PROGETTO CONTESTATO

Filovia Pescara, Comitati incontrano D’Alfonso e ribadiscono il no

Confermata da associazione la scelta di un veicolo senza pali e fili

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Filovia Pescara, Comitati incontrano D’Alfonso e ribadiscono il no

PESCARA. Ieri si è tenuto un tavolo di lavoro negli Uffici del Presidente Luciano D'Alfonso, cui hanno preso parte i vari soggetti interessati al sistema TPL filoviario tra Pescara e Montesilvano, i funzionari della Regione, alcuni componenti del Consiglio di amministrazione di TUA S.p.A., i vertici dell'ATI appaltatrice, i sindaci di Pescara e Montesilvano e le parti sociali da sempre contrarie all'appalto così configurato. 

Si è dibattuto di filobus, che sarebbe ancora oggi la soluzione gradita alla stazione appaltante e, ovviamente, alla ditta appaltatrice esperta nella realizzazione di tracciati ferroviari, di autobus elettrici a batteria, di tram, infine è spuntata anche la monorotaia sopraelevata, proposta cara a Confcommercio, subito accantonata per i costi d'impianto e di gestione troppo elevati, al pari di quelli richiesti dal tram, che tra l'altro comporterebbe il ripristino sul tracciato delle rotaie di antica memoria. Ezio Ardizzi ha manifestato la netta contrarietà al sistema filoviario per l'impatto ambientale che sarebbe procurato alle principali vie cittadine.

«Si tratta, in definitiva, di una commessa pubblica», dicono I Comitati Carrozzine Determinate, Ventimila metri cubi, Utenti strada parco, Oltre il gazebo,  sono soddisfatti  dell'esito dei lavori, «le cui troppe criticità originarie irrisolte dovrebbero suggerire di staccare la spina una volta per tutte, a motivo dell'accertato encefalogramma piatto rilevato sul conto di un progetto nato senza futuro, che ha procurato fin qui non pochi imbarazzi alla Stazione appaltante, all'ATI esecutrice inadempiente, alla stessa Regione Abruzzo, titolare dell'annoso inconcludente procedimento». 

La proposta prevalente di occupare la sola corsia lato monte a senso unico alternato con un rotabile moderno e innovativo, privo di infrastrutture fisse, attraverso la previsione di alcuni punti di scambio, riservando la corsia lato mare all'uso esclusivo dei ciclisti, sembrerebbe suscettibile dei necessari approfondimenti sul piano tecnico. In ogni caso, essa pregiudicherebbe non di poco la fruibilità del tracciato nella sua consolidata destinazione d'uso gradita ai cittadini. 

L'impiego di un mezzo ingombrante, infatti, insieme alla presenza di diciannove incroci semaforizzati, cui si aggiunge la mai risolta inaccessibilità per le persone svantaggiate alle banchine di fermata, data la presenza di insormontabili barriere architettoniche diffuse sulla quasi totalità del percorso dedicato, definiscono un quadro fosco e inquietante di un appalto che difficilmente vedrà la luce.
I Comitati sono soddisfatti  dell'esito dei lavori,  ringraziano D’Alfonsoper la disponibilità dimostrata all'ascolto delle buone ragioni dei cittadini e, soprattutto, per il riconoscimento esplicito che è stato riservato all'apprezzata funzione sociale svolta dalla Strada parco ormai da circa un ventennio, a tutela della complessiva qualità della vita della popolazione