LA PROTESTA

Stoccaggio gas Poggiofiorito, comitato del no contro Regione: «fa finta di fare»

Cittadini non approvano le ultime mosse dell’ente regionale

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Stoccaggio gas Poggiofiorito, comitato del no contro Regione: «fa finta di fare»

L'area interessata

ABRUZZO.  Il comitato “no stoccaggio gas Poggiofiorito” manifesta  il proprio dissenso verso il comportamento della Regione Abruzzo in merito alle ultime vicende che stanno interessando il territorio.

«La Regione continua a far finta di fare e fa della finzione la miglior propaganda», denunciano gli attivisti.

Riguardo al metanodotto “Larino-Chieti", opera strettamente correlata con il progetto di Stoccaggio “Poggiofiorito stoccaggio”, la Regione ha accettato lo scorso 15 dicembre 2015 la proposta del comitato e dei Comuni di indire una inchiesta pubblica lasciando così ben sperare i cittadini in una «nuova stagione politica».

«Troppo bello per essere vero», contesta oggi il comitato che ha scoperto che l’inchiesta pubblica è stata indetta per lunedì 18 Gennaio alle ore 9.30, «in un giorno lavorativo e a quasi 200 km dai territori interessati, dimenticando oltretutto di darne comunicazione  ai Comuni interessati e a tutti i cittadini che, numerosi, hanno presentato osservazioni puntuali al progetto».

La Regione “dimentica” addirittura di pubblicizzare l’evento e lo confina alle pubblicazioni online del sito, insomma una cosa per  pochi cittadini informatizzati e ben istruiti.

Il comitato immaginava l’inchiesta pubblica come uno strumento mirato a coinvolgere le persone colpite, la immaginava fruibile da tutti i soggetti portatori di interesse che, per lo più, sono piccoli coltivatori terrieri. «Ed invece, evidentemente», contestano, «la Regione ha un’idea completamente diversa di questo strumento, che, in tal modo, viene completamente privato di ogni significato. Evidentemente il comitato continua a fidarsi, sbagliando, di una Regione che, a questo punto, è manifestamente vicino alle multinazionali che stanno provando a distruggere L’Abruzzo e a cancellarne definitivamente l’appellativo di regione verde d’Europa. Siamo però sicuri che le coscienze dei cittadini abruzzesi si stanno svegliando e, a prescindere dalle scellerate scelte politiche, non permetteranno di certo l’imposizione dall’alto di altre grandi infrastrutture così come accaduto per l’elettrodotto “Villanova - Gissi”, per il quale tutti hanno fatto finta di non sapere e hanno sapientemente chiuso i cassetti che avrebbero visto gli scomodi cittadini protagonisti delle scelte imposte sui territori».

 TUTTO RIMANDATO

A causa dell'allerta meteo per i giorni di domenica e lunedì, l'inchiesta pubblica relativa al progetto del metanodotto Larino-Chieti fissata per il giorno lunedì 18 gennaio presso la sede della Regione Abruzzo all'Aquila è rinviata ad una data prossima che verrà resa nota in modo congruo.

Lo comunica il Direttore Generale della Regione in qualità di presidente del Comitato Via Cristina Gerardis.