L'INIZIATIVA

Pochi soldi, a Salle prove tecniche di coesione territoriale

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

266

Pochi soldi, a Salle prove tecniche di coesione territoriale

 SALLE. Il Consiglio comunale di Salle, raccogliendo il "grido d'allarme" lanciato dal Sindaco Maurizio Fonzo e accogliendo la proposta del consigliere Davide Morante, consigliere di minoranza di Sinistra ecologia libertà, ha approvato all'unanimità una delibera che manifesta l'interesse dell'Ente ad approfondire in concreto l'ipotesi di Coesione Territoriale e accorpamento di comuni. In una nota si spiega che «la fusione dei comuni sia lo strumento che probabilmente potrebbe far rilanciare le piccole comunità. E' auspicato un intervento "dall'alto" che indichi a chiare lettere la strada da seguire, chiarendo in maniera definitiva quale forma di aggregazione sia quella da perseguire come obiettivo e quali criteri siano alla base di questo nuovo modello amministrativo, dal punto di vista geografico, socio-culturale e strutturale (vedi l'esperienza di Morlanwelz, comune del Belgio in cui vive una nutrita comunità sallese che recentemente si è fuso con altri 3 comuni limitrofi raggiungendo circa 20.000 abitanti, traendo notevole giovamento da questo passaggio)».

Questo non solo perché Stato e le Regioni metterebbero a disposizione risorse per i comuni che affrontano un progetto di associazionismo, ma soprattutto perché tale istituto consentirà a comunità limitrofe di affrontare con più forza problematiche che non riescono più a sostenere da sole.

 La situazione economica dei piccoli comuni è disastrosa e di fronte a ciò i sindaci hanno due vie d'uscita: ricalibrare i servizi o aumentare le tasse, ovvero due soluzioni che inciderebbero negativamente sui cittadini che già sono in grosso affanno. Una alternativa, quindi, è la cooperazione.

«I cittadini dei comuni interessati non devono avere paura di fronte ai cambiamenti», dicono a Salle, «Non ci sarebbero né annessioni, né subalternità tra un comune e l'altro, si costruirebbe in modo condiviso un nuovo modello di amministrazione, che favorisca la riforma ed il riordino dell'intero apparato municipale, la semplificazione ed una maggiore accessibilità ai servizi da parte dei cittadini. In provincia di Pescara, abbiamo il concreto esempio di Popoli che da due anni sta lavorando in questa direzione per arrivare alla fusione di tre comuni. L'intera amministrazione comunale di Salle continuerà a lavorare, senza distinzioni tra maggioranza e opposizione, insieme, per il bene comune, in tale direzione verificandone la migliore applicabilità per il rilancio del territorio e promuovendo discussioni e dialoghi pubblici con amministratori e soprattutto con i cittadini dei comuni limitrofi».