DOPO LE INTIMIDAZIONI

Auto sindaco Tagliacozzo, Consiglio comunale si stringe intorno al sindaco

«Voglio solo che torni la serenità nella mia famiglia»

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Auto sindaco Tagliacozzo, Consiglio comunale si stringe intorno al sindaco

TAGLIACOZZO. Si è svolto ieri a Tagliacozzo un Consiglio comunale straordinario per stringersi intorno al primo cittadino Maurizio Di Marco Testa e alla sua famiglia per l’intimidazione ricevuta nella notte tra giovedì e venerdì quando tre auto, una del sindaco, una della moglie e una della figlia, sono state incendiate.

Le tre auto si trovavano parcheggiate su via Vittorio Veneto, nei pressi dell’abitazione del primo cittadino.

Delle forti esplosioni e le fiamme alte una decina di metri hanno terrorizzato l'intero quartiere. In tanti, lungo la strada hanno visto le fiamme divorare le vetture.

E l’episodio ha scosso l’intero comune: i carabinieri della compagnia di Tagliacozzo sono al lavoro per risalire ai responsabili  e tutto l'ambiente politico ha fin da subito espresso solidarietà a Di Marco Testa.

Una solidarietà che ieri il sindaco ha potuto toccare con mano nel corso del Consiglio convocato per volontà unitaria di tutti i consiglieri di maggioranza e di minoranza che hanno espresso «la più viva solidarietà umana e istituzionale al Sindaco e alla sua famiglia», a dare una risposta forte, a nome di tutta la cittadinanza»

 Una risposta politica, istituzionale e di popolo che avrà il suo momento più significativo nella manifestazione che ieri è stata convocata ufficialmente dall’intero Consiglio Comunale  per la mattinata di mercoledì 18 febbraio e che si terrà proprio davanti al Municipio a testimonianza della volontà di presidiare le istituzioni democratiche con una mobilitazione di popolo a difesa del civile e sereno  svolgimento della vita sociale, politica e amministrativa della città.

«L’intimidazione rivolta al sindaco – hanno specificato i consiglieri nel documento firmato – è un attacco vero e proprio alle istituzioni politiche del nostro paese, dunque una minaccia per tutta la comunità. Questa assemblea, in rappresentanza di tutti i cittadini, respinge, quindi, con forza estrema, ogni tentativo di minare, in questo luogo, un sereno svolgimento della vita civile e democratica». 

«Voglio solo ristabilire la serenità nella mia famiglia ha detto il primo cittadino – Sono stanco di avere sulla mia testa tutte queste ombre lunghe che pendono. Io invito, in prima persona, i professionisti del settore a porre sotto esame, dal punto di vista politico, tutto il mio operato, dal primo giorno in cui ho messo piede in Comune».

Il Consiglio comunale ha concordato sulla necessità di abbassare i toni proprio a seguito degli attacchi incendiari.