JOB ACT

Alla Sevel di Atessa oltre 300 giovani "precari" assunti a tempo indeterminato

Fiom: «frutto del Job Act: possibile licenziarli in qualsiasi momento»

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Alla Sevel di Atessa oltre 300 giovani

ATESSA. L’andamento positivo del mercato dei veicoli commerciali, in particolar modo del Ducato che è al primo posto nelle vendite in 11 mercati europei tra cui l’Italia, permetterà a partire dal 30 dicembre di stabilizzare a tempo indeterminato oltre 300 giovani lavoratori che nei mesi scorsi erano stati assunti a contratto a termine nello stabilimento di Atessa (Chieti), dove si produce il veicolo.

Una volta completato l’inserimento, grazie all’introduzione del Jobs Act, il nuovo contratto a tutele crescenti, il personale dell’impianto ammonterà a circa 6.300 addetti.
Nello stabilimento sta procedendo a pieno ritmo il piano di miglioramento dell’organizzazione, fattore chiave che ha permesso di mantenere l’impegno aziendale di stabilizzare gli oltre 300 giovani.

«A questo, si aggiungono altri fattori», dichiara l’azienda: «in prima battuta il fondamentale contributo di tutte le persone che lavorano in Sevel, che con professionalità e competenza forniscono il loro apporto nel produrre veicoli di qualità, sempre molto apprezzati dai clienti. E poi il successo di vendite ottenuto dal Ducato che, nel corso della sua storia, è stato prodotto in oltre 5 milioni di unità dal 1981 ad oggi. Senza contare che sono oltre 500 mila le famiglie che oggi viaggiano con un camper su base Fiat Ducato, che da anni è assoluto leader del settore e punto di riferimento della categoria. Inoltre, lo scorso anno il modello ha conquistato il titolo di veicolo più venduto del suo segmento in Europa».

Il sito industriale Sevel, joint venture paritetica tra FCA e PSA-Peugeot Citroën, è la più grande fabbrica europea per la produzione di veicoli commerciali leggeri. Lo stabilimento sorge tra i comuni di Atessa e Paglieta, su un’area di oltre un milione e 200 mila metri quadrati, di cui 344 mila coperti, ed è attrezzata per l’intero ciclo produttivo: lastratura, verniciatura e montaggio. Oltre al Fiat Ducato, dalle linee dell’impianto escono anche i due analoghi modelli del partner PSA. Attualmente si producono oltre 1.000 veicoli al giorno.

Dai cancelli dello stabilimento ogni giorno entrano 350 autoarticolati con materiali ed escono 200 bisarche e 4 treni con i veicoli assemblati. E ancora: la Lastratura fabbrica circa 300 tipi di scocche differenti, la Verniciatura utilizza 208 colori e il Montaggio produce quasi 10 mila versioni e oltre 150 optional.

Anche la Fiom Cgil accoglie positivamente la decisione di Sevel ma Davide Labbrozzi specifica: «non ci sarà un solo lavoratore in aggiunta a quanti sono presenti oggi in Sevel, infatti, si parla semplicemente di trasformazione a tempo indeterminato di chi già lavora in fabbrica da anni; coloro che si vedranno trasformato il contratto di lavoro, non potranno considerarsi a tempo indeterminato come invece possono fare coloro che già lavorano in Sevel da tanto. Infatti, con le nuove norme previste dal Jobs Act, i nuovi contratti a tempo indeterminato possono essere licenziati in qualsiasi momento senza diritto di reintegra. Grazie agli sgravi previsti dal Jobs Act, la Sevel, con questa operazione, guadagnerà oltre 7 milioni di Euro nei prossimi tre anni. La Legge prevede un regalo enorme per le aziende che assumono con contratto “semi indeterminato” e nessuno può ignorare questo aspetto. La  collettività, i cittadini, pagheranno 7 milioni di Euro questa operazione. La cosa che la Fiom vuole ribadire è: con questa manovra, che noi consideriamo comunque in maniera positiva, non si aggiunge nulla all’organizzazione attuale e, quindi, i carichi di lavoro resteranno invariati e le pause tagliate. Ciò detto, non cambia la strategia della Fiom che nei prossimi giorni continuerà con le iniziative di lotta messe in atto in quest’ultima fase. L’adesione agli scioperi è sempre in crescendo e noi consideriamo questo dato un pieno mandato delle lavoratrici e dei lavoratori».