SANITA'

Cepagatti, quando il cambio del medico diventa una odissea

Il racconto di un nostro lettore

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1867

Cepagatti, quando il cambio del medico diventa una odissea

PESCARA. Cambiare il proprio medico di famiglia può diventare una impresa estenuante che si protrae anche per diversi giorni.

Ne sa qualcosa l’avvocato Alberto Guidoni che vive a Cepagatti e che ci racconta la sua esperienza che ben disegna la realtà con cui i cittadini quotidianamente devono fare i conti in materia di sanità.  

Tagli e spending review incidono non solo sulle prestazioni sanitarie vere e proprie ma anche su tutto il contorno, quello che poi i cittadini vivono tutti i giorni. E la domanda è lecita: è possibile che anche una operazione semplice come il cambio del medico, che quando va bene dura pochi minuti, si trasformi in una vera odissea che costringe il cittadino a perdere tempo, giornate di lavoro e anche la propria pazienza?

Guidoni ci racconta che qualche giorno fa, dopo che il suo medico di famiglia è andato in pensione senza alcun preavviso, gli è toccato andare all’ufficio competente per provvedere al cambio. Ed è proprio da quel momento che un’operazione di normale routine si è tramutata in un' impresa ardua a causa dell'inefficienza del servizio richiesto dalla collettività.

«Lunedì scorso», racconta l’avvocato, «alle ore 08,10 mi sono recato al presidio sanitario di Cepagatti per il cambio del medico di base e il personale addetto mi ha invitato a ritornare il giorno seguente in quanto non ero in possesso del numero di prenotazione da prelevare in orario antelucano per poi accedere al servizio con inizio alle ore 09.00.In alternativa pur risiedendo in Cepagatti sono stato invitato a rivolgermi ad altra struttura della provincia per l'urgenza del caso».

Il giorno seguente, dopo aver contattato il distretto di Scafa, il personale dopo aver censurato l'organizzazione del distretto di Cepagatti, mi ha rinviato al luogo di residenza in quanto anche al distretto di Scafa bisogna sottoporsi a defatiganti attese».

L’avvocato ha dunque ricontattato il primo distretto e gli è stato consigliato di ritornare mercoledì 13 gennaio, non oltre le 8 per il ritiro del numero di prenotazione in quanto non avrebbero soddisfatto la richiesta superiore a 40 unità.

Così mercoledì Guidoni ci riprova: «ero all'esterno della struttura già in fila prima delle 8.00, ma all'orario convenuto a causa dell' assenza del responsabile del servizio, nessun numero di prenotazione è stato distribuito. Solo a seguito delle vibranti proteste dell'utenza -oltre 20 in attesa- si è materializzato dopo ingiustificati minuti di ritardo il personale preposto  alla specifica incombenza».

«I disservizi», commenta il cittadino, «certamente si ripeteranno in quanto tre giorni alla settimana, lunedì mercoledì e giovedì dalle ore 09.00 alle ore 12.00 sono palesemente insufficienti per fronteggiare la specifica esigenza».

SERVIZIO SOSPESO

Il distretto sanitario di Cepagatti il 20 gennaio 2016, con avviso solo all'interno della struttura, ha avvisato l'utenza di aver sospeso il servizio della scelta del medico curante invitando gli interessati a rivolgersi al distretto sanitario di Spoltore previo appuntamento telefonico.