L'INDAGINE

Ennesima inchiesta post sisma: 5 indagati e sequestri per 400 mila euro

I lavori finiti nel mirino della magistratura sono quelli del ponte Madonna del ponte

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

331

 Ennesima inchiesta post sisma: 5 indagati e sequestri per 400 mila euro

L’AQUILA. Cinque indagati e sequestro di 383.593,84 euro da parte del compartimento di polizia giudiziaria della Stradale dell'Aquila.

È questa la svolta di oggi nell'inchiesta sull'appalto per le opere di consolidamento post terremoto del ponte "Madonna del ponte" sul fiume Aterno lungo la strada 615 per Monteluco, in località Borgo Rivera all'Aquila.

Le indagini coordinate dal sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli sono partite nel mese di aprile scorso a seguito della segnalazione del collaudatore incaricato della verifica tecnico-amministrativa delle strutture consolidate che aveva rimesso l’incarico per mancanza del deposito degli elaborati strutturali al Genio Civile e del previsto collaudo statico.

I lavori di consolidamento del ponte danneggiato (proprietario provincia de L’Aquila) sono cominciati a settembre del 2009 e formalmente si conclusero a luglio del 2010 ma di fatto il ponte venne riaperto d’urgenza a dicembre del 2009. La spesa complessiva dell’intervento fu di 2 milioni di euro.

Dopo la corposa acquisizione di documenti e l’espletamento di una consulenza tecnica d’ufficio, svolta in collaborazione con il laboratorio di chimica e tecnologia per l’ambiente e i sistemi edilizi della Facoltà di Ingegneria de L’Aquila, sarebbe stato accertato che alcune lavorazioni previste dall’amministrazione provinciale dell’Aquila non erano state effettuate o lo erano state solo parzialmente, nonostante poi fosse stato corrisposto l’importo previsto nell’appalto per l’ammontare oggi sottoposto a sequestro.