DISACCORDO DI PROGRAMMA

Accordo tra Comune e Arca per ultimare le opere dell’accordo di programma del 2001

Adempimenti da ultimare entro il 2021

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ARCA


SPOLTORE. Punto di svolta per la questione Arca. Ieri, giovedì 14 gennaio, nel corso del Consiglio comunale, è stata approvata una mozione sulla definizione delle controversie in corso, ormai da diversi anni, tra il Comune di Spoltore e la Società Adriatica S.p.a (ex Arca).

Si è stabilito di avviare una transazione, per riaprire i termini della convenzione stipulata nel 2001 e sbloccare una situazione di stallo. In particolare, così come ha spiegato il Sindaco Luciano Di Lorito, «Con questo atto e quello seguente della Giunta municipale, segniamo un punto
di netta chiusura con il passato, lasciandoci alle spalle una vicenda che ha prodotto solo danni all'Amministrazione comunale e al nostro territorio, nella consapevolezza che in questo caso come in molti altri io e la maggioranza che mi sostiene abbiamo trasformato un problema ereditato dal passato in una reale opportunità per la nostra città, nella certezza di perseguire gli interessi di pubblica utilità e in linea con il mandato elettorale. Ritengo, inoltre, che sia necessario attivare le procedure per individuare le presunte responsabilità di chi ha generato questa impasse e la relativa perdita di chance per la città di Spoltore e per tutta l’area metropolitana. Negli anni si è voluto
strumentalizzare un piano sviluppo del nostro territorio, facendone motivo di battaglia politica, che ha provocato esclusivamente un blocco totale sulla realizzazione di opere di pubblica utilità».

Nel dettaglio, con l’atto transattivo, la Società Adriatica s.p.a. si impegna a realizzare, a proprie spese (per un importo di 759.554,00 euro), le opere mancanti: il campo sportivo, il parco privato ad uso pubblico in zona Fosso Grande e avvia la definitiva cessione del centro civico, entro la data del 31/12/2020.

Soddisfatti i tre gruppi consiliari di maggioranza che, assieme al Sindaco, sono proiettati verso il futuro, «per gettarsi il passato alle spalle e offrire alla comunità di Spoltore e non solo la possibilità di avere un’area funzionale, dotata di servizi essenziali».

«Con l’approvazione della mozione sulla definizione dei termini transattivi tra il Comune di Spoltore e la Società Adriatica, abbiamo posto le basti per la risoluzione di un problema annoso» hanno aggiunto.

Nel caso specifico, è stato posizionato il primo mattone, per riaprire finalmente i termini di una convenzione lasciata in sospeso, con la garanzia sulle opere che sembravano perdute grazie a una nuova fideiussione.

«In questo modo si favorisce il rilancio economico dell’area inserita nel cosiddetto comprensorio Arca, punto di riferimento dell’intera area metropolitana».

«CONVENZIONE SQUILIBRATA A FAVORE DEL PRIVATO»

Marina Febo e Marco Della Torre, consiglieri comunali del Gruppo Consiliare “Centrodestra Spoltore” ricordano che la vicenda Arca trae origine da un accordo tra la società (oggi Adriatica SpA) e il Comune, attraverso il quale la prima poteva costruire delle opere private, come il centro commerciale, il cinema, gli appartamenti e gli uffici e il Comune avrebbe ottenuto in cambio delle opere pubbliche come il centro civico, il campo di calcio, un parco privato a uso pubblico e relative strade e opere di urbanizzazione.

L’accordo era del 2001 e aveva durata decennale.

«Nel corso di questo iter», dicono i consiglieri, «iniziato già con diverse carenze dalla Giunta Renzetti, vi sono state una serie di controversie per responsabilità di entrambe le parti, società e gestione comunale nel suo complesso. Ad oggi, però, l’Arca ha di fatto costruito molte opere private (53.821 mq edificati e 114 appartamenti), mentre quelle pubbliche più importanti sono state lasciate da parte perché sono state realizzate solamente il centro civico, la cui proprietà deve ancora essere ceduta al Comune, e le strade funzionali al centro commerciale e a tutta l’area edificata».

«Per porre fine a questa situazione di contrasto, questa amministrazione ha proposto una transazione che dovrà essere adottata dalla Giunta. Ieri, però», dicono i due consiglieri di minoranza, «il Sindaco Di Lorito ha voluto che i consiglieri comunali prendessero la responsabilità, pur non avendone la competenza di legge, di dire alla Giunta “di approvare la transazione proposta. Quest’ultima, a nostro avviso, è completamente sbilanciata verso l’Arca e accontenta gli interessi del privato, a scapito di quelli pubblici. Addirittura la transazione farebbe ottenere al Comune meno di quello che la stessa società aveva proposto a gennaio 2015, come condizione di accordo. A dir poco sconcertante».

La transazione prevede una serie di rinunce da parte del Comune a interessi pubblici importanti, come lo sgravio di tutti gli oneri concessori, compreso il costo di costruzione e la restituzione immediata degli oneri di Bucalossi che la società ha finora pagato, con un versamento che deve avvenire prima di sottoscrivere la nuova Convenzione, addirittura senza che le opere pubbliche mancanti siano ancora state realizzate.

Per quanto riguarda il campo di calcio che già doveva essere fatto da anni, l’Arca promette di realizzarlo entro il 2020, ottenendo la concessione di  sfruttare economicamente ulteriori locali che saranno edificati per finalità quali bar o ristorazione.

«La questione Arca, nel bene e nel male», concludono i consiglieri, «è stata tutta gestione del PD di Spoltore (e non solo) che governa la nostra città da oltre 20 anni. I problemi di gestione hanno riguardato diatribe interne e vecchie che però, registriamo oggi, non vengono superate in quanto i consiglieri di maggioranza attuali hanno legittimato, con un voto compatto e positivo, la continuazione di un modus operandi mortificante per il bene collettivo. Una linea politica molto distante dal "cambiare verso" del Premier Renzi, Segretario Nazionale del PD».