LA DENUNCIA

Centrale unica di committenza bypassata e incarico affidato al sindaco

Tarantini: «una storia incredibile»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

817

Centrale unica di committenza bypassata e incarico affidato al sindaco

PIZZOFERRATO. Appalti diretti bypassando la centrale unica di committenza che ormai è realtà.

La contestaziome arriva dal consigliere comunale di Pizzoferrato, Carmine Tarantini, che denuncia un caso di conflitto di interessi ma soprattutto il non rispetto di quanto imposto ormai da tempo dal Governo Renzi.

 Tra le misure del decreto “salva-Italia”, per razionalizzare la spesa pubblica, il Governo ha infatti introdotto una forma di accentramento della gestione delle gare ad evidenza pubblica, ritenendo che si possano così eliminare alcuni costi inutili connessi alla frammentazione tra i piccoli Comuni della fase procedimentale di acquisizione di lavori, servizi e forniture

Questo vuol dire che le realtà locali con popolazione non superiore a 5.000 abitanti devono affidare   obbligatoriamente  ad  un'unica  centrale  di  committenza  l'acquisizione  di lavori, servizi e forniture: un apposito accordo consortile tra i comuni che poi si avvalgono dei loro uffici competenti. Come detto una realtà che dovrebbe essere già consolidata se è vero che l’applicazione della Centrale Unica di Committenza è stata prevista dal 1° gennaio scorso per i beni servizi e dal 1° luglio per i lavori pubblici.

E non è di certo una possibilità facoltativa: sussistono infatti responsabilità di natura contabile per gli organi politici e amministrativi comunali e sanzioni dirette per gli enti inadempienti (nullità degli atti di gara) all’acquisizione di lavori, beni e servizi tramite Centrale Unica di Committenza.

Nei mesi scorsi i Comuni di Gamberale, Montenerodomo e Pizzoferrato, tutti in provincia di Chieti, hanno manifestato la volontà e necessità di far riferimento alla stessa Centrale Unica di Committenza per l’acquisizione di lavori, beni e servizi.

Montenerodomo è stato riconosciuto ente capofila. A luglio il Comune di Pizzoferrato ha approvato la relativa  delibera con la quale  ha aderito al nuovo soggetto consortile  e i tre comuni hanno approvato lo schema di convenzione.

E qui però c’è qualcosa che non va, come denuncia il consigliere Tarantini.

Il Comune di Pizzoferrato, a cavallo dei mesi di luglio/agosto,  ha infatti affidato in autonomia un incarico di progettazione per la realizzazione di un impianto di depurazione in località Valle del Sole. La centrale Unica però è stata bypassata.

«Il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale di Pizzoferrato,  il geometra Domenico Calabrese», contesta Tarantini, «ignora del tutto l’esistenza del nuovo soggetto deputato ( la Centrale Unica di Committenza) alla trattazione di tali aspetti ed in spregio ad essa con relative determine ha affidato l’incarico per la redazione del progetto preliminare/definitivo dell’impianto di depurazione al geometra Antonio Tamburrino che risulta guarda caso, nella duplice veste di sindaco di Montenerodomo (capofila della centrale Unica di committenza) e libero professionista nelle sue qualità di geometra».

Secondo Tarantini risultano «ben evidenti» le incompatibilità del conferimento dell’incarico progettuale al  sindaco/geometra Tamburrino.