LA PROTESTA

Assemblea balneatori a Pescara: «Il settore è fermo, occorrono certezze»

«Viviamo nel precariato delle proroghe»

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esatte stabilimento balneare

PESCARA.  «Il settore balneare non può continuare a vivere nel precariato delle proroghe. È necessario che le istituzioni, a partire dalla Regione Abruzzo, si adoperino subito per una legge che ponga fine a questo stillicidio».

 Lo ha affermato il presidente regionale dei balneari di Fiba-Confesercenti, Giuseppe Susi, nell’assemblea dell’associazione tenuta martedì mattina a Pescara alla presenza di Giovanni Lolli, vicepresidente della Regione Abruzzo e coordinatore del Turismo per le Regioni italiane nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni.

«Si deve procedere subito ad individuare una nuova norma che possa interrompere l'iter della sentenza della Corte di Giustizia attesa per la tarda primavera quando cioè le imprese saranno già al lavoro, evitando così di aggiungere tensione in un settore che, sotto pressione da anni, rischia di esplodere da un momento all'altro. Si deve formalizzare in modo adeguato e certo – ha spiegato Susi aprendo i lavori – il principio che alle imprese balneari deve essere riconosciuto il congruo valore di impresa, approssimante il valore di mercato, che è intrinseco al fatto che le stesse sono di proprietà di chi le ha create e gestite, e che deve rappresentarne il ristoro al concessionario in caso di perdita coattiva dell'impresa».

«Bisogna dare una interpretazione definitiva e moderna al concetto di facile e difficile rimozione – ha aggiunto il vicepresidente di Fiba Antonio La Torre – così da evitare che le iniziative di incameramento, comunque e a qualsiasi costo in corso da parte di varie Agenzie del Demanio, esasperino ulteriormente una situazione già di per se pesante, con il rischio di dare corso ad un vasto e capillare contenzioso. Le Regioni hanno il compito, seguendo criteri omogenei nazionali, di mettere mano a quei provvedimenti che, alla luce delle realtà territoriali, potranno trasformarsi in concrete opportunità per le imprese attualmente operanti». In altre parole, ha concluso il direttore regionale di Confesercenti Enzo Giammarino, «è necessario che la politica si riappropri del suo ruolo propositivo e dica con chiarezza quale futuro immagina per il settore balneare e per le nostre imprese. Evitando di demandare le decisioni ad organismi che non hanno nessuna responsabilità circa il futuro dell’Italia».
L'assessore Giovanni Lolli ha garantito l’impegno delle Regioni al fianco delle piccole imprese: «Fra pochi giorni avremo un nuovo incontro nell'ambito della Conferenza Stato-Regioni – ha annunciato – e stiamo lavorando affinché possa essere rianimato un settore che di fronte all’incertezza ed al precariato ha smesso di investire. È un nostro preciso dovere rilanciare questo settore e con le altre Regioni stiamo lavorando per dare risposte in tempi rapidi alle domande delle imprese. Non si può restare in attesa e ci attiveremo in Giunta per promuovere le iniziative necessarie».