PALLONE NEL FANGO

Calcio e fisco, perquisizioni e 64 indagati. Anche Daniele Sebastiani e due ex calciatori del Delfino

L’inchiesta partita nel 2012 da Napoli

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Daniele Sebastiani

Daniele Sebastiani

ROMA. E’ scattata questa mattina una maxi operazione (denominata Fuorigioco) della Guardia di finanza nei confronti di 64 tra dirigenti, calciatori e procuratori di squadre di calcio di serie A e B. L’ipotesi di reato è evasione fiscale e false fatturazioni. 

Indagati anche Daniele Sebastiani del Pescara e due calciatori che hanno giocato in città: Ciro Immobile e Fernando Quintero.

Stamattina gli uomini del Nucleo di polizia tributaria della Gdf sono andati a perquisire una trentina tra calciatori e agenti ed hanno notificato a tutti gli indagati l'avviso di conclusione indagini.

L'indagine, secondo quanto si apprende, ha riguardato complessivamente un centinaio di soggetti e 35 società di calcio sia di Serie A che di Serie B. L'inchiesta era partita nel 2012 ipotizzando delle presunte violazioni fiscali commesse sia dalle società sia dai procuratori e dai calciatori nell'ambito di operazioni di acquisto e cessione dei diritti alle prestazioni sportive dei calciatori stessi.

Secondo il procuratore aggiunto di Napoli, Vincenzo Piscitelli, sarebbe stato accertato l'esistenza di un «radicato sistema finalizzato ad evadere le imposte», posto in essere da 35 società calcistiche nonchè da oltre un centinaio di persone fisiche.

In particolare, il meccanismo fraudolento architettato per sottrarre materia imponibile alle casse dello Stato italiano sarebbe stato adottato nel contesto delle operazioni commerciali sulla compravendita di calciatori.

IL MECCANISMO

I procuratori dei calciatori provvedevano a fatturare in maniera fittizia alle sole società calcistiche le loro prestazioni, simulando che l'opera di intermediazione fosse resa nell'interesse esclusivo dei club, mentre di fatto venivano tutelati gli interessi degli atleti assistiti dagli agenti medesimi. E' questo, secondo il procuratore aggiunto di Napoli, Vincenzo Piscitelli, uno dei meccanismi fraudolenti che ha portato a perquisizioni e sequestri nei confronti di società di calcio di A e B.

Inoltre, le società, da parte loro - sempre per la Procura - approfittavano dell'indebito vantaggio di potersi completamente dedurre dal reddito imponibile queste spese, beneficiando altresì della detrazione dell'imposta sul valore aggiunto relativa alla pseudo prestazione ricevuta in esclusiva. In questo modo - si sottolinea - veniva consentito ai calciatori di non dichiarare quello che sostanzialmente era un fringe benefit riconosciuto agli stessi dalla società calcistica che si accollava, a vantaggio dell'atleta, anche la spesa per l'intermediazione.

In altri termini, l'importo pagato dai club costituiva un reddito da imputare effettivamente al calciatore e, di conseguenza, la società calcistica ometteva il pagamento delle ritenute fiscali e previdenziali sul maggior reddito loro ascrivibile all'atleta..

INCHIESTA PARTITA NEL 2012
L'inchiesta è partita nel 2012 quando la Guardia di Finanza acquisì nelle sedi del Napoli e della Figc i contratti di Ezequiel Lavezzi, ceduto dal Napoli al Psg, e del quasi sconosciuto attaccante argentino Cristian Chavez. Partendo da quella attività, nove mesi dopo, i finanzieri si sono presentati nelle sedi di 41 società di serie A e B per acquisire ulteriore documentazione.

«FENOMENO GENERALIZZATO»

Gli investigatori parlarono di un «fenomeno generalizzato» nel calcio italiano, vale a dire la «progressiva ed esasperata» lievitazione degli oneri relativi agli ingaggi dei calciatori. E questo, era l'ipotesi investigativa, avrebbe fatto sì che nel tempo si determinasse una situazione di squilibrio gestionale sul piano economico-finanziario che potrebbe aver spinto le società a compiere una serie di illeciti fiscali.

I PROCURATORI COINVOLTI

 I procuratori sportivi coinvolti nell'indagine della Procura di Napoli sono Alessandro Moggi, Marco Sommella, Vincenzo Leonardi, Riccardo Calleri, Umberto Calaiò, Leonardo Adrian Rodriguez, Fernando Osvaldo Hidalgo, Ives Alejandro Mazzoni, Edoardo Luis Rossetto.

I CALCIATORI COINVOLTI

 Ecco l'elenco completo dei calciatori per i quali è stato emesso il provvedimento di sequestro nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Napoli: Gustavo German Denis, Juan Fernando Quintero, Adrian Mutu, Ciro Immobile, Matteo Paro, Hernan Crespo, Pasquale Foggia, Antonio Nocerino, Marek Jankulovski, Cristian Gabriel Chavez, Ignacio David Fideleff, Ivan Ezequiel Lavezzi, Gabriel Paletta, Emanuele Calaiò, Cristian Molinaro, Rios Pabon, Diego Alberto Milito.

I PRESIDENTI ED EX PRESIDENTI

Sono diversi i presidenti ed ex presidenti finiti nel registro degli indagati della procura di Napoli. C'è il numero uno del Genoa Enrico Preziosi e l'ex presidente della Sampdoria Edoardo Garrone, l'ex presidente del Cesena Igor Campedelli e l'ex del Brescia Luigi Corioni, l'ex numero uno della Reggina Pasquale Foti e l'ex del Parma Tommaso Ghirardi. Indagato anche Aldo Spinelli che proprio ieri si è dimesso da presidente del Livorno, di cui è stato il patron per 17 anni, il presidente del Palermo Massimo Zamperini Lungo anche l'elenco dei dirigenti sportivi coinvolti: da Pietro Lo Monaco a Pietro Leonardi, da Giorgio Perinetti ad Alessio Secco, da Pantaleo Corvino a Rino Foschi. Nell'elenco c'è anche il nome di Gianluca Nani: ex dirigente del Brescia, è stato per un periodo consulente di mercato del West Ham e oggi è direttore sportivo dell' Al Jazeera.

I DIRIGENTI

I dirigenti ai quali è stato notificato il provvedimento di sequestro sono Antonio e Luca Percassi, Claudio Garzelli, Giorgio Perinetti, Luigi Corioni, Gianluca Nani, Sergio Gasparin, Pietro Lomonaco, Igor Campedelli, Maurizio Zamparini, Rino Foschi, Daniele Sebastiani, Andrea Della Valle, Pantaleo Corvino, Alessandro Zarbano, Enrico Preziosi, Luciano Cafaro, Jean Claude Blanc, Alessio Secco, Claudio Lotito, Marco Moschini, Renato Cipollini, Aldo Spinelli, Adriano Galliani, Aurelio De Laurentiis, Tommaso Ghirardi, Pietro Leonardi, Pasquale Foti, Edoardo Garrone, Umberto Marino, Massimo Mezzaroma, Roberto Zanzi, Giovanni Lombardi Stronati, Francesco Zadotti, Sergio Cassingena, Massimo Masolo e Dario Cassingena.

TUTTI I TRASFERIMENTI NEL MIRINO DEI PM

Ecco l'elenco dei trasferimenti di calciatori finiti al centro dell'indagine della procura di Napoli e per i quali si ipotizzano presunte evasioni fiscali nell'avviso di conclusione delle indagini preliminari.

- Guglielmo Stendardo, dalla Lazio all'Atalanta (indagati il procuratore Alessandro Moggi e i dirigenti dell'Atalanta Antonio e Luca Percassi).

- Matteo Paro dal Genoa al Bari (indagati Alessandro Moggi, Claudio Garzelli e Giorgio Perinetti dirigenti del Bari).

 Per il trasferimento dello stesso Paro dalla Juve al Genoa sono indagati Moggi, il presidente del Genoa Enrico Preziosi e lo stesso calciatore.

Invece, per la cessione di Paro dal Genoa al Vicenza sono indagati Moggi, Preziosi e l'ad dei grifoni Alessandro Zarbano, e i dirigenti veneti Sergio Cassingena, Massimo Masolo e Dario Cassingena.

 - Michele Arcari dall'Aurora Pro Patria al Brescia (indagati Alessandro Moggi, e i dirigenti del Brescia Luigi Corioni e Gianluca Nani)

 - Nicola Legrottaglie dalla Juventus al Milan (indagati i procuratori Vincenzo Leonardi e Moggi, i dirigenti dell'epoca della Juve Jean Claude Blanc e Alessio Secco, l'ad del Milan Adriano Galliani. Per il successivo trasferimento dal Milan al Catania sono indagati Aleassandro Moggi e i dirigenti del Catania Sergio Gasparin e Pietro Lomonaco.

- Erion Bogdani dal Chievo al Cesena (indagati i procuratori Alessandro Moggi e Marco Sommella e l'ex presidente del Cesena Igor Campedelli).

- Fabio Liverani dalla Fiorentina al Palermo (indagati Alessandro Moggi, e i dirigenti rosanero Maurizio Zamparini e Rino Foschi).

- Antonio Nocerino dalla Juventus al Palermo (indagati Moggi e i dirigenti del Palermo Zamparini e Foschi) e poi dal Palermo al Milan (per questo trasferimento sono indagati Moggi e Adriano Galliani). Lo stesso Nocerino figura tra gli indagati.

- Juan Fernando Quintero - dall'Atletico Nacional al Pescara (indagati Alessandro Moggi, il presidente del Pescara Daniele Sebastiani e lo stesso Quintero).

 - Adrian Mutu - dalla Juve alla Fiorentina (indagati il patron della Fiorentina Andrea della Valle, il ds Pantaleo Corvino e lo stesso Mutu).

 - Ciro Immobile - dalla Juve al Genoa (Alessandro Moggi, l'ad del Genoa Alessandro Zarbano e lo stesso Immobile).

- Giuseppe Sculli dalla Juventus al Genoa (indagati Moggi e i dirigenti del Genoa Enrico Preziosi e Alessandro Zarbano). Per il passaggio dello stesso Sculli dalla Lazio al Genoa sono indagati Alessandro Moggi, il presidente della Lazio Claudio Lotito e il dirigente della società romana Marco Moschini).

- Ferdinando Sforzini dall'Udinese al Grosseto (indagati Moggi e Luciano Cafaro amministratore unico del Grosseto).

- Pasquale Foggia dalla Lazio alla Sampdoria (indagati Moggi, i dirigenti della Lazio Claudio Lotito e Marco Moschini, i dirigenti doriani Eduardo Garrone e Umberto Marino e lo stesso Foggia).

- Massimo Oddo dal Milan al Lecce (indagati i procuratori Moggi e Sommella, l'ex ad del Lecce Renato Cipollini e Adriano Galliani).

 - Francesco Tavano dal Valencia al Livorno (indagati Moggi e Aldo Spinelli, presidente del Livorno). - Emanuele Calaio' dal Siena al Napoli (indagati il procuratore Riccardo Calleri, il patron del Napoli Aurelio de Laurentiis, Alessandro Moggi, l'ex patron del Siena Massimo Mezzaroma, l'ex dg Roberto Zanzi e lo stesso calciatore).

- Morgan De Sanctis dal Siviglia al Napoli (indagato il procuratore Federico Pastorello) - Dorian Pabon dall'Atletico Nacional al Parma (indagati il procuratore Calleri e lo stesso calciatore) - Nicolas Amodio, dal Napoli al Portogruaro (indagato il procuratore Umberto Calaio')

- Domenico Danti dal Siena alla Reggina (indagati Moggi e il presidente della Reggina Lillo Foti). Per il trasferimento dal Vicenza alla Ternana sono indagati Moggi e il dirigente della squadra umbra Francesco Zadotti.

 - Cristian Molinaro, dalla Juve al Siena (indagati Moggi, Giovanni Lombardi Stronati ex presidente del Siena e Molinaro). - Hernan Crespo dal Chelsea all'Inter (indagati il procuratore Fernando Hidalgo e lo stesso calciatore oggi allenatore del Modena).

- Diego Milito, dal Genoa all'Inter (indagati il procuratore Fernando Hidalgo e lo stesso calciatore). - Cristian Chavez, dal Deportes Talca al Napoli (indagati gli agenti Alejandro Mazzoni e Edoardo Rossetto e lo stesso Chavez).

- Ignacio Fideleff dal Newell's Old Boys al Napoli (indagati i procuratori Leonardo Rodriguez e lo stesso calciatore). - Ezequiel Lavezzi dal San Lorenzo al Napoli (indagati i procuratori Luis Rossetto, Alejandro Mazzoni e lo stesso Lavezzi). Per il passaggio dal Napoli al Paris Saint Germain è indagato Alessandro Moggi.

- German Denis, dall'Udinese all'Atalanta (indagati il procuratore Leonardo Rodriguez e lo stesso calciatore) Nel mirino degli inquirenti anche una serie di rinnovi contrattuali. Per l'adeguamento del contratto dell'ex calciatore del Milan Marek Jankulovski sono indagati Alessandro Moggi, l'ad rossonero Adriano Galliani e lo stesso Jankulovski.

Per quello del difensore Gabriel Paletta col Parma sono indagati Moggi, i dirigenti del Parma Tommaso Ghirardi e il dg Pietro Leonardi nonche' lo stesso Paletta.

SEBASTIANI: «SONO SERENO E’ TUTTO IN REGOLA»

 «Siamo assolutamente sereni e convinti di avere fatto tutto secondo le regole. Abbiamo già messo le carte nelle mani dei nostri legali e attendiamo fiduciosi che si faccia chiarezza».

 Così il presidente del Pescara Calcio, Daniele Sebastiani, «L'indagine risale a un anno fa e riguarda l'affare Quintero - conferma il patron del Pescara - A suo tempo fornimmo tutte le carte agli inquirenti e oggi ci è arrivato l'avviso di conclusione delle indagini, ma noi siamo assolutamente sereni e convinti che non ci saranno conseguenze».