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Targhe alterne Pescara, pronti al via. Niente cartelli per le strade

Si parte martedì prossimo

Redazione Pdn

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Targhe alterne Pescara, pronti al via. Niente cartelli per le strade


PESCARA. Sabato mattina nuova conferenza stampa del sindaco Marco Alessandrini per annunciare, per l’ennesima volta, l’avvio delle targhe alterne in città.

La trovata in realtà serve al primo cittadino ad assicurarsi una massiccia copertura mediatica della notizia dal momento che articoli di giornali, web e servizi televisivi saranno l’unico modo in cui avvertirà gli automobilisti che il martedì e il giovedì si esce di casa a targhe alterne (il martedì le pari e il giovedì le dispari).

Il divieto non riguarda le auto elettriche, quelle ibride, quelle alimentate a GPL e a metano. 

Non verranno infatti installati segnali stradali che avvertiranno dell’avvio del provvedimento sebbene in passato proprio la mancanza dei cartelli ha reso nulle alcune multe impugnate.  

MULTE NULLE?

il Comune ha fatto sapere che «per effetto della contingibilità e urgenza» non metterà cartelli stradali per avvertire i cittadini dello stop per le auto più vecchie, ma varrà per tutti la comunicazione svolta attraverso i mezzi di informazione e siti istituzionali.

Ma questa decisione potrebbe diventare un autogol per l’amministrazione comunale visto che recenti sentenze del giudice di Pace hanno annullato proprio alcune multe a causa della mancanza della segnaletica stradale, anche in casi di «urgenza» e sancito che non basta un'ordinanza per rendere attivo un provvedimento.

Serve invece «un'adeguata informazione e una segnaletica adeguata al di fuori e all'interno dell'area interessata dal provvedimento» perché «trattandosi di un'ordinanza di carattere "eccezionale" rispetto alle disposizioni del Codice della strada, il Comune deve far sì che tutti ne siano a conoscenza, con cartelli diversi da quelli comunemente utilizzati e campagne informative che non lascino alcun dubbio a cittadini e turisti».

Secondo l’orientamento di alcuni giudici, insomma, il provvedimento deve essere comunicato al pubblico con segnali «utili ad assicurarne una conoscenza effettiva e non meramente virtuale» e se un cittadino decidesse di impugnare il verbale sostenendo di essere all’oscuro del provvedimento potrebbe pure spuntarla.


«L'Ordinanza è importante perché incide sulla vita delle persone – ha detto il sindaco Marco Alessandrini aprendo la conferenza - Ci siamo mossi in quanto riteniamo che la lotta allo smog, la tutela dell'aria che respiriamo con la riduzione delle emissioni nocive, siano divenuti prioritari perché qualità dell'aria ha raggiunto livelli preoccupanti. Dai dati riscontrati nelle stazioni di rilevazione cittadina risulta che da settimane noi, i nostri figli, i nostri anziani, tutti respiriamo aria la cui qualità oscilla fra il pessimo e lo scadente secondo i parametri identificati dalla legge. Non ci sono stati valori accettabili o buoni se non per intervalli brevissimi non durati a lungo nemmeno durante le feste. In tale ottica ho ritenuto necessario agire a tutela della comunità che vive e frequenta la città, assumendo una serie di iniziative. L'ordinanza è parte di una politica che deve essere più ampia e composita e non solo emergenziale, perché è un nostro preciso e prioritario compito rendere la città vivibile».

IL LAVAGGIO DELLE STRADE

Con l'ordinanza arriverà anche il lavaggio delle strade, che era un'altra delle attività richieste a livello ministeriale, come la riduzione delle temperature massime del riscaldamento e l'abbassamento della velocità nelle aree urbane a cui il Comune ha già provveduto.

«Abbiamo introdotto le fasce orarie», ha detto ancora il sindaco, «tenendo conto della necessità di recarsi al lavoro e di portare e riprendere i figli a scuola. Ci sono delle doglianze, ma io devo tenere bene a mente la tutela dell'interesse generale, che è quello di una migliore qualità dell'aria perché è un interesse che riguarda tutti, visto che nel perimetro in cui si sono riscontrati i dati negativi ci sono scuole, attività, case di riposo, comunità frequentate dalla cittadinanza. Abbiamo necessità di agire in modo deciso data la situazione che ci troviamo davanti di cui mettiamo a conoscenza la città. Questo significa anche fare prevenzione e avere una prospettiva, con l'adozione al più presto di un piano urbano del traffico e di misure che ci consentano di circolare in misura maggiore su mezzi pubblici su gomma e non solo. C'è poi la consapevolezza che l'ordinanza prevede una vigenza fino al 31 marzo con l'auspicio che nel corso del tempo si possano assumere provvedimenti di sospensione se vi saranno segnali di incoraggiamento nella qualità dell'aria». 

«Stiamo lavorando per avere al più presto un Piano Urbano del Traffico che ci consentirà di arrivare ad una visione nuova e diversa della città con piste ciclabili, zone pedonali e limitazioni, ma in funzione coordinata, quindi senza scaricare effetti negativi di un provvedimento su un'altra parte della città», ha assicurato il vice sindaco.

Altro fronte è quello del trasporto pubblico: «rispetto all'ordinanza abbiamo chiesto a TUA di intervenire sul costo del biglietto dei bus, riducendolo nelle giornate di targhe alterne; le azioni strutturali non dipendono solo da noi: sollecitiamo e abbiamo già sollecitato l'agenzia regionale TUA per pensare ad un trasporto pubblico che si interfacci su gomma e ferro, partendo dai tracciati esistenti in città, perché venga guardata con interesse la ferrovia che attraversa Pescara nel senso nord-sud e nord-ovest per pensare a un mezzo come una metropolitana di superficie che si affianchi al trasporto su gomma». 

Intanto Ncd annuncia che all’inizio della prossima settimana presentera' una mozione da discutere nel prossimo consiglio comunale al fine di far ritirare al sindaco l'ordinanza.

«Una domanda nasce spontanea: tutta la premura sula salute pubblica da parte del duo Alessandrini-Del Vecchio , dove era ad agosto scorso quando hanno permesso ai pescaresi di fare il bagno nel mare inquinato?», dicono i consiglieri Guerino Testa, Alfredo Cremonese e Massimo Pastore.
«Per 18 mesi non sono state lavate le strade, disattendendo anche un’ordinanza in vigore dal 2009, e si ricomincerà solo la prossima settimana», denuncia invece Armando Foschi, membro dell’Associazione ‘Pescara – Mi piace’. «Da 18 mesi la città naviga a vista con un assessore al traffico che per la mobilità ha riaperto al traffico isole pedonali favorendo lo smog. E oggi il sindaco Alessandrini se ne esce con le targhe alterne impedendo la circolazione di lavoratori che operano in periferia, dove i mezzi pubblici sono carenti, di genitori che non sapranno come riprendere i figli a scuola all’uscita pomeridiana e facendo elevare multe nulle perché non hanno installato la segnaletica verticale in città, obbligatoria per legge, un obbligo che non può essere bypassato con una semplice ordinanza».

CHI E’ ESENTE
Il provvedimento non riguarda bus, i taxi, gli autoveicoli a noleggio, i mezzi della forza pubblica e i veicoli di soccorso. Non interessa neanche i mezzi al servizio di persone invalide, quelli al servizio di persone sottoposte a terapie indispensabili. E neanche i veicoli dei familiari che assistono parenti ammalati; quelli al servizio delle Pubbliche Amministrazioni, quelli di società affidatarie della gestione del trasporto pubblico. E ancora : possono circolare anche autoveicoli dei cortei per cerimonie religiose, i carri funebri, veicoli con a bordo donne in stato di gravidanza, veicoli di medici e veterinari, veicoli del personale sanitario, quelli di assistenti domiciliari, dei farmacisti, quelli utilizzati per il trasporto pasti per il rifornimento delle mense scolastiche. Sono autorizzati inoltre a circolare i veicoli dei donatori di sangue, quelli dei giornalisti, fotografi, scuole guide, quelli con clienti di alberghi, quelli utilizzati per la consegna dei fiori, quelli che servono ristoranti, pasticceri.

PESCARA ORDINANZA Targhe Alterne by PrimaDaNoi.it