INCARICHI

Dalla Regione al Comune di Pescara: Pierluigi Caputi nominato direttore generale

Il sindaco Alessandrini: «Un manager di lungo corso che ci aiuterà»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

337

Dalla Regione al Comune di Pescara: Pierluigi Caputi nominato direttore generale

Pierluigi Caputi

ABRUZZO. Nell’ultima riunione di giunta prima di Natale Pierluigi Caputi è stato nominato direttore generale del Comune di Pescara. Lo ha deciso l’esecutivo di palazzo di città che sorregge il sindaco Marco Alessandrini.

«Tale nomina», ha spiegato il primo cittadino, «nasce dall'esigenza di irrobustire il vertice amministrativo di questo Ente, al fine di consolidare i risultati fin qui raggiunti e rilanciare l'azione amministrativa. Le priorità indicate all'ingenger Caputi sono tre: area di risulta, abbiamo lavorato fin qui per procedere con il nuovo anno alla definizione di una sistemazione di una delle aree più strategiche della città; qualità delle acque del fiume su cui abbiamo necessità di continuare a lavorare al fine di avere riflessi positivi sulle acque del mare; sistema dei rifiuti perché è un ambito in cui ci possono essere risparmi di spesa rilevanti per la comunità nel momento in cui il sistema territoriale pubblico riuscirà a dotarsi di impianti autonomi di smaltimento rifiuti con particolare riferimento all'umido».

Pierluigi Caputi è stato più volte direttore di settori importanti della Regione Abruzzo da cui proviene, è un manager di lungo corso che ha esperienza e che conosce il pubblico e «ci dovrà portare ulteriore qualità amministrativa per seguire le tante questioni che un Comune come Pescara quotidianamente affronta», ha detto Alessandrini.

«Per l'Ente è un investimento di qualità, la retribuzione è equiparata a quella percepita in Regione e ammonta a circa 110.00 euro lordi annui oltre al 20 per cento dell'indennità di risultato. A Caputi il mio buon lavoro e un sincero benvenuto in squadra».

 Tra i tantissimi incarichi affidati a Caputi ci sono quelli relativi al servizio idrico regionale. Nel 2009 fu nominato commissario straordinario dovendo in astratto controllare le tante società pubbliche occupate militarmente dalla politica e tutte in pesante deficit per gestioni decennali clientelari e dissennate senza peraltro alcun controllo regionale o trasparenza.

Per ammissione dello stesso Caputi anche in qualità di commissario il controllo fu «impossibile».