VIA

Gran Sasso: bocciato progetto della nuova seggiovia delle Fontari

Storica vittoria delle istanze ecologiste

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

270

Gran Sasso: bocciato progetto della nuova seggiovia delle Fontari

ABRUZZO. La Regione ha deciso di bocciare il progetto della nuova seggiovia delle Fontari.

Infatti, il Comitato Regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale, nella sua riunione di ieri stando alle prime informazioni disponibili, ha respinto il progetto del nuovo impianto sciistico, giudicandolo insostenibile sul piano ambientale ed indicando in un nuovo progetto che ricalchi il vecchio tracciato quello sul quale occorrerà ripetere la procedura di VIA.

Festeggiano le associazioni LIPU, Mountain Wilderness, Pro Natura, Salviamo l’Orso, WWF  e Touring Club Italiano secondo i quali adesso si può virare verso un modello di rilancio del Gran Sasso volto alla promozione della qualità del territorio e di un turismo basato sulla tutela dell’ambiente.

Solo qualche giorno fa la Stazione Ornitologica Abruzzese aveva inviato alla Regione Abruzzo una nota in cui si rilevavano incredibili strafalcioni, dai nomi sbagliati delle specie a veri e propria copia-incolla privi di qualsiasi base scientifica.

Le Associazioni ecologiste, riunite nel cartello EmergenzAmbiente Abruzzo, salutano dunque con grande favore la nuova stagione di collaborazione su questi temi con la Regione, avviata in seguito al recente incontro con il vice presidente della Regione Giovanni Lolli e con il direttore del Parco Nazionale del Gran Sasso Domenico Nicoletti, basata su un deciso rilancio delle attività economiche legate al turismo insieme a un netto miglioramento della qualità dell’ambiente e del turismo stesso, in linea con il percorso teso a far riconoscere dall’UNESCO le nostre montagne come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

 Gli interventi finanziati ed in corso di finanziamento da parte della Regione a favore del Gran Sasso (ammodernamento delle strutture turistiche esistenti; realizzazione, sistemazione e valorizzazione di una moderna ed articolata rete di sentieri per escursioni giornaliere e trekking di lunga durata, anche su terreno innevato; importanti interventi di rinaturalizzazione del territorio) secondo le associazioni consentiranno il rilancio delle attività economiche legate al turismo, «che potrà così procedere di pari passo con il miglioramento della qualità dell’ambiente, con relativo aumento del valore dei servizi forniti dall’ecosistema e dell’occupazione locale».