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Montorio al Vomano Consiglio, oggi comunale sull’autodromo

«Un’opera dannosa per l’ambiente e inutile per lo sviluppo»

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Montorio al Vomano Consiglio, oggi comunale sull’autodromo

MONTORIO AL VOMANO. Oggi a Montorio al Vomano si svolgerà il Consiglio comunale che dovrà discutere la variante al Piano Regolatore Generale per consentire la realizzazione dell’autodromo a San Mauro. 

Il WWF torna a chiedere all’Amministrazione Comunale di non approvare la variante e fermare questo scempio annunciato.

«L’opera determinerebbe la distruzione di un’intera area collinare che verrebbe sbancata e livellata per fare posto ad una pista lunga circa 4 km e larga 10 metri: una colata di cemento e asfalto che occuperebbe un’area oggi agricola», contestano gli ambientalisti.

«I Consiglieri comunali di Montorio hanno la possibilità di svolgere quel ruolo di servizio per la collettività proprio degli amministratori, respingendo la cementificazione del loro territorio», dichiara Claudio Calisti, presidente del Wwf Teramo. «Oggi è molto di moda parlare di “consumo di suolo zero”, ma nella realtà, invece, si continua a costruire dappertutto, cementificando aree verdi ad alta valenza paesaggistica come se tali zone fossero “improduttive”. Continuiamo a impermeabilizzare il terreno, aumentando così il dissesto idrogeologico. È veramente assurdo che con tante aree industriali e artigianali ormai compromesse e in abbandono si vada a costruire un autodromo in un’area verde, distruggendo campi coltivati e uliveti». 

«L’opera», insiste il Wwf, «se è palesemente insostenibile dal punto di vista ambientale, lo appare anche da quello economico. In tutta Italia si registrano situazioni di crisi degli autodromi e motodromi esistenti, anche in regioni che hanno tradizioni e storie legate ai motori molto più consolidate della nostra. Per quale motivo, quello che è in crisi nel resto d’Italia, dovrebbe funzionare nelle colline di Montorio al Vomano?»

Secondo il progetto presentato dal Comune, il circuito dovrebbe sorgere su un'area collinare di circa 500 mila metri quadrati, con un tracciato di circa 4,2 chilometri, con 13 curve su una pista larga 13 metri, un rettilineo principale di 810 metri per una velocità massima di 300 chilometri l'ora e un altro di 510 metri (260 chilometri orari),

che corrisponde ai parametri indicati per la Formula 1 e la MotoGp. L'impianto si candiderebbe ad ospitare le prove tecniche di questo tipo di manifestazioni. Il progetto prevede anche la realizzazione di un paddock di 40 mila metri con 36 box in pit-lane da 66 metri quadrati ciascuno.