SANITA'

Concorso contestato all’Asl aquilana, Pezzopane: «fermare tutto»

La senatrice chiede alla Regione di avviare una indagine interna»

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«Quel concorso è irregolare». In 100 contro l’Asl dell’Aquila

L’AQUILA. Un appello ai vertici della Regione Abruzzo, affinché esamini approfonditamente la questione del concorso per operatore socio sanitario, indetto dalla Asl L'Aquila, Avezzano, Sulmona.

E' quanto chiede la senatrice Stefania Pezzopane, dopo l'incontro con alcuni concorrenti esclusi dalla prima prova del concorso, molti dei quali già dipendenti precari dell'Ente da diversi anni.
Sono un centinaio i partecipanti alla prova pratica che nei giorni scorsi hanno cheisto alla Asl di bloccare quella selezione e ripetere tutto da capo.

Tramite il legale Mario Angelo Candido i concorrenti che non hanno superato la selezione hanno presentato la richiesta di accertare le modalità in cui si è espletata la prova e quindi l’annullamento della stessa.

Il documento, che riporta le gravi accuse sulle presunte irregolarità, è stato inviato anche ai vertici di Regione e del ministero della Salute, alla presidenza del Consiglio dei ministri e alla procura regionale della Corte dei conti.

La prova pratica, cui hanno partecipato circa 800 persone arrivate da tutta Italia, si è svolta a luglio scorso, al palazzetto del ghiaccio di Roccaraso.

«L’ aula gigantesca  ha ospitato 800 persone», racconta un partecipante a PrimaDaNoi.it, «il caos regnava sovrano, i concorrenti avevano possibilità di entrare e uscire dall' aula in continuazione anche dopo l' apertura delle buste perchè la sorveglianza c' era ma non è stata svolta  in modo adeguato».

Secondo il concorrente anche i cellulari, che da regolamento andavano deposti fuori, in realtà squillavano in continuazione nell’aula.

E poi ancora «i banchi non erano separati gli un dagli altri quindi si aveva la possibilità di copiare tra i concorrenti, addirittura ci è stata data la possibilità dal presidente della commissione esaminatrice di poter cambiare la risposta durante l' esecuzione del quiz apponendo una scritta ‘no’ sulla risposta ritenuta sbagliata per poter poi mettere un altra crocetta sulla risposta ritenuta giusta, in questo modo alterando di fatto il documento in questione. Questa cosa io non l’ avevo mai sentita prima in un concorso regolare».

«I precari Asl che ho incontrato nei giorni scorsi», racconta Pezzopane, «mi avevano già contattato, stigmatizzando una serie di irregolarità che si sono verificate durane l'espletamento della prima prova. 
Su questa vicenda voglio vederci chiaro- prosegue la senatrice- ed è bene che oltre a sospendere la prova, in attesa della pronuncia del TAR, la Regione avvii un'indagine interna, per fare luce sulle numerose irregolarità denunciate. Sono stata informata dai precari che hanno incontrato a Capistrello anche l'assessore regionale Silvio Paolucci ed hanno rappresentato anche a lui la terribile situazione che stanno vivendo. Mi auguro che la situazione si risolva al più presto».