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Università Chieti: accordo programma per casa studente

Progetto per far nascere struttura con potenziali 600 posti

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Università Chieti: accordo programma per casa studente

CHIETI. Accordo di Programma fra l'Adsu (Azienda per il Diritto agli studi Universitari di Chieti-Pescara), la Regione Abruzzo e il Comune di Chieti per la partecipazione al IV Bando ex Legge 338/2000 per il cofinanziamento dei lavori di manutenzione straordinaria e ristrutturazione edilizia ed urbanistica volti al recupero della ex Caserma Adelchi Pierantoni e dell'Istituto Santa Maddalena per la creazione di posti letto per gli studenti dell'Università D'Annunzio.

Le potenzialità dell'opera potrebbero portare alla creazione a pieno regime di potenziali 600 posti letto.

L'opera a pieno regime, secondo l'Accordo di Programma, arriverà ad un costo, oggi ancora potenziale, di oltre 20 milioni di euro, tenendo presente che il valore di stima della ex Pierantoni é di 8,6 mln di euro e quello della Santa Maddalena di 2,3 mln di euro.

«Questo é un grande risultato - spiega il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso - per cui riusiamo un patrimonio esistente e poi perché ci dedichiamo ai nostri studenti universitari. Chieti é una grande città, ma ha bisogno di vitalità e movimento della comunità universitaria nel suo centro storico».

«Chi tiene lontano gli studenti dalla città e dai loro centri storici vuole creare solo cimiteri. Dobbiamo tenere presente che l'Abruzzo conta 80 mila studenti universitari di cui il 30%, 40% ha bisogno di utilizzare le strutture ricettive, e quello che stiamo facendo va proprio in questa direzione».

 Secondo l'assessore Marinella Sclocco si è «riusciti a mettere su una operazione complessa che vede in campo varie istituzioni che hanno fatto sintesi e si sono messe in sinergia con la firma di questo Accordo di Programma di proseguire un percorso iniziato ad ottobre e che ci porterà alla presentazione di un progetto per poi rispondere ad un avviso del ministero, restituendo al capoluogo teatino due edifici vivi che daranno nuova vivibilità al centro storico e garantiremo residenzialità e posti letto agli studenti che andranno a studiare alla D'Annunzio».

 Per il sindaco di Chieti Umberto Di Primio «oggi é una giornata importante per la nostra città perché le istituzioni hanno avuto capacità di fare sintesi e sistema nel predisporre un atto che potrà consentirci di recuperare due strutture che mancano al sistema universitario dell'area metropolitana. Ora l'obiettivo é quello di incentivare nuove economie. Voglio sottolineare l'importanza del recupero del patrimonio immobiliare comunale su oltre 12 mila metri quadrati in pieno centro storico con la ex Caserma Pierantoni già pronta a ricevere la progettazione esecutiva e l'ex Ipab di Santa Maddalena, che rappresentano parte delle mura del centro storico. Avremmo potuto individuare una struttura vicino l'Università, ma riteniamo che tutto il territorio debba beneficiare della presenza dell'istituzione e anche dunque la parte alta della città e proprio il centro storico dove ora vogliamo stimolare chi volesse far vita ad una attività di impresa proprio nella zona del centro storico».

«Questa operazione é importante - spiega il presidente dell'Adsu Chieti-Pescara, Tonio Di Battista - perché la D'Annunzio é nel panorama nazionale una università di media struttura che con 28 mila studenti, e conta un 40% di fabbisogno di residenzialità con la presenza di studenti fuori sede che arrivano in larga parte dal Mezzogiorno e in particolare da Basilicata, Campania, Puglia e Molise. Fino ad oggi la D'Annunzio non ha mai dato risposte alla residenzialità universitaria e cioè fornire allo studente non solo il posto letto ma anche servizi».