LA DENUNCIA

Introdacqua, crollo del palazzetto: dopo 4 anni nessuno è stato

Chiesta la convocazione di un consiglio comunale straordinario

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Introdacqua, crollo del palazzetto: dopo 4 anni nessuno è stato

INTRODACQUA. Il 10 febbraio 2016 saranno trascorsi esattamente quattro anni dal crollo del palazzetto dello sport di Introdacqua. Il tetto della struttura, inaugurata da pochi anni, crollò inspiegabilmente.

 Tanti, in tono sarcastico, parlano del “quarto compleanno”, tanti altri del “quarto anniversario” molti invece fanno finta di nulla.

 La struttura ad oggi è in stato di totale abbandono e, con molta probabilità, dovrà essere abbattuta a causa delle continue e prolungate infiltrazioni di pioggia e neve.

«Come più volte detto», scrive in una nota il gruppo di minoranza Uniti per Introdacqua, «ringraziamo la Provvidenza in quanto il crollo si è verificato in un momento dove non vi era nessuno all’interno. Allo stesso tempo insorge lo sgomento e la rabbia nel vedere un “bene di tutta la comunità” crollato “inspiegabilmente”».

 La minoranza continua a chiedere come è possibile che non si sia fatto nulla, in tutto questo tempo, per acclarare di chi siano le responsabilità del crollo?

 La Giunta comunale, non ha ancora reso noto alla popolazione di Introdacqua e dunque pubblicamente al Consiglio Comunale, i motivi che avrebbero comportato il gravissimo incidente a danno di una struttura di recente costruzione.

 

Il Gruppo Consiliare di minoranza “Uniti per Introdacqua” ha richiesto il 2 febbraio scorso, con formale deposito agli atti, un Consiglio Comunale per discutere sull’accaduto.

 La richiesta - comunicata anche al Prefetto di L’Aquila - punta a fare chiarezza sui fatti, sollecitando il Sindaco e tutta l’Amministrazione, per le dovute azioni necessarie «per identificare i soggetti responsabili di un accadimento così grave».

 «Quello che lascia ancora più perplessi», dice ancora la minoranza, «è il silenzio che è calato su questa vicenda da parte della passata Amministrazione e della attuale. Glissare su un evento di questa gravità, non è giustificabile!

 L’opposizione vuol tener accesi i riflettori su una vicenda che soltanto per fortunose circostanze non ha riportato perdite di vite umane. Oggi restano gli ingenti danni scaturiti dall’inspiegabile crollo della copertura del palazzetto. Di chi sono le responsabilità? Chi pagherà per questo? Saranno i cittadini a pagare i danni per colpe di altri? In merito ad un evento del genere si pretende la massima trasparenza e la doverosa informazione nei confronti della cittadinanza, soprattutto sulle “azioni” dell’Amministrazione».

  «Nel merito delle responsabilità giuridiche», conclude la minoranza, «non possiamo entrare, poiché dovrebbe essere l’Autorità Giudiziaria ad indagare ed individuare, se vi sono, responsabili. Al contrario, sulle responsabilità politiche e morali non vi possono essere dubbi, il crollo del palazzetto è l’emblema del fallimento della classe dirigente che governa questo Comune. Una classe politica sempre uguale a sé stessa, che non ha saputo e non sa rinnovarsi e che si è sempre alimentata dei suoi stessi errori, nella convinzione di restare “al potere” all’infinito. L’arroganza e la presunzione caratterizzano il modus operandi dei nostri amministratori, sempre pronti ad indignarsi per qualsiasi costruttiva critica, da chiunque provenga».