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Pescara, stop alle vecchie automobili per combattere lo smog

Centrodestra protesta: «colpite le classi più deboli»

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Pescara, stop alle vecchie automobili per combattere lo smog

PESCARA. Le micro polveri fanno scattare i primi provvedimenti:
Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi, con livelli di smog a limiti insostenibili scattano i primi provvedimenti: transito vietato nel perimetro del centro ai veicoli immatricolati da oltre 15 anni.
I rimedi contro lo smog sono approdati alla seduta congiunta delle commissioni Ambiente e Mobilità che si è tenuta lunedì scorso a Palazzo di Città. Durante i lavori della Commissione presieduta dal consigliere Francesco Pagnanelli l’assessore alla Mobilità Enzo Del Vecchio insieme ai tecnici del Settore Mobilità ha riferito circa i rimedi urgenti e quelli a lungo termine che l’amministrazione comunale si prepara a far scattare a partire da lunedì 14 dicembre prossimo ed ha accolto diverse istanze manifestate dai commissari presenti.
I consiglieri di maggioranza hanno chiesto innanzitutto l’adozione del nuovo Piano Urbano del Traffico, nonché incentivi sulla rigenerazione del patrimonio edilizio energetico e misure strutturali di lungo periodo.

Il consigliere Carlo Masci di Pescara Futura ha sollecitato l’utilizzo della Strada Parco come strada di transito di mezzi pubblici, oltre a nuove misure atte alla limitazione del traffico. Da parte del consigliere pentastellato Massimiliano Di Pillo, inoltre, è stato inoltre chiesto che si attuino iniziative volte a diversificare gli orari di transito per le utenze legate a scuole e uffici.
Sull’argomento si è registrata la più ampia condivisione e sono state prospettate iniziative durevoli per limitare i livelli delle Pm10 che dovranno riguardare un’area più vasta, come peraltro richiede la nuova zonizzazione approvata dalla Regione.
A causa dei livelli raggiunti in alcune zone della città dalle micropolveri da lunedì 14 scatterà il divieto di circolazione in centro per le auto che hanno più di 15-20 anni. Si tratta di una prima sperimentazione che avrà una durata limitata a una settimana, ma non sono esclusi provvedimenti più drastici dettati dalla necessità di riportare le Pm 10 ad un livello di guardia. Durante la Commissione si è fatto il punto sul primo pacchetto di interventi, nello specifico il divieto di circolazione interesserà i veicoli più vecchi, cioè quelli immatricolati da più di 15 anni, nello specifico quelli con motori a benzina Euro zero ed Euro uno e diesel Euro zero, Euro uno ed Euro due. Per quanto riguarda l’area vietata è l’area contenuta all’interno del perimetro delle domeniche ecologiche, vale a dire: corso Vittorio Emanuele, viale Muzii, viale della Riviera, lungomare Matteotti e via Venezia che però saranno percorribili. I divieti rimarranno in vigore dal 14 fino al 20 dicembre dalle 8 alle 14 e dalle 16 alle 20.
Dopo le feste le misure si irrigidiranno fino a ricomprendere le targhe alterne e altre soluzioni a cui gli uffici della Mobilità stanno lavorando.
Ma Forza Italia parla di «giunta strabica che dice ‘sì’ alla circolazione a targhe alterne, ma sbarra la strada alla filovia, ossia allo sviluppo innovativo del trasporto pubblico». Il capogruppo di Forza Italia alla Regione Abruzzo Lorenzo Sospiri boccia i provvedimenti annunciati dalla giunta e ricorda che le targhe alterne, sperimentate a Pescara, proprio dal centro-destra, con la seconda giunta Pace, sono un sistema anacronistico e inadeguato «adottato solo per fare cassa sulle spalle dei pescaresi. Pescara ha bisogno di infrastrutture, di opere pubbliche, capaci di allentare la morsa del traffico: per questo il centro-destra ha progettato, appaltato e aperto il cantiere del Ponte Nuovo, teso a delocalizzare verso ovest il traffico che oggi si concentra sull’asse ponte Risorgimento-corso Vittorio Emanuele, e soprattutto a portare verso i parcheggi delle aree di risulta i mezzi provenienti da sud. Per questo il centro-destra ha sempre difeso la filovia». Carlo Masci pensa invece alle migliaia di pescaresi che non hanno avuto la possibilità di acquistare auto moderne, quelli della fascia più disagiata costretti a muoversi a piedi o con i mezzi pubblici lumaca, che non potranno più venire in città con la loro auto: «la coppia Alessandrini/Del Vecchio, per eliminare l'inquinamento causato dall'incapacità della sua amministrazione di affrontare i problemi del traffico, con 2 esperti pagati con sessantamila euro all'anno di soldi pubblici, crea un danno grandissimo alla cittadinanza più povera, quella che ha più bisogno di attenzioni, quella che non può permettersi un'auto Euro 3-4-5-6. Meno male che questa giunta si professava attenta all'ambiente ed alle classi deboli».