LA SVOLTA?

Banche: si stringe su rimborsi, decreto entro gennaio

Domani riunione a Mef. Bankitalia, più prestiti, ma boom sofferenze

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Visco, Banca d'Italia

ROMA. Si stringono i tempi per i provvedimenti a tutela dei risparmiatori vittime delle perdite delle quattro banche ristrutturate.

Dopo un primo incontro al Ministero dell'Economia la settimana scorsa, il presidente dell'Anac Raffaele Cantone ha fatto sapere oggi che i lavori stanno procedendo a ritmi sostenuti: l'obiettivo generale è quello di arrivare a licenziare un decreto entro la fine del mese. E su tale scia un nuovo incontro al Mef - allargato questa volta anche a Bankitalia, Consob e ministero della Giustizia - si terrà già domani. Dal mondo bancario, intanto, arrivano notizie finalmente positive sul fronte dei prestiti, tornati per la prima volta a crescere da quasi quattro anni.

Ma non mancano le note ancora particolarmente critiche che riguardano le sofferenze, la cui corsa a due cifre non accenna a diminuire. Il tanto atteso ritorno del segno più alla voce finanziamenti, in particolare a quelli alle imprese, ha comunque fatto ribadire al premier Matteo Renzi che la realtà del mercato bancario finanziario italiano è fatta di «autentici campioni europei».

«Il lavoro procede molto bene, sono molto soddisfatto. Noi lavoriamo per avere il decreto entro fine mese, poi si vedrà», ha detto oggi Cantone, ricordando che il Mef sta lavorando sulla parte dei criteri dei rimborsi.

«Noi ci concentriamo su come organizzare gli arbitrati e io sono molto contento su come il lavoro sta procedendo».

 Le misure per porre rimedio alla mazzata ai risparmiatori saranno contenute in un decreto interministeriale (che non dovrà quindi passare dal Consiglio dei ministri), firmato da Mef e ministero della Giustizia, che fisserà i criteri per i rimborsi. In secondo luogo verrà messo a punto anche un Dpcm per stabilire le modalità per effettuare gli arbitrati. Arbitrati che, secondo quanto già anticipato dallo stesso Renzi, dovranno essere presi in carico dall'Anac.

La materia è estremamente complessa, in quanto si tratta di stabilire con chiarezza i presupposti per gli arbitrati perché siano compatibili con le norme italiane e col dettato costituzionale, studiando anche procedure che rendano utile utilizzare questa strada anziché la via della giustizia ordinaria. Accanto agli aspetti legati ai requisiti dei risparmiatori per accedere agli arbitrati, si tratta di stabilire se ci saranno categorie e quali che avranno diritto al ristoro di tutto il capitale investito, un punto su cui si sta ancora ragionando.

E si tratta di una decisione tecnico-politica. Di carattere più strettamente giuridico sono i termini legati alle procedure di arbitrato, alla scelta degli arbitri e alle forme di incentivo. Accanto all'arbitrato, infatti, ossia una procedura stragiudiziale che si svolge fuori dai tribunali, per i risparmiatori resta sempre aperta la via ordinaria in sede civile. Si sta quindi riflettendo su come rendere appetibile e preferenziale il ricorso all'arbitro, agendo per esempio sui tempi, sulla possibilità di non avere avvocati e su elementi di natura economica.

Il tema banche continua comunque a infiammare gli animi della politica. Il presidente dei deputati di Forza Italia Renato brunetta è tornato a chiedere che venga calendarizzata al più presto la proposta di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta sulla vigilanza del nostro sistema bancario, con la capigruppo di Montecitorio che ha accolto la richiesta fissando a marzo l'esame delle proposte di legge collegate.

Ma il premier getta acqua sul fuoco e rassicura sullo stato di salute del sistema: «in Italia abbiamo realtà nel mercato bancario finanziario che sono autentici campioni europei. E mi limito a dire europei, al momento», ha detto Matteo Renzi assicurando che «siamo nelle condizioni di fare storie di successo in tutti i settori anche in quello bancario».

 A supporto delle affermazioni del capo del governo i dati odierni di Bankitalia sui bilanci bancari hanno salutato un'inversione di tendenza nell'andamento degli impieghi bancari. Nel mese di novembre infatti, i prestiti sono cresciuti per la prima volta da luglio 2012, con un incremento complessivo dello 0,6% (+0,8% quelli alle famiglie, +0,2% quelli alle imprese). Restano invece critiche le voci di bilancio relative alle sofferenze: sempre a novembre sono aumentate dell'11% come nel mese precedente, andando a sfondare il muro dei 200 miliardi (a 201.028 milioni). Si cerca intanto anche di migliorare il dialogo con i risparmiatori in difficoltà: in quest'ottica Donata Monti entra a far parte della squadra che supporta il Presidente delle Good Bank, Roberto Nicastro, con il compito di favorire il rapporto con le associazioni dei consumatori.