PARERI DISCORDANTI

Stadio Adriatico, Soprintendenza: «nei nostri uffici mai arrivato il nuovo progetto»

L’Ente ricostruisce tutti i sì e i no degli ultimi mesi

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Stadio Adriatico, Soprintendenza: «nei nostri uffici mai arrivato il nuovo progetto»

PESCARA. Mentre il sindaco Marco Alessandrini annuncia la presentazione di un ricorso al Tar dopo il no della Soprintendenza   sul maxi progetto di riqualificazione dello stadio Adriatico-Cornacchia da 40 milioni di euro in una nota la Soprintendenza stessa riferisce: «il progetto per il nuovo stadio non è stato mai presentato a questo Ufficio».

Che ci sia qualche difetto di comunicazione tra i due enti è palese e la cosa andrebbe avanti da diverso tempo tra mancate convocazioni e incomprensioni. Questo scontro a distanza ha però qualcosa di grosso e bisognerà chiarire come sia possibile che il Comune si dica pronto ad impugnare un diniego su un progetto che la Soprintendenza stessa sostiene di non aver mai visto.

Qualche giorno fa Alessandrini, sempre pacato, aveva attaccato il lavoro degli uffici preposti al controllo in quanto risponderebbero «soltanto a logiche di conservazione senza tener conto del nostro interesse legittimo alla crescita». Ma oggi proprio quell’ufficio prende posizione e rivendica il lavoro che sta portando avanti da anni «nel rispetto del mandato istituzionale della tutela, alla salvaguardia delle testimonianze dell’architettura del ‘900  che in Abruzzo vanta esempi di eccellenza per evitare la scomparsa di notevoli testimonianze dell’architettura moderna e contemporanea».

E la Soprintendenza cita anche un caso particolare, quello della Centrale del latte di Pescara, una  fra le maggiori opere del Ventennio in regione.

Tornando alla questione dello stadio che secondo le intenzioni del Comune e dei privati dovrebbe subire un radicale restayling, la Soprintendenza rivela che l’avvio del riconoscimento dell’interesse culturale fu richiesto proprio dall’Amministrazione di Pescara nel 2014 ed è stato accertato dal segretariato regionale dopo la delibera della Commissione Regionale del MiBACT del 17 novembre 2015.

Il Comune di Pescara non ha poi ritenuto di partecipare al procedimento.

IL PONTE DEL CIELO

Ma in queste ultime settimane c’è stato un altro no eclatante, quello relativo al Ponte del Cielo, ovvero il pontile circolare che Luciano D’Alfonso avrebbe voluto piazzare davanti alla Nave di Cascella.

Il progetto, che ha avuto parere negativo, spiega la Soprintendenza, «è stato  valutato con tutte le attenzioni ed il giudizio di merito è stato  espresso da due distinte Commissioni».

Circa la presunta assenza di comunicazione fra l'Amministrazione Comunale e la Soprintendenza,  si chiarisce che il secondo «non è mai stato invitato alla Conferenza di servizi preliminare,  come invece è prassi istituzionale e obbligo di legge.  Successivamente  la richiesta di riesame del parere negativo presentata dal Comune di Pescara  è stata  valutata dalla Commissione Regionale Patrimonio Culturale composta da tutti i Soprintendenti di Settore della Regione Abruzzo, che ha confermato il parere della Soprintendenza».

CASA DEL PELLEGRINO

In merito alla Casa del Pellegrino a Manoppello invece la Soprintendenza chiarisce che non è stato bocciato alcun progetto. Quello presentato ai fini della compatibilità paesaggistica, valutato da  apposita Commissione, «è stato concluso con parere favorevole, rispettando i termini e i tempi di legge».

Ma l’immobile  non può essere dichiarato di interesse culturale «perché privo dei presupposti di legge, essendo una costruzione che non supera i settant'anni di vita».

PALAZZETTO BANCA D’ITALIA

Per il  Palazzetto ex Banca d'Italia a Pescara e il progetto di ristrutturazione di cui si parla negli articoli di stampa degli ultimi giorni è  stato invece già bocciato in passato da due precedenti Soprintendenti e le motivazioni dei dinieghi hanno trovato conferma nella recente sentenza del Consiglio di Stato che ha riconosciuto l’ interesse culturale per  l'intero immobile.

«Si tiene a ribadire che il mantenimento della corte interna non preclude in alcun modo la realizzazione/destinazione a museo dell'edificio».  Inoltre, per la collezione Di Persio, «al fine di tutelarne l'integrità e la permanenza nella città di Pescara, è stata avviato da questo Ufficio il procedimento di interesse culturale».

PIAZZA RISORGIMENTO

C’è poi il progetto di riqualificazione di Piazza Risorgimento  ad Avezzano: «è stato trasmesso a questa Soprintendenza nel mese di settembre ed è attualmente in fase di valutazione a seguito delle integrazioni richieste e pervenute dal Comune solo a fine novembre». Per il momento, dunque, non c’è stata alcuna bocciatura: «la valutazione di merito è ancora in fase istruttoria,  nel pieno rispetto dei termini e dei tempi di legge».