DIRITTO

Pescara, primo passo verso il testamento biologico

Approvata la mozione di Sel

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COMUNE DI PESCARA

PESCARA. Sinistra Ecologia Libertà Pescara esprime grande soddisfazione per l’approvazione da parte del Consiglio comunale, nel corso della seduta odierna (con richiesta di appello nominale e con 17 voti a favore contro 14), della mozione-odg, presentata dai Consiglieri Sel Santroni e Martelli, che chiede l’attivazione a Pescara del registro dei DAT (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Sanitario detta anche testamento biologico).

Nel DAT ogni individuo può esprimere, in condizioni di lucidità mentale, le proprie volontà e indicare quali trattamenti e cure si intenda accettare o rifiutare nel momento in cui non si sia più capaci di intendere e di volere.

Come espresso anche nel corso del recente incontro pubblico con Beppino Englaro, Sel rilancia la proposta di predisporre un dispositivo comunale in grado di raccogliere le volontà rispetto ai trattamenti sanitari a cui si intenda sottoporsi o meno.

L’Articolo 32 della Costituzione italiana recita chiaramente che “nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

«Oggi, il Consiglio Comunale, grazie alla nostra proposta, prova a rendere più esigibile questo diritto costituzionalmente riconosciuto», è il commento di Sel.

Durante la recente iniziativa con Englaro Sel ha avuto modo di toccare con mano la storia personale di un uomo, e di sua figlia, e della sua battaglia per emancipare e ribadire il principio all’autodeterminazione al trattamento sanitario. Principio per cui nessun cittadino, in forza dell’articolo della Costituzione precedentemente citato, può essere sottoposto a delle cure per le quali non abbia manifestato un suo esplicito consenso. «La qualità della vita passa anche per la qualità della morte, rompiamo questo tabù e cerchiamo – attraverso la politica – di rendere più umano e il meno doloroso possibile il momento finale dell’esistenza. Sel rifugge da dogmi di ogni tipo e si appella al legislatore nazionale affinchè si possa procedere in tempi brevi all’approvazione di una buona legge sul fine vita, che tenda a salvaguardare la dignità e la libertà umana».