SANITA' AGLI SGOCCIOLI

Visite “inutili”: farsi curare diventa più difficile ed ora il medico rischia sanzioni

Stretta su 200 prestazioni non “appropriate” tra le più comuni per risparmiare

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2492

Visite “inutili”: farsi curare diventa più difficile ed ora il medico rischia sanzioni

ROMA. Esame del colesterolo, risonanze magnetiche ma anche estrazioni e ricostruzione di denti: da ora in poi, il medico potrà prescriverli solo rispettando paletti e criteri precisi, pena una sanzione pecuniaria che andrà a colpire il suo salario accessorio.

E' infatti entrato in vigore, con la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale del 20 gennaio, il decreto del ministero della Salute sulla cosiddetta 'appropriatezza delle prescrizioni' per le prestazioni di assistenza ambulatoriale.

Un provvedimento che si pone un obiettivo preciso: eliminare i circa 13 mld di costi a carico del Servizio sanitario nazionale imputabili ogni anno, secondo alcune stime, a visite ed esami 'inutili', ovvero inappropriati.

E’ l’ennesimo provvedimento che falcidia la sanità pubblica e crea seri problemi ai cittadini che non potranno più curarsi pagando solo il ticket ma con molta probabilità dovranno sostenere costi più elevati per visite più frequenti e di routine. L’obiettivo del governo è risparmiare e per questo una vera rivoluzione sanitaria è in atto da anni con la chiusura degli ospedali più piccoli ed una riorganizzazione dei servizi che però di fatto vengono accentrati e depotenziati.

Contrari i medici che contestano le norme appena entrate in vigore lanciando l'allarme sulle «inevitabili conseguenze» che si determineranno: «E' un'ulteriore dimostrazione della 'sordità' alle posizioni dei medici da parte di governo e ministero che - afferma il segretario della Federazione dei medici di famiglia Fimmg Giacomo Milillo - pensano di potersi sostituire ai professionisti nella cura dei pazienti stabilendo per legge come si deve curare un malato. La conseguenza - avverte - è che, inevitabilmente, i medici nel timore delle sanzioni, previste nel Dl Enti locali già approvato lo scorso agosto, tenderanno a ridurre al massimo le prescrizioni ed i cittadini si vedranno tagliate prestazioni e cure».

 Insomma, rileva anche Costantino Troise, segretario del maggiore dei sindacati dei medici dirigenti, l'Anaao-Assomed, «da oggi, per sapere come curare, i medici dovranno leggere la gazzetta ufficiale e non più i testi scientifici».

 Giudizio negativo anche dal segretario degli specialisti ambulatoriali del Sumai-Assoprof, Roberto Lala. I criteri sulla base dei quali i camici bianchi potranno infatti prescrivere esami, visite ed anche test genetici sono precisi ed elencati nel provvedimento. La stretta riguarda oltre 200 prestazioni tra le quali quelle per la riabilitazione, oltre che le odontoiatriche e la radiologia diagnostica comprendente risonanze e tomografie.

Sotto osservazione, poi, le prestazioni di laboratorio. Un esempio è l'esame del colesterolo totale: le condizioni di erogabilità dell'esame a carico del Ssn prevedono che sia da eseguire come screening in tutti i soggetti di età superiore a 40 anni e nei soggetti con fattori di rischio cardiovascolare o familiarità per dislipidemia o eventi cardiovascolari precoci. Ma in assenza di valori elevati, modifiche dello stile di vita o interventi terapeutici, si precisa, l'esame è da ripete a distanza di 5 anni.

Per quanto riguarda poi le condizioni di erogabilità delle prestazioni odontoiatriche, potranno usufruirne gratuitamente - oltre ai già previsti interventi legati alla prevenzione - i bambini da 0 a 14 anni in condizioni di «vulnerabilità sanitaria» (condizioni sanitarie che rendono indispensabili le cure odontoiatriche) o di «vulnerabilità sociale» (ovvero di svantaggio sociale ed economico). Anche per l'erogazione delle dentiere sono previsti gli stessi criteri. Rispetto invece a prestazioni come le risonanze magnetiche, è previsto che siano prescrivibili in particolari condizioni legate ad esempio a patologie oncologiche o traumatiche.