RUSPANTI

Pescara: lavori nell'area Milia-Mammarella. «Sono regolari?»

I dubbi di Acerbo: «provvedimenti regionali bloccano edificabilità»

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Pescara: lavori nell'area Milia-Mammarella. «Sono regolari?»

PESCARA. Ieri nell'area del PP2 sulla riviera sud della Pescaraporto di Milia e Mammarella erano a lavoro ruspe e camion.

Come mai? L’interrogativo lo pone l’ex consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo.

La zona interessata è quella sul lungomare Papa Giovanni XXIII tra il ponte del Mare, l’ex Cofa e il porto turistico. 

A novembre scorso è arrivato il via libera, dopo uno stop durato 2 anni a causa di una sentenza del Tar, al progetto da 10 milioni di euro della società Pescaraporto dei costruttori Andrea e Luca Mammarella (società Viana) e dalla famiglia dell’avvocato Giuliano Milia (la Uropa).

Il Consiglio di Stato ha così ribaltato la decisione dei giudici amministrativi del 2013 e ha accolto il ricorso di Pescaraporto che vuole realizzare tre palazzi alti 21 metri sul mare, di cui il primo con destinazione d’uso commerciale con 18 negozi; il secondo, con destinazione d’uso terziario-direzionale, ossia studi professionali e uffici; il terzo, dove era previsto un albergo, sempre uffici e negozi.

«E' vero che questi signori», sottolinea oggi Acerbo, «hanno vinto il contenzioso al Consiglio di Stato grazie alla vergognosa porcata inserita nella legge di stabilità dell'anno scorso approvata in parlamento da Pd e Ncd ma rimangono in vigore - per quel che ci risulta - i provvedimenti regionali che bloccano l'edificabilità per motivi legati alla questione sicurezza-alluvioni».

Tra l'altro in Consiglio Comunale è stato approvato un ordine del giorno del M5S che conteneva impegni precisi per l'amministrazione Alessandrini.

A dicembre scorso, infatti, la maggioranza aveva detto sì proposta del Movimento 5 Stelle che invitava il sindaco ed il dirigente dell’Edilizia a valutare la possibilità di revoca del permesso di costruire rilasciato nel 2012 alla Pescaraporto srl, in quanto le aree su cui dovrebbero essere realizzati tre palazzi di sette piani, sono state classificate dalla Regione Abruzzo ad elevato rischio di esondazione.

La nuova perimetrazione, approvata dalla Giunta Regionale lo scorso marzo, inibisce l’edificazione sia ai privati che alle pubbliche amministrazioni che vogliano edificare in un’ampia zona di Porta Nuova.

«E se le regole valgono per tutti, allora nemmeno il progetto della Pescaraporto può essere escluso», dissero i grillini.

La Giunta regionale con delibera n. 377 ha previsto la sospensione di tutte le attività di trasformazione urbanistica della zona di Porta Nuova che ricadono in aree ad elevata pericolosità di esondazione del fiume Pescara.

 «L’amministrazione dalfonsiana cosa intende fare? E' regolare che riprendano i lavori?», domanda adesso Acerbo.

UN MESE PER INVIARE UNA MAIL

Ma proprio questa mattina il Movimento 5 Stella ha scoperto che la Presidenza del Consiglio ha impiegato un mese per inviare una mail alla segreteria del sindaco con cui trasmettere l’approvazione all’unanimità dell’ordine del giorno del M5S che, «per la pubblica incolumità», chiede di bloccare urgentemente i lavori della Pescaraporto s.r.l. sul lungomare sud di Pescara.

«Questa è l’assurda verità», spiegano i grillini, «appresa questa mattina durante la Commissione Controllo e Garanzia, richiesta appositamente per verificare l’operato del Sindaco sulla sospensione del permesso di costruire rilasciato a Milia e Mammarella, che invece, nel frattempo, hanno frettolosamente dato inizio ai lavori».

Da un documento a firma del capo di Gabinetto Guido Dezio, che porta la data odierna, si rileva che “la deliberazione di Consiglio Comunale n.170 del 16.12.2015, avente ad oggetto “Ordine del giorno a firma della Consigliera Alessandrini E. ed altri su aree a rischio esondazioni” è pervenuta per email alla Segreteria del Sindaco in data 11.01.2016 e che la stessa è stata trasmessa in data odierna al Direttore del Dipartimento Tecnico (arch. Tommaso Vespasiano) ed al Dirigente del Settore Attività Edilizie e Produttive (dott. Gaetano Silverii) per gli adempimenti di rispettiva competenza…”

«Un mese per mandare una mail su un atto così importante, che potrebbe essere determinante per cercare di evitare ulteriori scempi della costa pescarese», denunciano i 5 stelle.

«L’ignavia, la superficialità e la sufficienza con cui l’amministrazione Alessandrini tratta questi argomenti rispecchia esattamente la mancanza totale di sensibilità sui temi della tutela della costa, del consumo del suolo, del blocco della cementificazione selvaggia, e della incolumità e della salute pubblica di questo centrosinistra che opera il più delle volte a discapito dei cittadini pescaresi ma facilitando la vita alle lobby di potere e “agli amici degli amici”».