LA DENUNCIA

Centrale idroelettrica Pescina, un ricorso al Tar per fermare il progetto

Il sindaco teme il via libera da parte del comitato Via

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Centrali idroelettriche sul fiume pescara

Una delle centrali idroeletriche in costruzione sul Pescara

PESCINA.  Pescina ribadisce la sua ferma opposizione alla realizzazione della centrale idroelettrica.

 La posizione è stata ribadita giovedì scorso durante la riunione del Comitato di Coordinamento Regionale competente in materia di Valutazione Impatto Ambientale (CCR-VIA) con all’Ordine del Giorno proprio la discussione del progetto “Riattivazione impianto idroelettrico Vecchia Officina” da realizzarsi sul fiume Giovenco nei territori del Comune di Pescina e di Ortona dei Marsi ad opera della società Wind Turbines Engineering.
Il sindaco di Pescina Stefano Iulianella, presente negli Uffici della Regione Abruzzo insieme al sindaco del Comune di Ortona dei Marsi Manfredo Eramo, al presidente del Circolo Pesca “Fabrizio Di Nino” di Pescina Adamo Sambenedetto e al presidente dell’Associazione locale dei Tartufai Palmerino Panecaldo, ha richiesto, in qualità di soggetto interessato, l’audizione presso il Comitato per ribadire con forza e con le argomentazioni necessarie sia di ordine tecnico che di ordine socio-politico la contrarietà alla realizzazione dell’impianto idroelettrico da parte dei due Enti comunali (Pescina ed Ortona dei Marsi) e delle due Associazioni locali. 
In particolare, tenendo conto delle Osservazioni al progetto, Iulianella ha messo in risalto come i dati utilizzati nella relazione idrologica, già vetusti all’epoca della redazione del progetto (2005), oggi risultino poco attinenti alla reale situazione del Fiume Giovenco che nel corso degli ultimi anni ha subito una notevole diminuzione del flusso delle acque con una conseguente diminuzione dei requisiti qualitativi imposti dalla Direttiva 2000/60/CE che imponevano il raggiungimento dello stato di “buono” entro fine anno 2015, sia a causa delle già esistenti captazioni destinate all’irrigazione dei terreni del fuori Fucino ed all’approvvigionamento idrico dei Comuni dell’Aquilano, sia a causa della riduzione del fenomeno piovoso che alimenta le sorgenti del fiume stesso. 
Alla luce di tutto questo i sindaci di Pescina e di Ortona dei Marsi nonché le Associazioni presenti hanno ribadito la necessità, da parte del Comitato (CCR-VIA) o di una sua delegazione, di effettuare un sopralluogo nei luoghi interessati dall’intervento durante i periodi di maggiore siccità, per verificare, de visu e con rilievi tecnici adeguati, la reale portata d’acqua del Fiume Giovenco.

Il tutto ai sensi dell’articolo 63 comma 11 della Legge regionale 1/2012 che prevede espressamente l’obbligo del sopralluogo qualora se ne faccia richiesta.
Inoltre il CCR-VIA, chiamato a rilasciare il nulla osta, è stato informato che i Comuni presenti sull’asta del fiume Giovenco hanno deliberato l’adesione al Progetto del “Contratto di Fiume”, una misura volta alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione dell’intero sistema delle aree fluviali del Giovenco insieme alla salvaguardia dal rischio idraulico e allo sviluppo sostenibile di tali aree che prevede per il futuro il divieto di captazione delle acque del fiume Giovenco al di sopra dei centri abitati che insistono sullo stesso. 
«Avendo sentore che il Comitato rilascerà a breve il nulla osta al VIA e che nessun sopralluogo verrà mai effettuato nonostante la espressa prescrizione di legge», il sindaco ha annunciato che in tempi brevi si terrà un’assemblea pubblica alla quale saranno invitati tutti i portatori di interessi che avevano presentato le Osservazioni al progetto.

Sarà valutata anche la possibilità di un ricorso al Tribunale Regionale Amministrativo (Tar) avverso la probabile autorizzazione VIA.