LA DENUNCIA

Soldi in fumo in Carichieti: «plagiato dalla banca, ho perso 170 mila euro»

Un correntista racconta: «volevo togliere i miei risparmi, me lo impedirono»

Redazione Pdn

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Soldi in fumo in Carichieti: «plagiato dalla banca, ho perso 170 mila euro»

TORINO DI SANGRO. Voce tremante, addosso ancora lo shock per quello che è accaduto ovvero la perdita di ben 170 mila euro a seguito del decreto Salva Banche che ha interessato anche Carichieti.

Risparmi sudati evaporati con un tratto di penna da un momento all’altro.

Ieri sera la trasmissione ‘Dalla parte vostra’ di Paolo Del Debbio ha raccolto lo sfogo di un risparmiatore, Franco Muffo, che avvertito del rischio di poter perdere tutti i suoi risparmi non è riuscito però a recuperare il denaro perché la banca non ha voluto restituirglielo. E di storie come queste   ce ne sono a decine: correntisti rimasti in mutande a causa delle rassicurazioni dell’istituto di credito che fino alla fine ha tentato di bloccare un eventuale emorragia di soldi. Risultato? Risparmi di una vita bruciati, sacrifici di decenni finiti nel secchio e futuro incerto per chi credeva di aver messo nelle mani giuste il proprio domani.

Il dramma ha riguardato oltre 10mila risparmiatori della quattro banche cancellate dal decreto e anche ieri in trasmissione è emerso il forte legame tra clienti e banca, tra risparmiatori e direttori di filiale. Tutti hanno raccontato la grande fiducia (poi malamente tradita) riposta nei dipendenti delle banche che proponevano e rassicuravano che si trattava in pratica di investimenti sicuri e a basso o rischio nullo. E dalle testimonianze che stanno emergendo è chiaro che almeno in determinati casi dietro la vendita di titoli ad alto rischio ci sia la logica aziendale del profitto a tutti i costi.  

«Il 30 novembre scorso», ha raccontato però ieri l’uomo in collegamento dalla piazza di Torino di Sangro, «stavo facendo un lavoro ad un direttore di un’altra banca, a Pescara, che mi ha avvisato che alla CariChieti c’erano problemi. Mi ha detto ‘togli immediatamente tutti i soldi da lì’». Un consiglio perentorio e lui non ci ha pensato due volte: il giorno seguente si è precipitato in banca, nella filiale di Sambuceto,  ed ha provato a riportarsi a casa i suoi denari, i risparmi di una vita, senza successo. «Il direttore ha negato qualsiasi problema, mi ha detto che avevano ricevuto una liquidità di 140 milioni di euro, che non c’erano problemi».

Vista l’ora tarda l’uomo ha deciso di ritornare anche il giorno dopo per affrontare meglio il caso. Il direttore però non c’era e Muffo dice di aver parlato con «un’addetta che lo sostituiva» e che lo avrebbe «plagiato»: «mi diceva ‘perché ci vuole fare questo’, ‘siamo in una botte di ferro’, ‘non c’è alcun problema i soldi sono tutti qui’».

I soldi dunque restano fermi in banca, Muffo non riesce a sbloccarli e riprenderseli  ma la domenica sera l’uomo scopre dalla tv del secreto Salva Banche. Allertato dall’amico che gli aveva consigliato di ‘scappare’ da CariChieti corre nuovamente in banca per sincerarsi della situazione. Lì l’amara scoperta. Solo al pensiero di quel giorno Muffo si sente ancora male e durante il collegamento con Del Debbio stava anche per svenire.

«Sono andato dal direttore», ha raccontato l’uomo con le lacrime agli occhi. Sul tavolo aveva già una lista con dei nomi. «Mi ha detto che i miei soldi non c’erano più. Erano 170 mila euro, non capisco perché mi hanno fatto questo, da 45 anni ero cliente dell’agenzia si Sambuceto. Ho un figlio all’università, non so nemmeno come riuscirà a finirla…».

Secondo un esperto intervenuto in trasmissione il comportamento del funzionario della CariChieti che avrebbe impedito di ritirare i soldi è certamente da sanzionare e Muffo, in quanto «raggirato» dovrebbe essere risarcito dal Governo.

Ma nella stessa posizione ci sono almeno altri 550 risparmiatori della CariChieti, la metà dei quali a Torino di Sangro comune in cui l’unica banca presente è proprio la Cassa di risparmio teatina.

Sono stati intervistati dalla trasmissione di rete 4 anche altri cittadini. E la storia è uguale per tutti: volatilizzati dai 10 ai 100 mila euro: soldi accumulati in una vita che dovevano servire per trascorrere una pensione serena, aiutare i figli, campare dignitosamente.