PAURA SISMA

Terremoti: sciame Molise; altre 12 scosse nella notte

La più forte avvertita domenica sera alle 23.09 di magnitudo 3.6

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Terremoti: sciame Molise; altre 12 scosse nella notte

CAMPOBASSO.  Prosegue lo sciame sismico nella zona di Campobasso e provincia: alla scossa di magnitudo 3.6 registrata domenica sera alle 23:09 ne sono seguite finora altre 12 di magnitudo superiore a 2.

Secondo i rilevamenti dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), la scossa più forte della notte è stata alle 2:59 con magnitudo 2.5 ed epicentro in prossimità di Baranello.

Dal 1 gennaio sono stati localizzati un centinaio di eventi sismici nell'area, la maggior parte dei quali è avvenuta negli ultimi cinque giorni: oltre 50 i terremoti di magnitudo pari o superiore a 2, cinque quelli di magnitudo superiore a 3 e uno superiore a 4.

E ieri sera è tornata la paura:  alle 23.09 la scossa è stata avvertita distintamente: e ha avuto magnitudo 3.6. Poco dopo, alle 23.11 è seguita una scossa più lieve (2.2).

Il terremoto è stato avvertito a Campobasso e nei centri limitrofi, ma anche in gran parte della regione, fino a Isernia. L'epicentro, a 11 chilometri di profondità, è stato localizzato a 5 chilometri dal comune di Baranello (Campobasso).

DOPPIA EMERGENZA

Il grande freddo, la scossa improvvisa: niente sa di nuovo in Molise, né l'uno né l'altro fenomeno. Il nuovo stavolta è nell'incontro inatteso di eventi dalla portata non comune: la neve, il gelo che non dà tregua e il terremoto insieme; in una terra che ancora adesso fa i conti con un ricordo troppo doloroso: il terremoto in Molise è una scuola che crolla su 27 bambini.

Il 2002 e San Giuliano sono sempre dietro l'angolo nei pensieri di tutti. Lo sono per il presidente della Regione, Paolo Frattura, che ieri mattina ha diramato il suo invito ai sindaci dei comuni più vicini all'epicentro sismico, Baranello, paese alle porte di Campobasso, a chiudere le scuole. Frattura chiede verifiche e controlli ulteriori e più approfonditi sugli edifici. Gli amministratori locali, per la stragrande maggioranza, rispondono all'appello. Come loro tanti altri in Molise, ma per la neve caduta ovunque in abbondanza. È arrivata in ritardo in quest'inverno fin troppo primaverile: forse era un campanello d'allarme, la tradizione popolare ricorre a questa lettura per spiegare le improvvise scosse sismiche. Solo adesso, a metà gennaio, il maltempo si gioca la scena e stavolta lo fa con la paura. Più di quaranta scosse nel giro di pochissimi giorni, da mercoledì a oggi. I riferimenti vanno all'Aquila, il capoluogo abruzzese così simile per storia e cultura, così legato per tradizioni al capoluogo molisano. Lo sciame sismico di queste ore, alle pendici del Matese, è continuo di giorno e di notte, a tratti lieve, a tratti avvertito.


«99% A SCIAME NON SEGUE SISMA DISTRUTTIVO»
Intanto il sismologo Antonio Piersanti dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) interpellato dall’agenzia Ansa sottolinea che «non è possibile fare previsioni» su una eventuale evoluzione dello sciame sismico che da tre giorni sta interessando la provincia di Campobasso ma «in generale, in più del 99% dei casi, le sequenze sismiche non hanno un terremoto distruttivo che segue».

Una analisi che si basa presumibilmente su studi del passato anche perchè le recenti vicende aquilane che hanno visto alla sbarra la commissione Grandi Rischi (tutti assolti) hanno fatto ben intendere che non ci si può lanciare in rassicurazioni alla popolazione.

«Le sequenze possono durare giorni, mesi e anche anni», ha sottolineato Piersanti, «e l'unica difesa è la prevenzione, costruendo bene gli edifici. La zona in cui si stanno ripetendo da giorni scosse di terremoto è ad alta pericolosità sismica», come tutta la catena dell'Appennino centro meridionale, osserva Piersanti precisando che nell'area di Campobasso questi eventi «non sono stati frequentissimi» mentre nell'area molisana di scosse sismiche ce ne sono state spesso.

Ricordando «il terremoto di Bojano del 1805 che fece più di 5mila morti», il sismologo spiega che nell'area in cui si sta verificando lo sciame sismico, quindi, «c'è la probabilità che avvengano» terremoti distruttivi, «ma non c'è certezza per dire quando; in futuro avverranno» aggiunge Piersanti rilevando che «c'è solo una maniera» per prevenire effetti devastanti ed è «costruire bene le case e gli edifici pubblici, non c'è altra possibilità di difesa».

Di fronte a questa indeterminatezza, «non si può evacuare l'area o proteggere preventivamente la popolazione». Un terremoto, ricorda Piersanti, «uccide soprattutto perchè crollano i palazzi» e la normativa per la prevenzione «è più stringente» proprio per le zone più a rischio ma «va rispettata nella lettera e nello spirito».

 Quindi, «gli Enti locali, che hanno piani di emergenza che prevedono misure per mitigare» le conseguenze di un sisma forte, e la Protezione civile «devono verificare che le costruzioni siano in sicurezza altrimenti vanno evacuate permanentemente e dichiarate non agibili».

«70% SCUOLE DEL MOLISE È A RISCHIO SISMICO»
In Molise «il 70% delle scuole è a rischio sismico e ugualmente gli altri edifici pubblici». Lo afferma il consigliere nazionale dei geologi e già presidente dell'ordine dei geologi del Molise Domenico Angelone, aggiungendo che «a distanza di quasi 4 anni dal terremoto dell'Emilia, 7 anni da quello dell'Aquila e 14 anni da quello di San Giuliano di Puglia, torna la paura in Molise per lo sciame sismico che da alcuni giorni è in atto nel territorio della provincia di Campobasso, distretto sismico Baranello-Vinchiaturo».

Angelone osserva che «lo spettro della faglia del Matese, il grande mostro storicamente capace di rilasciare energia per magnitudo anche superiori a 7, spinge il mondo scientifico a studiare la serie sismica in corso ormai da giorni con estrema attenzione e cautela».

Il geologo aggiunge che l'evento «sebbene di poca rilevanza dal punto di vista energetico, costituisce grande preoccupazione ed angoscia in quelle popolazioni».

«Il nuovo approccio che gli eventi dell'Aquila hanno prodotto - prosegue Angelone - inducono a considerare l'attività di sciame sismico come una normale attività di rilascio graduale dell'energia, che però non esclude il verificarsi di eventi di maggiore intensità e/o durata, non necessariamente nelle stesse aree epicentrali fino ad ora interessate, ma in un intorno coincidente con il distretto sismico di riferimento (Baranello-Vinchiaturo). Considerato che non esistono ad oggi le condizioni per procurare un ingiustificato allarme - conclude - si invitano comunque gli amministratori locali a porre in essere tutte le procedure di verifica e protezione degli edifici sensibili».

LA PAURA CORRE SUI SOCIAL NETWORK

 I social network registrano reazioni, aggiornamenti, spavento. Si scrive, si posta, si fanno domande. I cittadini chiedono di essere aggiornati, invocano rassicurazioni. Non solo i molisani. Tanti i genitori di studenti fuori sede che cercano di conoscere la situazione per quella che è davvero. L'università interviene prontamente e decide: lunedì lezioni sospese.

La Protezione civile regionale lavora, ma le polemiche fanno rumore. Il sito internet offline è una pagina che desta stupore e indignazione adesso. A poco serve, sul momento, la sua immediata riattivazione. E intanto in giro spazzaneve e spargisale, a Campobasso si lavora per fronteggiare l'emergenza maltempo. Il clima rigido è impietoso ma chi ha paura mentre la terra trema, scende in strada, prova a restarci rifugiandosi in macchina, poi si arrende e rientra a casa.

LO SCIAME

Sono quasi 50 le scosse registrate in Molise nel giro di pochi giorni. Ecco la sequenza dal 13 gennaio di tutte quelle superiore a magnitudo 2:

13 gennaio

ore 9.10 magnitudo 2.1

ore 10.30 magnitudo 2

ore 13.33 magnitudo 2.2

ore 17.16 magnitudo 2.1

14 gennaio

ore 21.20 magnitudo 2.4

15 gennaio

ore 8.20 magnitudo 2.5

ore 8.30 magnitudo 2

ore 11.15 magnitudo 2.1

ore 13.20 magnitudo 2.2

ore 16.46 magnitudo 2

ore 12.36 magnitudo 2.2

ore 13.12 magnitudo 2.9

ore 13.14 magnitudo 2.2

ore 13.15 magnitudo 2.2

ore 13.48 magnitudo 2

ore 18.34 magnitudo 2

ore 18.55 magnitudo 4.3

ore 19.02 magnitudo 2

ore 19.34 magnitudo 2.6

ore 19.39 magnitudo 2

ore 19.56 magnitudo 2.2

ore 20.00 magnitudo 3.4

ore 20.22 magnitudo 2.5

ore 20.27 magnitudo 2.9

ore 20.34 magnitudo 2

ore 22.36 magnitudo 2.2

ore 22.38 magnitudo 2.1

ore 22.50 magnitudo 2.1

ore 23.08 magnitudo 2.1

23.32 magnitudo 2.3;

17 gennaio

ore 00.28 magnitudo 3.2

 ore 1.48 magnitudo 2.1

ore 3.19 magnitudo 2.4

ore 5.31 magnitudo 2

ore  5,37 magnitudo 2.7

ore 5.56 magnitudo2.3

ore 13,42 magnitudo 2.8

ore14.47 magnitudo 2.5

ore 18.53 magnitudo 3.3

ore 18.54 magnitudo 2.4

ore 22.09 magnitudo 3.6

ore 22.11 magnitudo 2.2

ore 23.34 magnitudo 2.4

ore 23.19 magnitudo 2.3

ore 23.50 magnitudo 2.4

18 gennaio

ore 00.00 magnitudo 2.1

ore 00.01 magnitudo 2.1

ore 00.02 magnitudo 2.1

ore 1.59 magnitudo 2.5

ore 2.15 magnitudo 2

ore 2.18 magnitudo 2.2

ore 2.47 magnitudo 2.3

ore 3.22 magnitudo 2.2