LA PROTESTA

Sevel, sindacati: «troppo stress, ripristinare 40 minuti di pausa»

Prima di Natale il taglio di 10 minuti

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Sevel, sindacati: «troppo stress, ripristinare 40 minuti di pausa»

                                                                                                             

ATESSA.  Slai Cobas  e Usb lavoro chiedono alla Sevel  di riportare la pausa quotidiana da 30 a 40 minuti.

Il taglio è stato effettuato poco prima di natale e nel periodo di prova e nelle commissioni tecniche sono emerse perplessità ed  errori di valutazione, confermate in assemblea dai rappresentanti sindacali.

Secondo i sindacati con il nuovo orario sono peggiorate le condizioni di lavoro,  «poichè le modalità di esecuzione delle postazioni riportate in saturazione non rispecchiano  la realtà dei tempi base delle singole operazioni, con esclusione di moltlepici micro/macro modifiche, che gli addetti  sono obbligati ad effettuare per garantire un minimo di qualità». In pratica effettuando le operazioni nel pieno rispetto del cartellino di ciascuna operazione, si ritarderebbero i tempi di esecuzione delle lavorazioni per l'addetto.

Ma i sindacati spiegano anche che il mix produttivo, elemento essenziale per il necessario equilibrio di saturazione, non viene mai rispettato.

Inoltre durante la giornata lavorativa continuerebbero a verificarsi accelerazioni «repentine ed ingiustificate» della cadenza-velocità delle linee, che oltre a generare lavorazioni incomplete,  modificano  in peggio tutti gli indici di rischio/salute delle postazioni lavorative ed il “patto” etico salario-tempo-di-lavoro.

«La strutturale richiesta di prestazioni  straordinarie», insistono le sigle sindacali, «aumenta nei lavoratori il livello di stress pisco fisico che va evidenziandosi con litigi in famiglia, scene di pianto ed alcuni decessi».

Da qui la richiesta del ripristino delle modalità di pausa quotidiana (15'-15'-10', oppure 20’-20’) a scorrimento, con l'introduzione della figura del cambista/team leader a rotazione, che  consentirebbe ai lavoratori  il ripristino della pausa decurtata e all'azienda la possibilità di produrre 30 minuti in più a turno, circa 85 veicoli giornalieri, 2000 al mese, la formazione teorico/pratica dei team leaders su tutte le postazioni, con sensibile miglioramento della qualità complessiva del furgone».