INCOMPIUTE

Francavilla al mare, via libera al porto in piena campagna elettorale

C’è da aspettarsi che torni al centro della competizione elettorale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

914

PORTO DI FRANCAVILLA

PORTO DI FRANCAVILLA

FRANCAVILLA AL MARE. Nelle scorse settimane il Comitato di valutazione di impatto ambientale ha dato l’assenso alla prosecuzione dei lavori che consentiranno di creare 162 posti barca alla foce dell’Alento.

Il sindaco Antonio Luciani ha annunciato che entro febbraio potrebbe riaprire il cantiere e nel 2017 inaugurare il porto.

Il Comune di Francavilla al Mare ha affidato i lavori ad una ditta di Trani per un costo di due milioni di euro.

E di certo la questione rientrerà anche nella prossima campagna elettorale così come avvenuto anche nelle competizioni elettorali precedenti.

E sembra proprio che la vicenda del porto, punto fermo del programma del sindaco Luciani, si intrecci con le aperture di credito da una piccola parte  della sinistra nei suoi confronti.

Alla luce del nuovo parere del  comitato VIA regionale rilasciato con le prescrizioni già espresse nel 2007 (ripascimento annuale per 600 metri di 30.000 metri cubi dal porto alla sirena, manutenzione del tratto finale del Fiume Alento tutto denaro a  carico delle casse comunali quindi dei francavillesi) il Comitato difesa del litorale Francavillese nato nel 2006 con una proposta di un porto più sostenibile, di cui fanno parte associazioni varie si è riunito negli scorsi giorni.

Fanno parte del Comitato i cittadini residenti, l’associazione Buendia, Italia Nostra, WWF e Forum dell'acqua e componenti  di forze politiche cittadine quali SEl, Uniti a sinistra e in altri tempi anche di Ds (oggi silenti).

Con sorpresa le associazioni hanno saputo che malgrado uno dei componenti del comitato, invitato ma non

presente , fosse stato avvisato della riunione della commissione VIA  nel mese di ottobre, non ha avvertito gli altri componenti impedendo di  fatto di interloquire e presentare osservazioni alla Commissione Via.

«Sconcerta», commenta Moreno Bernini in rappresentanza di Uniti a Sinistra per Francavilla, «dover verificare che questo atteggiamento proviene dalla stessa parte che nelle ultime settimane ha fatto una apertura di credito all'amministrazione Luciani (la segreteria provinciale di Sel, ndr) che ha nel completamento del porto uno degli obiettivi primari del suo programma elettorale non avendo tuttavia nessuna idea sulla sua gestione futura».

Bernini evidenzia poi che quanto sta avvenendo in una parte seppur minoritaria della sinistra locale: «viene qualche dubbio sul cambio di opinione, quasi fulminati sulla strada di Damasco, sull'ultimazione di questo impattante tipo di porto così come su altre questioni programmatiche che facevano parte del programma elettorale del sindaco sostenuto da Sel e Uniti a Sinistra nel 2011».

L’associazione prende infine  atto «della coraggiosa battaglia» che i cosiddetti 30 iscritti a Sel autoconvocati stanno combattendo per difendere l'azione programmatica unitaria portata avanti in questi anni contro l'amministrazione Luciani».