LA SCOSSA

Targhe alterne, Alessandrini: «intervento strutturale». Forse stop anche alle auto elettriche

Multe fino a 165 euro

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Targhe alterne, Alessandrini: «intervento strutturale». Forse stop anche alle auto elettriche

PESCARA. Da martedì prossimo e fino a marzo: i pescaresi dovranno mettersi l’anima in pace perché per due giorni a settimana, per i prossimi tre mesi, saranno istituite la targhe alterne.

Il sindaco Marco Alessandrini è chiaro: non si tratta di un provvedimento tampone ma di un intervento «strutturale» che riguarderà i veicoli a motore, benzina, diesel, gpl, metano, comprese moto e motorini. Per i mezzi elettrici l’amministrazione sta ancora ragionando. Sebbene non inquinanti si potrebbe fermare anche questi.

L’ordinanza dovrebbe essere firmata tra stasera e domani mattina ma alcuni punti fermi già ci sono: il martedì circoleranno le targhe pari e il giovedì quelle dispari. La limitazione sarà per 8 ore al giorno: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18. Per chi trasgredisce è prevista una multa di 164 euro che viene ridotta a 114 se pagata entro 5 giorni dalla notifica.

Intanto non si placa la puzza che appesta tutta la città ed anche stamani era forte e penetrante ed avvertita in buona parte del centro. Sulla vicenda si sta indagando per capire se tutto dipenda dagli scarichi del sansificio nella zona industriale non distante dall'ex cementificio.

«Contro lo smog serve un'azione decisa e corale su cui siamo sempre stati tutti d'accordo», dice adesso il sindaco rispondendo al centrodestra che contesta il provvedimento. «Ogni volta che il problema è stato affrontato, sia a livello tecnico che politico, c'è sempre stata unanimità di pensiero circa l'esigenza di provvedimenti strutturali per combattere lo smog di cui da sempre soffre Pescara con una media di 100.000 vetture che quotidianamente la attraversano e che è indispensabile affrontare perché vogliamo consegnare alla comunità una città vivibile e per riuscirci dobbiamo porre la sostenibilità alla base di tutte le scelte».
Il sindaco spiega che la sua amministrazione è al lavoro per un Piano Generale del Traffico «e una strategia di area vasta legata alla mobilità, dobbiamo puntare alla definizione della questione filovia cercando un mezzo ecologico, sostenibile ed efficiente, dobbiamo affrontare anche l'emergenza con provvedimenti che tengano conto di tutto ciò. Le targhe alterne nascono da questo contesto, lo abbiamo affermato in tutte le riunioni, sia tecniche che politiche che non sarebbero state un provvedimento tampone, ma una scelta strutturale: l'inizio di una politica di sostenibilità che dovrà portare anche ad un cambiamento di abitudini da parte dei cittadini circa la mobilità». 

Ma il centrodestra insiste e parla di «‘atto riparatorio’» del sindaco Alessandrini per evitare che qualche Autorità giudiziaria alzi le antenne sul problema e voglia capire perché da novembre a oggi il sindaco non ha fermato il traffico come previsto dalla legge in caso di emergenza inquinamento.

«E’ l’ennesimo bluff di una giunta inadeguata che deve andare a casa», sostiene il capogruppo di Forza Italia, alla Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri secondo cui le targhe alterne «non porteranno alcun giovamento alla qualità dell’aria di Pescara, lo abbiamo visto anche a Milano, dove però, almeno, il sindaco è intervenuto nell’immediatezza dell’emergenza, ossia non appena ha avuto dalle autorità sanitarie la comunicazione dell’emergenza in atto, quindi ha assunto tempestivamente il provvedimento».

A Pescara sono almeno due mesi che i cittadini vivono con i livelli delle polveri ai massimi storici, con valori anche cinque o sei volte sopra il limite di legge: «sono due mesi», insiste Sospiri, «che il sindaco Alessandrini passa il suo tempo a scrutare il cielo, sperando nella pioggia che non è arrivata, senza muovere un dito per contrastare il fenomeno. Del resto non dimentichiamo che la giunta Alessandrini è quella che ha riaperto al traffico privato corso Vittorio Emanuele e ha tentato di fermare la filovia, ovvero l’unica opera infrastrutturale capace di dare un’alternativa valida al traffico privato proveniente o diretto a nord, a testimoniare l’incapacità organizzativa dell’attuale maggioranza. Ora, dopo che per due mesi non ha fatto alcunché, il sindaco Alessandrini vara le targhe alterne anche a Pescara, evidentemente un disperato tentativo, il suo, di evitarsi un nuovo interessamento dell’Autorità giudiziaria, com’è accaduto l’estate scorsa per l’emergenza balneazione».