LA SENTENZA

Processo a ex cda Consorzio Rifiuti, in appello 5 condanne

In primo grado 6 furono assolti da tribunale collegiale Lanciano

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Processo a ex cda Consorzio Rifiuti, in appello 5 condanne

 LANCIANO. Cinque condanne e un'assoluzione in Corte d'Appello, all'Aquila, per il processo contro l'ex cda del Consorzio Rifiuti di Lanciano accusato di abuso d'ufficio.

In primo grado, il 15 aprile 2015, furono tutti assolti dal tribunale collegiale di Lanciano.

Ora la Corte d'Appello ha condannato a 8 mesi di reclusione ciascuno, pena sospesa, l'ex presidente Riccardo La Morgia, i suoi consiglieri di centrodestra Luigi Toppeta e Nicola Di Toro, e Nicola Carulli di centrosinistra.

Condanna a 6 mesi di reclusione per l'avvocato Giacomo Nicolucci per le consulenze esterne. Assolto dalle accuse, per non aver commesso il fatto, il secondo membro di centrosinistra del cda, Camillo Di Giuseppe, dimissionario, il quale non partecipò ad alcune deliberazioni.

La Corte ha inoltre disposto il risarcimento danni in separata sede a favore della parte civile Ecolan Spa, nata dalla trasformazione del Consorzio Rifiuti, che denunciò gli abusi d'ufficio. Le responsabilità dei condannati sono relative alle sole consulenze affidate e rinnovate a Nicolucci e per la prorogatio dell'attività del cda dopo la scadenza del mandato, con violazione dello statuto.

Le assoluzioni riguardano invece l'affidamento della nomina di direttore, sempre a Nicolucci, per prescrizione di reato, e la mancata riduzione del 50% dei compensi al cda, il fatto non costituisce reato, che erano stati determinati in 140 mila euro, tra il 2008 e 2009, e la liquidazione per altri 178 mila euro.