TORBIDE TRASPARENZE

Depuratori comunali, le Province d’Abruzzo nascondono i dati

Solo Teramo risponde, le altre tacciono

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Depuratori in Abruzzo: 2011-2015 anni orribili: «scarichi con valori inimmaginabili»

ABRUZZO. Il 3 dicembre il Forum Acqua assieme alla Confcommercio ha inoltrato un accesso agli atti alle quattro Province per sapere quali e quanti depuratori comunali hanno regolare autorizzazione allo scarico e se sono state comminate le dovute sanzioni nell'anno 2015.

Ad oggi ha risposto solo la provincia di Teramo. Sono passati oltre 60 giorni (30 giorni sono i termini di legge) e non è arrivato ancora nulla dalle province di Pescara, Chieti e L'Aquila. Dati che dovrebbero essere pubblicati sui siti delle Province, per obbligo di legge, ogni 4 mesi.

«Invitiamo nuovamente e pubblicamente il presidente della Regione e i presidenti delle Province a tirar fuori i dati richiesti», chiede il Forum. «I cittadini devono essere messi al corrente dell'attuale stato delle cose. Solo da qui si può ripartire».

Nei giorni scorsi il governatore D'Alfonso ha lanciato un invito ai sindaci dei Comuni che insistono sull'asta fluviale del Pescara ad allertarsi e dare la caccia agli “inquinatori abusivi”.

«Spesso», continua Loredana Di paola del Forum, «i primi “inquinatori abusivi” sono i Comuni stessi . Moltissimi depuratori comunali non funzionano o, come Tocco Da Casauria, per assenza del depuratore scaricano direttamente nel fiume o come il depuratore di Pescara che, essendo sottodimensionato ( per stessa ammissione del responsabile ACA intervenuto all'assemblea del 15 febbraio), non può ricevere l'intera quantità di liquami cittadini; di conseguenza una parte finisce direttamente nel fiume. Per dichiarare “guerra agli scarichi abusivi” bisogna innanzitutto fare un' “operazione di verità”. La trasparenza è il primo mezzo per risolvere il problema. Assieme a pressochè tutte le associazioni del comparto turistico-commerciale della costa abruzzese», sottolinea ancora Di Paola, «il 15 febbraio abbiamo fatto richieste precise alla politica e a tutte le Autorità competenti. Prima di tutto vogliamo sia assicurata la Trasparenza degli atti e la Partecipazione del pubblico a tutti i tavoli dove si prendono le decisioni. Prendiamo per vere le dichiarazioni dei rappresentanti degli Enti intervenuti in assemblea, attendiamo quindi convocazioni e, in tempi celeri, tutte le informazioni che abbiamo richiesto e che richiederemo».