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Tagli assistenza sociale Pescara: «Da febbraio si procederà al reintegro»

Entro marzo a regime la situazione precedente ai tagli

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Tagli assistenza sociale Pescara: «Da febbraio si procederà al reintegro»

Diodati

PESCARA. Tornerà a regime già dal prossimo febbraio l’assistenza sociale ai cittadini seguiti dal Comune di Pescara.

La notizia è stata al centro della conferenza stampa indetta lunedì mattina dall’assessore al Sociale Giuliano Diodati. La conferenza è stata l’occasione anche per ufficializzare il passaggio del testimone alla dirigenza del Settore Sociale a Marco Molisani da parte di Fabio Zuccarini, che alle sue cariche attuali sommerà la dirigenza del settore Tributi. In conferenza erano presenti entrambi i dirigenti, oltre all’assessore e al presidente e vice presidente della Commissione consiliare Sociale, Tonino Natarelli e Tiziana Di Giampietro.

«Abbiamo voluto illustrare con chiarezza tempi e modi relativi al reintegro delle ore di assistenza sociale domiciliare – così l’assessore Giuliano Diodati – Voglio ricordare che nel bilancio 2015 a causa della situazione di predissesto dell’Ente è stato previsto un taglio molto importante per le Politiche sociali, con la previsione e la promessa che dopo si sarebbe intervenuti con una variazione di bilancio tesa al ripristino delle quote tagliate. La variazione è stata approvata in dicembre e buona parte del taglio verrà riassorbito nel bilancio 2016/2017. Stiamo parlando di un salto non da poco: siamo passati da zero euro a 1.700.000 euro, che è la somma interessata dalla variazione per il settore sociale».

Il problema fondamentale è che il servizio di assistenza sociale ne ha risentito.

«Non parliamo di assistenza sanitaria che non è mai cessata», ha spiegato l’assessore, «ma di un servizio di supporto che viene svolto dalla cooperativa Polis che ha un contratto in scadenza al 31 dicembre 2015, ora in regime di prorogatio. Proprio per non causare problemi all’assistenza, nelle more della proroga abbiamo fatto la nuova gara, ma dato che non avevamo le disponibilità economiche per riappaltare il servizio come prima e nell’urgenza di assicurarlo, la gara è stata fatta con numero di ore a ribasso del 25 per cento, per via della mancanza di disponibilità economiche, pur di continuare l'assistenza. Ora la gara è arrivata a compimento, fra qualche giorno affideremo il servizio e per alleviare i disagi causati da questa situazione abbiamo previsto il ripristino quasi completo delle ore tagliate già da febbraio».

A proposito del monte ore. Fino al 31 dicembre scorso era pari a circa 1.500 ore settimanali, «abbiamo effettuato un taglio di 375 ore, sì doloroso ma valutando caso per caso la condizione in cui si trovavano tutte le persone seguite. Sono circa 300 gli assistiti del Comune per il Settore sociale, i tagli di cui si tratta hanno riguardato 56 persone, mentre su 87 abbiamo solo ridotto di qualche ora l’assistenza. Un taglio che non è stato né radicale, né statico, perché con i reciproci assistenti sociali abbiamo cercato di considerare la condizione di maggiore o minore svantaggio degli assistiti, al fine di tutelare le situazioni più scoperte e di venire incontro alle esigenze della comunità e giocando in velocità per arrivare al più presto al ripristino del servizio a pieno regime, cosa che avverrà entro il 31 marzo».

Una situazione delicata, ma monitorata di continuo, che ha però un risultato positivo non trascurabile: «quello di aver riportato al sociale quasi 2 milioni di euro rispetto allo zero che ci siamo trovati di fronte a seguito della situazione economica dell’Ente».

«Sui senzatetto assistiamo al fallimento di centrodestra e centrosinistra. Sul taglio dell'assistenza domiciliare attuale giunta peggio della precedente», commenta invece Maurizio Acerbo (Rc).

L'ex-assessore del centrodestra Cerolini invita l'attuale assessore di centrosinistra Diodati  "ad attrezzare già da questa notte un Centro di prima accoglienza straordinaria" per i senzatetto. «Possibile», domanda Acerbo, «che non si reperiscano le risorse per consentire agli operatori che gestiscono l'Help Center presso la stazione di attrezzare una struttura anche per dormire. E se non basta di locali da recuperare alla stazione ce ne sono per migliaia di metri quadri. Nella passata consiliatura comunale e regionale feci stanziare fondi per consentire all'help center di funzionare ma c'è bisogno di metterli in condizione di fare di più fornendo anche posti letto. Purtroppo le giunte regionali e comunali non hanno invece mai affrontato seriamente la questione».

Critica la Cgil che non digerisce il fatto che «la sospensione dell'assistenza a persone disabili e non autosufficienti e'  dovuta ad “un tecnicismo di tipo amministrativo” e non già da una mancanza di risorse finanziarie che sarebbero state ripristinate con una variazione di Bilancio nel mese di Dicembre».

«La condizione di disagio di decine di famiglie in difficoltà è legata a problemi di “tecnicismo amministrativo”. Non sappiamo se considerare più grave l'incapacità a reperire risorse per l'assistenza o  l'incapacità,l'inefficienza di “tipo amministrativo” soprattutto se chi ne fa le spese sono persone in grave difficoltà», ha detto Paolo Castellucci, «i buoni propositi dell'Assessore Diodati che sta lavorando per affrontare i problemi e che nell'arco di alcune settimane conta di risolvere, non sono la risposta adeguata alla gravità della situazione. E' necessario garantire nell'immediato il ripristino dei servizi, visto che non c'è un problema di risorse finanziarie.

Per queste ragioni lo Spi-Cgil e la FP di Pescara confermano la manifestazione-conferenza di Mercoledì 20 gennaio, alle ore 10.30, davanti il Municipio di Pescara».