LO SHOCK

Ryanair smobilita ma la Saga non lo sa: oltre al caos pure le prese in giro

Via la base e voli per «aumento addizionale Irpef»

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La Saga rilancia: lavori da 10mln di euro mentre gli uffici della Regione bocciano la nuova legge

ABRUZZO. Il cda della Saga ha appreso verso le 13 di oggi che Ryanair sta per smobilitare la base abruzzese e taglierà i voli. Lo ha saputo perché la compagnia irlandese ha inviato una nota formale alla società pubblica.

Sembra una barzelletta ma non lo è, scritto nero su bianco su un comunicato stampa diffuso intorno alle 14 dalla Saga che “ufficializza” e rende noto al resto del mondo la grana piombata ‘improvvisa’ sulla Regione.

  Semmai vi fosse spazio per un sorriso amaro finisce qui, perché poi viene annunciato con chiarezza che i voli per  Londra, Francoforte, Bergamo, Barcellona, Dusseldorf, Parigi, Charleroi saranno garantiti solo fino alla fine dell’estate 2016. Rimarranno in piedi poi solo due rotte.

«Sempre nella stessa nota pervenuta a Saga», si legge nel comunicato della società che gestisce l'aeroporto di Pescara, «Ryanair attribuisce all'incremento delle addizionali comunali le motivazioni che hanno generato la decisione di sospendere parte della propria operativita' sull'Aeroporto d'Abruzzo visti gli impatti negativi sulla redditivita' delle rotte e che quindi rende insostenibile il mantenimento di alcune destinazioni. Il vettore irlandese ha comunque indicato una disponibilita' a rivalutare le decisioni assunte in caso della prospettazione di forme compensative a tali incrementi resi disponibili entro le prossime settimane».

Dunque secondo Ryanair il problema non è il fiume di denaro pubblico non più disponibile ma drenato in tutti questi anni finito ad ingrassare le loro casse ma l’aumento della addizionale irpef.

Basterebbe soltanto questa scusa a far capire bene in quale considerazione gli irlandesi tengano il management della Saga che non hanno ritenuto di informare per tempo (come raccontano ufficialmente…)

Ma Saga minimizza e ostenta sicurezza informando che «ha già avviato la ricerca di vettori potenzialmente interessati ad operare sullo scalo abruzzese. Infatti, nel rispetto delle Linee Guida Nazionali e Comunitarie, la Saga ha pubblicato la Policy Commerciale con lo scopo di rendere noto a tutti i vettori gli obiettivi e le modalità delle incentivazioni e/o contributi di Marketing che saranno messe a disposizione delle compagnie aeree che si proporranno con programmi di sviluppo del mercato aeroportuale, ed ha in corso contatti ed incontri con diversi vettori al fine di sollecitare un loro interessamento a sviluppare servizi aerei. Inoltre - conclude il comunicato - la Saga ha avviato un percorso di confronto con le organizzazioni del segmento ricettivo per definire le strategie e strumenti da sviluppare al fine di incrementare ulteriormente le opportunita' di sviluppo della destinazione Abruzzo».

Per la Saga dunque non è affatto una notizia catastrofica, nessun accenno agli eccessi del passato o ai problemi che si sono incancreniti. “Tutto tranquillo” sembra dire il comunicato della Saga “rimpiazzeremo gli irlandesi e le cose potrebbero andare anche meglio”.

Auguri e soprattutto tanta fortuna e speriamo che davvero le cose andranno così. Non c’è da fidarsi molto viste le previsioni andate a vuoto nel passato, ma anche sminuire così la portata di una decisione del genere non invoglia a ritenere affidabili i vertici di Saga.

Ma a che gioco si sta giocando?

Annunciare pubblicamente di aver saputo da un comunicato stampa che Ryanair va via è una offesa alla intelligenza degli abruzzesi ma anche a quella del cda attuale, da Mattoscio in giù, perché nessuno riuscirebbe a credere per un solo secondo che davvero nessuno sapesse delle intenzioni reali della compagnia o abbia fatto un minimo sforzo per convincerli a restare.

La prova la dà persino Camillo D’Alessandro, coordinatore della maggioranza in Consiglio regionale, delegato ai trasporti, che con un anticipo di tre ore sulla Saga, con qualche sforzo, confermava la notizia anticipata da PrimaDaNoi.it e raccontava delle belle intenzioni per rafforzare il turismo e lo stesso aeroporto.

 «Nel merito della attività di riprogrammazione e dunque del futuro dell’aeroporto, la nostra idea chiara è quella innanzitutto di collegare l’Abruzzo ai principali aeroporti hub da cui poi si può raggiungere qualsiasi destinazione, conservando allo stesso tempo la possibilità di voli diretti. In questo senso si sta lavorando per quanto riguarda i possibili contratti da sottoscrivere», ha detto D’Alessandro che tradotto significa: «abbiamo Alitalia che ci collega con Roma e da lì si può raggiungere il mondo.

L’obittivo dunque è quello di favorire nuovi collegamenti anche con altri aeroporti importanti ma la cosa ovviamente appare diversa rispetto ad avere voli diretti e questa soluzione non appare equipollente rispetto al traffico generato da Ryanair.

«Siamo al lavoro a 360 gradi, a partire dal cda della Saga», annuncia D’Alessandro lasciando intendere che qualcuno prenderà sonore scudisciate, «per passare al governo regionale, sapendo che l’aeroporto rappresenta la priorità per la Regione, il diritto degli abruzzesi agli spostamenti veloci e l’attrattore fondamentale sul quale costruire l’offerta turistica».

Come faceva D’Alessandro a sapere cose che la Saga dice di non sapere?

Se il cda della Saga proprio non sapeva non basterebbe soltanto questo per chiedere le dimissioni e far pagare il prezzo di questa ed altre distrazioni?

E ancora. Se Saga non sapeva il direttore Luca Ciarlini di che parlava con Ryanair nei tre, forse quattro, incontri degli ultimi due mesi?

Sconcerto a 360 gradi per come tali vicende capitali vengono gestite da questa classe politica se si pensa che qualche dichiarazione è stata estorta dai fatti inoppugnabili e dalle notizie pubblicate da questo quotidiano altrimenti tutto sarebbe rimasto segreto.

Quando la Saga e la Regione avrebbero voluto informarci della dipartita degli irlandesi?

MARCOZZI(M5S): «DA CHIODI A D’ALFONSO, UNA GESTIONE FALLIMENTARE»

«Sarebbe bastato leggere i documenti per comprendere la gravità della gestione fallimentare decennale di Saga che, con ogni probabilità, avrà gravissime ripercussioni sull’economia della nostra Regione»  è quanto torna a denunciare Sara Marcozzi (M5S)

«E’ da oltre 1 anno», dice, «da quando il M5S ha avuto accesso ai documenti, che denunciamo tutte le criticità di SAGA fra esposizione debitoria, contratti eccessivamente onerosi, mancanza di trasparenza e spese fuori controllo. Se solo il Governo regionale avesse impiegato meglio il suo tempo, approfondendo le problematiche per cercare soluzioni, invece di limitarsi ad apostrofarci come “allarmisti e denuncisti”, forse non ci ritroveremmo a dover affrontare una situazione che sembra, ormai, irreparabile».

«La situazione attuale», aggiunge Marcozzi, «vede una società di gestione che negli anni ha puntato, per la maggior parte dei propri collegamenti, su un unico vettore, RyanAir, creando, di fatto, una dipendenza dai risvolti rischiosi. Si trattava di applicare i principi basilari dell’attività manageriale: non affidarsi ad un solo partner. Un management attento avrebbe dovuto differenziare l’offerta dei voli affidandosi a più vettori, riducendo al minimo il rischio di paralisi dello scalo nell’eventualità di abbandono dello scalo da parte di una compagnia».