un accesso agli atti per acquisire tutte le documentazioni e le cartografie relative agli insediamenti. Il Comune si è formalmente impegnato a consegnare in tempi brevi il materiale richiesto; il WWF, al di là delle azioni dimostrative che saranno messe in campo nei prossimi giorni, si riserva di decidere dopo un accurato esame degli atti le proprie azioni a tutela del territorio e degli interessi dei cittadini. 
Anche Confcommercio apprezza l’apertura del Comune sul problema dell’arrivo di quattro nuove medie distribuzioni in città ma conferma la serrata del piccolo commercio, in sinergia con il Wwf, per lunedì 29 febbraio.
«La nostra protesta non è contro il Comune. Vogliamo solo far capire a tutti che senza il piccolo commercio la città si spegne e muore», spiega Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti.

In città ci sono già oltre quaranta supermercati tra piccola, media e grande distribuzione. «In pratica ne abbiamo uno ogni 1200 abitanti. Davvero troppo considerando il contesto sociale odierno», insiste Tiberio. Da qui l’avversione verso nuovi insediamenti produttivi che promettono di dare il colpo mortale al commercio al dettaglio cittadino fondamentale, di contro, per rendere una città viva e attraente.

ASCOM: «SITUAZIONE ESAGERATA»
Chieti e la Val Pescara sono il territorio abruzzese con la più alta presenza di giganti commerciali di questo genere, in una Regione che come concentrazione di mega strutture commerciali non ha eguali in Italia. Infatti, secondo recenti studi, ogni mille abruzzesi ci sarebbero 205,45 metri quadrati di centri commerciali, a fronte dei 179,6 della seconda regione a più alta concentrazione, la Lombardia. Tra l'altro, la beffa, è che, benché esiste una moratoria regionale contro la costruzione dei nuovi centri commerciali, sotto un certo standard di grandezza, si può benissimo continuare a farlo. In Via Masci, alle porte della città verso Francavilla, nascerà il Parco Commerciale e direzionale "La Fornace", costruito da Chiavaroli Costruzioni di Montesilvano. Il progetto, prevedrebbe, oltre il centro commerciale, tre lotti residenziali, un ampio parcheggio e un'area destinata a verde pubblico. L'intervento edilizio sarà su due piani. 
A pian terreno ci saranno 2.167 metri quadri di area commerciale e 810 di area direzionale, per un totale di 2.977 mq. Al primo piano è previsto un parcheggio sopraelevato, un'area commerciale di 1.477 metri quadri, una direzionale di 238 metri quadri, per un totale di 1.715 metri quadri.
Stessa riqualificazione commerciale, avrà il vecchio palazzo delle Poste, ora ristrutturato in Via Pescara, nel cuore di Chieti Scalo, dando un colpo mortale anche alla distribuzione al dettaglio della parte bassa della città che risente soprattutto dell'influenza di Megalò. Una situazione, quindi, che darà probabilmente il colpo di grazia ai negozi cittadini, soprattutto del centro storico, ma anche dello Scalo, dove le attività commerciali sono già state duramente provate dall'apertura del Megalò e questo con la responsabilità della politica che continua a essere, soprattutto con questa ultima amministrazione, non si sa il perché, non si sa come, molto sensibile all'apertura dei centri commerciali.