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Sisma L'Aquila. Idv: «Comune non affidi gara recupero crediti»

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PROGETTO CASE L'AQUILA

L'AQUILA. L'ex assessore al bilancio del comune dell'Aquila Lelio De Santis, segretario regionale dell'Idv, chiede che il Comune non affidi alla Società Recus spa di Treviso la gara per il recupero crediti relativi al progetto case, il mega insediamento abitativo realizzato dopo il terremoto per dare un tetto a migliaia di sfollati, la cui proprietà è passata negli anni scorsi dalla protezione civile all'amministrazione comunale. De Santis, defenestrato nei mesi scorsi «per la fine del rapporto fiduciario con il sindaco, Massimo Cialente», in una nota in cui bacchetta il Comune sul «Progetto Case, un disastro amministrativo annunciato e conosciuto», spiega che «sarebbe un fatto positivo se l'Amministrazione comunale non aggiungesse altri atti sbagliati e dannosi: non affidi alla Società Recus spa la gara per il recupero crediti».

 Questo, continua De Santis, che aveva la delega al progetto case, «anche in considerazione del provvedimento emesso a carico della stessa società dall'Autorità garante della concorrenza in data 18 febbraio 2015 e provveda a revocare la delibera di giunta n.261 / 2015».

 A proposito della Recus, secondo De Santis, per il quale il patrimonio «rischia di essere la tomba dell'Amministrazione comunale ed un disastro economico e morale per la città», «non servirà l'affidamento alla Società di riscossione che con un ribasso del 65% e con una provvigione del 2,80% non sarà in grado di assicurare un recupero».

«I dati drammatici sulla gestione finanziaria del Progetto Case emersi nella riunione della Prima Commissione sono noti da tempo a tutti, Sindaco, Assessori, Consiglieri e Dirigenti, ma tutti hanno sottovalutato la gravità del problema».

«Il buco finanziario di oltre 7 milioni, la pseudo transazione con Banca Sistema di oltre 9 milioni, l' impossibilità di onorare le rate del mutuo e la conseguente sciagurata decisione di metterle a carico dei cittadini tutti, sono la conseguenza dell'acquisizione del Progetto Case al patrimonio comunale senza le dovute garanzie, della volontà di non richiedere da subito il pagamento dei consumi e dei canoni e, poi, dell'incapacità di far pagare a tutti gli assegnatari i consumi», conclude l'ex assessore.