LA PIOGGIA

Fira e lo strano caso della Solis Green Log, la start up innovativa di “famiglia”

Intreccio di società e conflitti di interessi. Chi controlla?

Redazione Pdn

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Fira e lo strano caso della Solis Green Log, la start up innovativa di “famiglia”

ABRUZZO. Pare che parlare di Fira senza inciampare in conflitti di interessi sia davvero molto difficile. Il caso della Solis Green però vale la pena di essere analizzato visto che può spiegare meglio di ogni altra cosa il sistema di “lobby” messo in atto dall’ultima versione della Fira, forse un marchio o un sistema  ereditato dalla gestione di Rocco Micucci dal passato.

La Solis Green Log di Casoli si occupa di progettare e creare sistemi innovativi per la logistica del freddo oltre alla creazione di impianti logistici di ogni genere anche connessi a trasporti internazionali e legati allo stoccaggio e movimentazione merci.

La società ha ricevuto i benefici di legge per le Start up innovative ed è attiva dal 2013.

Da Fira, per il bando Start Hope, la Solis Green Log ha ricevuto 900mila euro (secondo finanziamento più imponente) in due trance e per questo la finanziaria regionale partecipa al capitale sociale con 44,33% ed ha inserito come sindaco-controllore Mario Marzovilla dello studio Di Prinzio (che è nel cda di Fira) di cui fa parte anche Guerino Testa, ex presidente della Provincia di Pescara. Grazie a questo finanziamento la società, partita con 30mila euro, sembra essere esplosa in seguito a diversi aumenti di capitale. 

Socio di maggioranza della Solis Green Log è la Solis spa con il 54,72% pari a 1,1mln di euro mentre gli altri soci sono Ezia Giuliana Porreca, Danilo di Florio e Vincenzo Di Florio, Fabio Porreca, Ivano Marrone, Massimo Innaurato, Piero Aquilante e luca Tesone.

Dunque la start up Solis Green log in realtà è riconducibile alla Solis spa azienda di Casoli che si occupa di energia solare e costruzione di pannelli solari, nata nel 2006. Attualmente il capitale sociale della Solis spa è di 6.170.000 euro e l’amministratore delegato è Danilo Di Florio che ne è anche socio maggioritari con il 50,83% pari a 3,1 mln di euro, il resto del pacchetto azionario è detenuto da Servizi Aziendali Porreca srl, Solisistemi srl, Fabio Porreca, Massimo Di Lello e Giuseppe Lannutti, tutti gravitanti nella zona di Casoli, Lanciano e Val di Sangro.

Il revisore dei conti e Massimo Battistella commercialista di Lanciano.

Lo stesso Battistella proprio insieme al titolare Danilo Di Florio furono chiamati come consulenti dalla Sangritana spa nel 2002 gestione di Marino Ferretti nell’ambito di un discusso acquisto. In quel periodo infatti la Sangritana decise di acquisire per quasi 3 mln di euro la società Staf.

Il prezzo venne ritenuto dalla Procura all'epoca incongruo, in quanto l'azienda si riteneva fosse stata sovrastimata. Secondo la perizia depositata dai consulenti del gip, Giuseppe Corti e Andrea Colantonio, la somma invece rifletteva il valore di mercato della Staf e così lo stesso pm, Rosaria Vecchi, chiese il proscioglimento degli indagati. Conseguentemente naufragò anche la parallela indagine della Corte dei Conti.

Proprio oggi la Regione Abruzzo ha reso noto l'elenco delle aziende che hanno ricevuto finanziamenti per l'innovazione produttiva e la Solis spa si è aggiudicata 300mila euro come contributo pubblico.

SOCIO E FONDATORE DELLA SMART

Lo stesso Di Florio risulta poi essere socio fondatore della società Smart scarl ed attualmente componente del consiglio di amministrazione.

Che cosa è la Smart?

E’ il sugello del “sistema Fira” visto che  la società Smart, voluta da Rocco Micucci, ingloba in sé i  più importanti imprenditori abruzzesi, tutti soci della società della Fira, tutti insieme appassionatamente dentro questa società di cui si ignora molto della sua attività e ragione d’essere. Eppure essendo stata fondata dalla finanziaria regionale e, dunque vivendo grazie ai soldi pubblici, dovrebbe essere una “casa di vetro”, invece…

Appena nata la Smart di Fira vince un bando e risulta assegnataria di 800mila euro: il giorno 9 luglio 2013 il comitato di valutazione della Regione Abruzzo (composto da Nicola Commito, Federico Di Federico, Daniele Antinarella, Tommaso De Luca, Adriano Marzola) nell’ambito della attività 1.2 del Por Fesr Abruzzo 2007-2013 “Sostegno alla creazione di Poli di Innovazione” ha approvato la graduatoria che vede con 94 punti al primo posto la Smart scarl.

Tra l’altro lo stesso Nicola Commito è dirigente del Settore Sviluppo Economico, titolare dei fondi gestiti della Finanziaria Regionale Abruzzese, ed è nella commissione di valutazione delle Start up che devono ricevere i fondi. Eppure lo stesso Dirigente sarebbe a conoscenza di diverse lamentele sull’operato di Fira ma non sembra abbia fatto molto per dare risposte o chiarire presunte irregolarità. 

Quello della costituzione della Smart è sicuramente un bel colpo che di fatto premia tutti i soci che dentro la Smart ci sono e che con una “colletta” hanno racimolato 40mila euro di capitale iniziale per poi beneficiare di 800mila euro di fondi pubblici.

Strano che tali fatti siano assolutamente assenti da qualunque dibattito politico degli ultimi 5 anni se si escludono vecchi interventi ormai “datati” dell’ex senatore Idv Alfonso Mascitelli.

Il presidente della Smart è ovviamente Rocco Micucci mentre i consiglieri sono : Marco Montani, Francesco Cuppone, Alessandro Di Francesco, Pierino Ferrara, Danilio di Florio, Fabrizio Bomba.

E ritorniamo alla Solis di Danilo Di Florio che, dunque, non è uno qualunque ma un fondatore della Smart alla quale partecipa sia direttamente che indirettamente con la Solis spa e la Solisistemi srl e la Sap srl  (società di consulenza contabile).

Alla fine della fiera il secondo finanziamento più cospicuo della prima parte del progetto Start Hope è finito ad una start up della famiglia Fira dove gira che ti rigira prima o poi incontri sempre le stesse persone.

E per la Regione Abruzzo (controllore) è tutto normale.

a.b.

FIRA ED IL BANDO START HOPE