TRIVELLATI ALLE SPALLE

Petrolio. La Petroceltic rinuncia ai pozzi alle Tremiti ma non a quelli davanti l’Abruzzo

Dopo 9 anni e con nuove condizioni mercato «interesse è venuto meno»

Redazione Pdn

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Petrolio. La Petroceltic rinuncia ai pozzi alle Tremiti ma non a quelli davanti l’Abruzzo

ROMA. La società Petroceltic ha presentato al Mise istanza di rinuncia in merito al permesso di ricerca nel Mare Adriatico meridionale, a largo delle isole Tremiti.

Lo annuncia la stessa società, che sottolinea come «essendo trascorsi 9 anni dalla presentazione dell'istanza, periodo durante il quale si è registrato un significativo cambiamento delle condizioni del mercato mondiale, Petroceltic Italia ha visto venir meno l'interesse minerario al predetto permesso».

«In aggiunta - dice nella nota la società petrolifera - saranno ottimizzati i programmi e le tempistiche dei lavori previsti per gli altri titoli minerari, nei confronti dei quali Petroceltic Italia mantiene inalterato il proprio interesse minerario e il proprio impegno ad operare nel pieno rispetto delle norme comunitarie e dello Stato italiano vigenti e dei più elevati standard del settore, nella massima trasparenza e in collaborazione con le comunità locali».

 Petroceltic Italia Srl, società controllata da Petroceltic International Plc, è presente in Italia dal 2005 con un'importante attività di esplorazione di idrocarburi che si concentra principalmente nella fascia centrale del Mare Adriatico e in Pianura Padana. Di recente, la società «ha avviato un'ottimizzazione strategica, tecnica ed economica dell'intero portafoglio italiano, a seguito dei ripetuti cambiamenti della normativa italiana di settore e di un'attenta analisi che la società controllante, Petroceltic International Plc, ha elaborato alla luce delle evoluzioni del mercato globale».

 Obiettivo del nuovo piano è «l'ottimizzazione delle risorse destinate ad attività di esplorazione, al fine di concentrare gli impegni della società su specifiche opportunità di crescita a lungo termine».

 

Il Mise ha accolto «con rispetto» la rinuncia della Petroceltic al permesso di ricerca al largo delle Tremiti. Si tratta, spiega, «di un passo indietro che risponde ad esigenze industriali strategiche della società di cui il ministero prende atto».

«Spero adesso che, grazie anche a questa scelta - dice il ministro Federica Guidi - venga messa una volta per tutte la parola fine a strumentalizzazioni sul tema delle attività di ricerca in mare che erano infondate già prima e che lo sono, a maggior ragione, dopo la decisione della Petroceltic».

 Davanti alle coste abruzzesi la Petroceltic mantiene alcune concessioni molto vaste.