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Società Tua, due concorsi per dirigenti ma i sindacati non ci stanno: «serve trasparenza»

Lavoratori Cerella senza stipendi, chiesto intervento Regione

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 Società Tua, due concorsi per dirigenti ma i sindacati non ci stanno: «serve trasparenza»

Luciano D'Amico

PESCARA. Con due distinte procedure, una selezione interna ed un bando di selezione pubblica i massimi vertici della Tua spa, senza avvertire le forze sociali, si lanciano nella individuazione tra i propri dipendenti  della figura del direttore delle risorse umane e all’assunzione dall’esterno di quella del nuovo direttore generale.

Protesta con forza Ugl proprio nel giorno in cui un’altra delle partecipate del gruppo, la Cerella, ha denunciato il ritardo nell’erogazione degli stipendi e scelte quanto meno discutibili che non metterebbero al centro degli interessi le sorti dei lavoratori.

Già i mesi scorsi i dipendenti della Cerella avevano passato tempi bui in attesa degli stipendi ed era stato loro spiegato che la Regione non aveva predisposto il versamento dell’intero importo dovuto ma solo un acconto di circa 165.000 euro.

 Anche per le retribuzioni di novembre, in pagamento il giorno 10, con una nota del  9 dicembre scorso il presidente ha informato che: «a causa del mancato accredito delle somme dovute per contributi regionali la Società non è in grado di corrispondere le intere retribuzioni ma solo un acconto di 300,00» evidenziando implicitamente che anche i nuovi canali di finanziamento bancari non sono ancora divenuti attivi.

 Non si conoscono ovviamente le sorti delle tredicesime e degli stipendi di dicembre.

 Questa situazione è quindi divenuta, per i lavoratori interessati e le loro famiglie, ormai insostenibile.

Adesso le due nuove procedure di assunzioni in casa Tua si inseriscono quindi in un clima già difficile e anche le proteste alle porte di quanti passeranno probabilmente un Natale senza stipendio scaldano gli animi.

   «In pratica», contesta il segretario Ugl Giuseppe Lupo, «dopo aver confermato tutti i dirigenti che nel recente passato si sono distinti per non aver impedito che ARPA si trascinasse ben oltre la soglia del dissesto ed aver esposto G.T.M. e Sangritana  all’esplosione del problema delle relazioni industriali, attraverso una gestione del personale  che ha generato una serie infinita di contenziosi individuali dai quali le aziende escono regolarmente perdenti, si è pensato bene di assumere un altro dirigente con l’incarico massimo di direttore generale, prova evidente che nessuno di quelli attuali riscuote la fiducia dei consiglieri di amministrazione e dei loro mandanti politici».

     Ma la cosa più grave, secondo il sindacato, sarebbe che entrambe le procedure, anziché consistere in serie e rigorose selezioni concorsuali finalizzate a fornire attraverso prove severe e trasparenti una attendibile graduatoria di meriti, si sostanziano «incredibilmente» in semplici valutazioni di titoli, seguiti da un colloquio informale e non meglio specificato nei bandi, il tutto riservato a chi dimostri di “aver maturato specifica esperienza con qualifica di dirigente o quadro apicale per un periodo di almeno 10 anni, anche non continuativi, nell’ambito di aziende di trasporto pubblico locale in attività contraddistinte da autonomia gestionale e diretta responsabilità di risorse umane ovvero finanziarie” (Direttore risorse umane), oppure “aver maturato specifica esperienza con qualifica dirigenziale, per un periodo di almeno 10 anni, anche non continuativi, nell’ambito del trasporto pubblico locale” (Direttore Generale).

 Il che significa  che al posto di responsabile delle risorse umane potranno aspirare di fatto solo quei soggetti che negli anni passati sono stati messi a fare i dirigenti o i facenti funzione dalla politica regionale, dato che delle attuali figure apicali quasi nessuna risulta vincitrice di concorso.

     Stesso discorso, “mutatis mutandis”, vale per l’ambito posto di Direttore Generale: «per quale motivo», fa notare Lupo, «un dirigente vincitore di concorso e che quindi ha un posto di ruolo in un’altra azienda dovrebbe aver interesse a partecipare alla selezione bandita da T.U.A.?      Sorge forte il sospetto che nell’uno e nell’altro caso T.U.A. S.p.A. abbia inteso perseguire l’obiettivo di una vera e propria sanatoria apicale che legittimi e giustifichi  posizioni funzionali che allo stato appaiono privi del necessario presupposto giuridico».

   U.G.L. Autoferrotranvieri Abruzzo chiede con forza il ritiro dei bandi di concorso deliberati da T.U.A. S.p.A. e la loro sostituzione con procedure concorsuali «finalmente trasparenti e razionalmente strutturate quanto a fini e modalità di svolgimento».